{"id":1000011406,"date":"2025-01-27T11:46:45","date_gmt":"2025-01-27T14:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011406"},"modified":"2025-01-27T11:46:47","modified_gmt":"2025-01-27T14:46:47","slug":"angelo-branduardi-una-vita-in-musica-tra-santi-e-malandrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011406","title":{"rendered":"Angelo Branduardi, una vita in musica tra santi e malandrini"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli artisti sono tutti un po&#8217; malandrini: devono trasgredire per andare oltre, per vedere cosa c&#8217;\u00e8 dietro il muro. Ma, nel caso di Angelo Branduardi, c&#8217;\u00e8 anche qualche accenno di santit\u00e0, \u00abse non altro per la spiritualit\u00e0 della mia musica\u00bb, confessa lo stesso artista. Non a caso, l&#8217;ultimo lavoro del musicista e cantautore italiano, pubblicato per celebrare i 50 anni di carriera, si intitola proprio \u00abSanti e Malandrini\u00bb: una raccolta che ripercorre i suoi pi\u00f9 grandi successi, anche se Branduardi ci tiene a ricordare che \u00abgli anni di musica sono ben pi\u00f9 di 50, ho iniziato a suonare da quando avevo 5 anni. Poi ho fatto tanta gavetta, all&#8217;epoca proponevo una musica che non c&#8217;entrava niente con quei tempi. Ma la data del primo disco era effettivamente il 1974\u00bb. Secondo Branduardi, nonostante le difficolt\u00e0 dell&#8217;epoca, la musica degli anni &#8217;70, &#8217;80 e &#8217;90 offriva tanta qualit\u00e0: \u00abFiorivano cantautori da qualsiasi parte, fu un periodo molto bello, anche se rovinato da alcune vicende storiche. Ma la musica si salvava. Poi c&#8217;\u00e8 stato un calo evidente. Non voglio esagerare, perch\u00e9 non conosco bene la musica di oggi, ho sentito che ci sono anche cose che meritano\u00bb. Nella sua carriera Branduardi ha spesso sorpreso il suo pubblico, cercando di offrire sempre qualcosa di inaspettato: \u00abHo fatto di tutto, ho sperimentato, non mi sono mai negato niente. Quello che mi andava di fare facevo, senza pormi limiti, ma senza neanche pensare al mercato\u00bb. Basti pensare che un grande successo come \u00abAlla fiera dell&#8217;est\u00bb inizialmente non aveva suscitato l&#8217;interesse delle etichette musicali: \u00abQuando feci sentire il brano, il direttore della casa discografica stacc\u00f2 il disco dalla testina, rigandolo, e lo butt\u00f2 via. Era una canzone talmente diversa che nessuno la voleva\u00bb. Stessa sorte tocc\u00f2, inizialmente, anche all&#8217;album \u00abL&#8217;infinitamente piccolo\u00bb, dedicato alla vita di San Francesco: \u00abLa casa discografica me lo fece fare, ma non era convinta. Poi col tempo, senza una particolare promozione, divent\u00f2 un disco di successo internazionale\u00bb. Proprio la figura di San Francesco artista ha affascinato Branduardi che nell&#8217;album racconta una serie di aneddoti, a volte poco conosciuti, sulla vita del Santo di Assisi. \u00abEra un ottimo musicista, suonava uno strumento straordinario che si pu\u00f2 ammirare ancora oggi ad Assisi, l&#8217;olifante, il corno che gli regal\u00f2 il sultano di Babilonia. Non dimentichiamoci che San Francesco \u00e8 stato il primo poeta della letteratura italiana e il Cantico di Frate Sole \u00e8 stata la prima poesia. Dante Alighieri nasce 100 anni dopo. Lui era, tra le tante cose, un vero artista\u00bb.&nbsp; Nei 50 anni di carriera di Branduardi, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 stato anche un momento di difficolt\u00e0, dovuto alla depressione, che l&#8217;artista definisce il suo \u00absole oscuro\u00bb: \u00abNella mia famiglia scorreva una vena di depressione e io ci sono caduto. Non auguro niente del genere a nessuno. Continuavo a camminare in casa, ho perso 25 chili, pensavo di non uscirne pi\u00f9. Poi mi sono fatto curare e piano piano ne sono venuto fuori\u00bb. Alla fine di quell&#8217;esperienza, Branduardi compose il brano \u00abKyrie &#8211; Signore abbi piet\u00e0\u00bb un vero e proprio grido d&#8217;aiuto verso Dio. Il musicista ricorda anche i tanti concerti in Vaticano, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, con cui Branduardi vantava \u00abuna relativa amicizia, voleva sempre che mi esibissi per Natale\u00bb. Un pensiero \u00e8 rivolto anche a Papa Francesco: \u00ab\u00c8 un genio, \u00e8 dotato di grande senso dell&#8217;umorismo ed \u00e8 quello che ci voleva. \u00c8 arrivato al momento giusto nel posto giusto\u00bb. Branduardi fa, poi, una riflessione sulla speranza, proprio nell&#8217;anno del Giubileo 2025: \u00ab\u00c8 difficile definire la speranza. \u00c8 il desiderio di fare del bene, io spero di vedere cosa accadr\u00e0 nel mondo, spero che finisca questo tempo brutto. Mi viene in mente una frase di Giovanni Paolo II: non c&#8217;\u00e8 pace senza giustizia, non c&#8217;\u00e8 giustizia senza perdono. Ecco, questa \u00e8 la speranza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianmarco Murroni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli artisti sono tutti un po&#8217; malandrini: devono trasgredire per andare oltre, per vedere cosa c&#8217;\u00e8 dietro il muro. Ma, nel caso di Angelo Branduardi, c&#8217;\u00e8 anche qualche accenno di santit\u00e0, \u00abse non altro per la spiritualit\u00e0 della mia musica\u00bb, confessa lo stesso artista. 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