{"id":1000011365,"date":"2025-01-27T10:02:20","date_gmt":"2025-01-27T13:02:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011365"},"modified":"2025-01-27T10:02:22","modified_gmt":"2025-01-27T13:02:22","slug":"giornata-mondiale-contro-la-lebbra-una-sfida-ancora-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000011365","title":{"rendered":"Giornata mondiale contro la lebbra, una sfida ancora aperta"},"content":{"rendered":"\n<p>India, Brasile e Indonesia: sono questi i tre i Paesi dove negli ultimi mesi \u00e8 stato registrato il maggior numero di casi di lebbra. Una malattia che, nonostante sia curabile, rappresenta ancora un problema sanitario rilevante in diversi Stati dell&#8217;Africa, dell&#8217;Asia e dell&#8217;America Latina, dove persistono condizioni socio-economiche precarie che ne favoriscono la trasmissione. L&#8217;Associazione italiana amici di Raoul Follereau ETS (Aifo) &#8211; in occasione della 72ma Giornata Mondiale dei malati di lebbra domenica 26 gennaio &#8211; ha lanciato una campagna attorno al tema dell&#8217;abbraccio come concetto che unisce. Lo slogan \u00abchi \u00e8 malato guarisce solo se qualcuno lo abbraccia\u00bb pone infatti l&#8217;accento sulla centralit\u00e0 della persona e non della malattia, sottolineando l&#8217;importanza dell&#8217;inclusione, della cura e del sostegno per chi \u00e8 malato, a partire dalle persone colpite dalla lebbra e per tutti coloro che vivono ai margini. Nel corso del 2023 sono stati registrati in totale 182.815 casi globali di lebbra con un aumento del 5% rispetto all&#8217;anno precedente, come emerge dall&#8217;ultimo rapporto annuale pubblicato a settembre 2024 dall&#8217;Oms. India, Brasile e Indonesia, come detto, risultano essere i Paesi pi\u00f9 colpiti, mentre tra i nuovi casi globali il 5,7% sono bambini e il 39,9% sono donne. Dai dati raccolti si evince inoltre che \u00e8 in crescita il numero delle persone che presentano gravi disabilit\u00e0 al momento della diagnosi: nel 2023, tra le persone diagnosticate, il 5,3 % presentavano disabilit\u00e0 gravi, di cui il 2,7 %, bambini. Ci\u00f2 indica che, ancora oggi, a causa della scarsa conoscenza dei sintomi della malattia all&#8217;interno delle comunit\u00e0, delle difficolt\u00e0 di accesso e della scarsa qualit\u00e0 dei servizi di trattamento, la diagnosi avviene tardivamente e in molti casi la persona colpita dalla malattia si presenta gi\u00e0 con disabilit\u00e0 fisiche irreversibili. Ma l&#8217;opera di sensibilizzazione di Aifo fa emergere anche storie di speranza. Come quella di Dario, un ragazzo di 18 anni che vive in un piccolo villaggio della provincia di Manica, in Mozambico. La sua \u00e8 una storia di povert\u00e0 e lebbra, ma anche di dignit\u00e0 e inclusione, elementi fondamentali per rompere una spirale di esclusione e povert\u00e0. La lebbra, contratta da Dario quando aveva 11 anni, ha lasciato segni sul suo viso, occhio e mani, diventando causa di isolamento. I coetanei lo evitavano per paura, e lui, per tre anni, ha dovuto interrompere la scuola. Grazie a una diagnosi tempestiva, tuttavia, Dario ha iniziato il suo percorso di cura e speranza tramite l&#8217;aiuto di Aifo. Oggi sta riscrivendo il proprio destino: dopo aver ripreso gli studi, ha frequentato un corso da barbiere e ora \u00e8 in grado di guadagnare, rendendosi progressivamente indipendente. Orfano di genitori, vive con i nonni, ma sogna un futuro dove potr\u00e0 prendersi cura di s\u00e9 e realizzare i propri progetti. Un&#8217;altra storia, sempre dal Mozambico, \u00e8 quella di Julieta. La provincia dove risiede, quella settentrionale di Nampula, \u00e8 la pi\u00f9 colpita dalla lebbra. Qui \u00e8 nato il Gruppo Nikahianeke, che in lingua macua significa \u00abStiamo insieme per aiutarci a vicenda\u00bb: 14 donne, che oggi con orgoglio coltivano un campo che permette loro non solo di nutrire le famiglie ma anche di vendere per comperare beni di prima necessit\u00e0. Tra loro proprio Julieta, che ha vinto la lebbra contratta da bambina e che oggi \u00e8 una donna attiva in famiglia e nella societ\u00e0. Julieta non vede pi\u00f9 da un occhio e ha una disabilit\u00e0 che ha colpito le mani e le gambe. Da sola non riuscirebbe a coltivare un campo, ma grazie al Gruppo Nikahianeke pu\u00f2 dare da mangiare alla sua famiglia e ricavare qualcosa dalla vendita. Oggi Julieta ha una vita produttiva, una vita che, racconta, \u00abserve a s\u00e9 stessa e agli altri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Valerio Palombaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>India, Brasile e Indonesia: sono questi i tre i Paesi dove negli ultimi mesi \u00e8 stato registrato il maggior numero di casi di lebbra. Una malattia che, nonostante sia curabile, rappresenta ancora un problema sanitario rilevante in diversi Stati dell&#8217;Africa, dell&#8217;Asia e dell&#8217;America Latina, dove persistono condizioni socio-economiche precarie che ne favoriscono la trasmissione. 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