{"id":1000010761,"date":"2025-01-06T08:27:26","date_gmt":"2025-01-06T11:27:26","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010761"},"modified":"2025-01-06T08:27:28","modified_gmt":"2025-01-06T11:27:28","slug":"a-proposito-di-industria-delle-armi-e-di-titoli-in-borsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010761","title":{"rendered":"A proposito di industria delle armi e di titoli in borsa"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;altro giorno sentivo alla radio l&#8217;intervista a Vito Alfieri Fontana, un produttore di armi \u00abpentito\u00bb. Chiusa l&#8217;azienda di famiglia si \u00e8 messo addirittura ad occuparsi dello sminamento. Mestiere pericoloso che, a guerra finita, continua a mietere vittime, perch\u00e9 sminare un territorio comporta rischi mortali, non infrequenti. Quella di Fontana \u00e8 una scelta, probabilmente figlia dei sensi di colpa per quelle mine prodotte in parte anche dalla sua azienda. Ma non \u00e8 la \u00absemplice\u00bb cessazione di un&#8217;attivit\u00e0 in cui non si riconosce. La sua conversione lo porta a una espiazione tanto profonda da mettere in gioco la sua stessa vita per salvarne altre. Una storia che va oltre all&#8217;uomo che la sta vivendo perch\u00e9 tocca una ferita aperta di cui non si parla quasi mai. Soprattutto perch\u00e9 le armi hanno a che fare con molte pi\u00f9 persone di quanto non si creda. Non tanto chi le impiega per mestiere e nemmeno chi le utilizza per estorsioni o regolamenti di conti. Questi ed altri sono semplicemente gli utilizzatori materiali. Sono invece tantissimi, pi\u00f9 di quanti si possa immaginare, coloro che speculano consapevolmente acquistando titoli legati alle armi, grazie ai quali vedono salire il valore delle proprie azioni a doppia cifra. Perch\u00e9 le aziende produttrici di armi, grazie all&#8217;incremento di valore dei propri titoli, ottengono fondi diretti da utilizzare per ricerca, sviluppo, produzione di armi sempre pi\u00f9 micidiali e \u00abpuntuali\u00bb. Perch\u00e9 l&#8217;aumento della domanda di azioni fa s\u00ec che cresca il prezzo delle azioni stesse, migliorando la valutazione dell&#8217;azienda produttrice che potr\u00e0 cos\u00ec attrarre nuovi investitori o accedere pi\u00f9 facilmente a finanziamenti futuri. Si sar\u00e0 contribuito cos\u00ec a consolidare la forza dell&#8217;azienda sul mercato: una realt\u00e0 su cui investire. Probabilmente \u00e8 utopico pensare che non investendo su di loro, le industrie delle armi ne risentano e, di conseguenza, lo scenario appena descritto possa andare al contrario. Per\u00f2, se non riteniamo che ci\u00f2 possa accadere, facciamone almeno una questione di principio: se intendiamo speculare diventiamo complici di un discutibile \u00absuccesso\u00bb, viceversa stiamone fuori. Non mi interessa unirmi al coro buonista di chi costantemente invita alla pace. Anche perch\u00e9 sono assolutamente consapevole che la guerra \u00e8 una realt\u00e0 ciclica che da sempre accompagna e accompagner\u00e0 l&#8217;uomo: lo dimostrano i libri di storia e i saggi dedicati all&#8217;argomento. Ma arricchirsi grazie ai titoli delle industrie delle armi ritengo sia cosa misera e, soprattutto, rende partecipi di quei conflitti che di armi vivono. Inutile negarlo. Chi fa queste scelte ne \u00e8, o dovrebbe esserne, consapevole. Per chi non lo sapesse, esistono politiche di investimento responsabile o ESG (Environmental, Social, Governance) basate su criteri che valutano l&#8217;impatto ambientale, sociale e la qualit\u00e0 della governance di un&#8217;azienda o di un&#8217;attivit\u00e0. Grazie a queste politiche si evitano investimenti in settori controversi. Come quello degli armamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Pietro Greppi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno sentivo alla radio l&#8217;intervista a Vito Alfieri Fontana, un produttore di armi \u00abpentito\u00bb. Chiusa l&#8217;azienda di famiglia si \u00e8 messo addirittura ad occuparsi dello sminamento. Mestiere pericoloso che, a guerra finita, continua a mietere vittime, perch\u00e9 sminare un territorio comporta rischi mortali, non infrequenti. Quella di Fontana \u00e8 una scelta, probabilmente figlia dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000010762,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000010761","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ffvf.png?fit=770%2C470&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000010761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000010761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000010761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000010763,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000010761\/revisions\/1000010763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000010762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000010761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000010761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000010761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}