{"id":1000010632,"date":"2024-12-29T12:29:12","date_gmt":"2024-12-29T15:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010632"},"modified":"2024-12-29T12:29:14","modified_gmt":"2024-12-29T15:29:14","slug":"e-morto-osamu-suzuki-proprio-quel-suzuki","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010632","title":{"rendered":"E&#8217; morto Osamu Suzuki. Proprio quel Suzuki"},"content":{"rendered":"\n<p>Osamu Suzuki, figura centrale dell&#8217;industria automobilistica giapponese, il leader visionario che ha guidato la Suzuki Motor per oltre quattro decenni, \u00e8 morto in un ospedale della prefettura di Shizuoka, in Giappone. La causa della morte \u00e8 un linfoma maligno. Aveva 94 anni. Nato nel 1930 nella prefettura di Gifu, Suzuki entr\u00f2 nell&#8217;azienda nel 1958, sposando poco dopo una donna della famiglia fondatrice e adottandone il cognome, una consuetudine nelle famiglie giapponesi di rilievo. Divenne il presidente della societ\u00e0 nel 1978. Sotto la sua guida, Suzuki Motor si \u00e8 trasformata da azienda locale con un fatturato modesto in una multinazionale globale con un giro d&#8217;affari annuale superiore a 30 miliardi di dollari, soprattutto grazie ad un modello di business che evitava la competizione diretta con i giganti giapponesi come Toyota e Honda, concentrandosi invece su veicoli compatti e a basso costo, destinati a mercati in rapida crescita. Uno dei maggiori successi di Suzuki fu l&#8217;ingresso in India negli anni &#8217;80, attraverso una partnership strategica con il governo indiano. Le auto Suzuki divennero rapidamente popolari, trasformando l&#8217;azienda in un attore dominante con una quota di mercato del 40% nelle vendite di autovetture. Nel corso degli anni, Suzuki strinse e poi sciolse alleanze con grandi nomi come General Motors e Wolkswagen. Negli ultimi tempi, l&#8217;azienda ha rafforzato i legami con Toyota, consolidando la sua posizione nel panorama automobilistico giapponese e mondiale. Nel 2000, Osamu Suzuki lasci\u00f2 il ruolo di presidente, ma torn\u00f2 al comando nel 2008 in seguito alla morte del genero e potenziale successore, Hirotaka Ono. Nel 2016, lasci\u00f2 il ruolo di amministratore delegato dopo uno scandalo legato ai test sul consumo di carburante, ma rimase presidente, con un&#8217;influenza significativa sulle decisioni strategiche. Nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata, \u00e8 rimasto attivo fino agli ultimi anni. Nel 2021 ha passato il testimone al figlio Toshihiro Suzuki, attuale presidente della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osamu Suzuki, figura centrale dell&#8217;industria automobilistica giapponese, il leader visionario che ha guidato la Suzuki Motor per oltre quattro decenni, \u00e8 morto in un ospedale della prefettura di Shizuoka, in Giappone. La causa della morte \u00e8 un linfoma maligno. Aveva 94 anni. 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