{"id":1000010370,"date":"2024-12-14T10:36:52","date_gmt":"2024-12-14T13:36:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010370"},"modified":"2024-12-14T10:36:53","modified_gmt":"2024-12-14T13:36:53","slug":"disturbi-mentali-in-italia-ne-soffre-il-28-della-popolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010370","title":{"rendered":"Disturbi mentali, in Italia ne soffre il 28% della popolazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 28% della popolazione italiana soffre di disturbi mentali, un dato in crescita di 6 punti rispetto al 2022<\/strong>. \u00c8 quanto emerge da una indagine Ipsos. Storicamente trascurata nel panorama sanitario nazionale,<strong>&nbsp;la salute mentale si conferma una priorit\u00e0 da affrontare per il Paese<\/strong>&nbsp;ed \u00e8 al centro dell&#8217;Agenda 2025 per istituzioni, policymaker e clinici. Dall&#8217;introduzione del bonus psicologo al potenziamento dei servizi territoriali, sono numerose le azioni previste per rispondere a una vera e propria emergenza, emersa nella sua urgenza ancor pi\u00f9 dopo la pandemia. I numeri della salute mentale la collocano, dunque,&nbsp;<strong>tra i primi posti nell&#8217;agenda di governo<\/strong>, con l&#8217;<strong>istituzione di un Tavolo tecnico dedicato, fortemente voluto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e coordinato da Alberto Siracusano, professore emerito di Psichiatria, Universit\u00e0 Tor Vergata<\/strong>. Tra gli obiettivi principali di &#8216;<strong>Salute Mentale: Agenda 2025<\/strong>&#8216;, evento promosso e organizzato da Inrete presso l&#8217;Auditorium Cosimo Piccinno del ministero della Salute, quello di disegnare un percorso cruciale per costruire un sistema pi\u00f9 equo e capace di rispondere alle crescenti esigenze dei pazienti e individuare risposte organizzative alle principali questioni emergenti. Risposte che i pazienti e le loro famiglie attendono e che sono all&#8217;attenzione del ministro della Salute. \u00ab<strong>Questo governo- ha dichiarato Orazio Schillaci- ha posto massima attenzione sulla salute mentale<\/strong>. \u00c8 un argomento che abbiamo affrontato da subito con l&#8217;istituzione di un Tavolo tecnico incaricato di aggiornare il Piano di Azioni Nazionale sulla salute mentale, un documento che mancava da dieci anni e ormai inadeguato a rispondere in maniera efficace ai bisogni dei pazienti con questi disagi e che necessitano di risposte pi\u00f9 efficaci. Il Piano, che \u00e8 molto atteso, \u00e8 in via di definizione e contiamo di condividerlo con le regioni entro i primi mesi del nuovo anno\u00bb. Essenziale il lavoro svolto fino qui dal&nbsp;<strong>Tavolo tecnico sulla Salute mentale istituito dal ministero della Salute a partire dal 2023<\/strong>, il cui impegno si concentra soprattutto nella stesura di linee guida per la depressione e la definizione di strategie volte a migliorare i piani di prevenzione e dei trattamenti clinici e terapeutici. \u00abLa priorit\u00e0- ha commentato Alberto Siracusano, professore emerito di psichiatria Universit\u00e0 di Tor Vergata e coordinatore tavolo tecnico salute mentale- \u00e8&nbsp;<strong>creare una nuova cultura della salute mentale<\/strong>. Il nostro lavoro si \u00e8 basato soprattutto sull&#8217;ascolto e il confronto con diverse realt\u00e0 in tutto il territorio italiano sulle problematiche della salute mentale sia a livello di regioni sia di istituzioni e societ\u00e0. Per questo abbiamo sviluppato degli Hot Points tematici, come quello dedicato alla transizione dall&#8217;et\u00e0 evolutiva all&#8217;et\u00e0 adulta che rappresenta una situazione particolarmente delicata e problematica e che riguarda la salute mentale dei giovani e delle famiglie\u00bb. \u00abInoltre- ha aggiunto Siracusano-&nbsp;<strong>stiamo affrontando anche la possibilit\u00e0 di sviluppare un&#8217;attenzione particolare sulla salute mentale di genere e quindi alla depressione peripartum<\/strong>. Il frutto di questo lavoro confluir\u00e0 in parte in raccomandazioni e iniziative del ministero della Salute, altre saranno incluse nel Piano nazionale della salute mentale. Stiamo infine definendo anche delle linee guida sulla depressione\u00bb. In Italia la depressione, e in particolare la depressione maggiore, rappresenta una delle grandi emergenze in ambito salute mentale. \u00abQuesto- ha evidenziato Eugenio Di Brino, ricercatore Altems, Co-founder &amp; partner di Altems Advisory, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore- \u00e8 dovuto sia per l&#8217;impatto dei numeri, parliamo infatti di circa 5.000 euro per paziente di soli costi diretti sanitari consapevoli che il 70% dei costi totali sono costi indiretti, sia perch\u00e9 molto spesso \u00e8 una patologia silente che tende ad isolare anche le persone ed abbattere il livello di aderenza alle cure e ai trattamenti. Investire in programmi di prevenzione e diagnosi precoce aiuta non solo il paziente ma anche il Servizio sanitario nazionale e il sistema produttivo del nostro Paese tenendo presente che in Italia, una quota contenuta di adulti, poco pi\u00f9 del 6%, riferisce sintomi depressivi e percepisce compromesso il proprio benessere psicologico per una media di quasi 16 giorni al mese\u00bb. L&#8217;ampio spettro delle patologie riconducibili all&#8217;ambito della salute mentale interessa in Italia circa 16 milioni di persone. Prevenzione e approccio olistico possono contribuire a contrastare un fenomeno in crescita soprattutto nelle persone nella fascia di et\u00e0 18-34, nelle donne in gravidanza e nel primo anno dopo il parto. Un numero, questo, destinato ad aumentare, un fenomeno non sempre facile da riconoscere e che impatta anche sulle famiglie e sulla rete di relazioni che ruotano intorno ad ogni singola persona affetta da queste forme di disagio. Relazioni sulle quali incidono inevitabilmente le conseguenze di malattie spesso invisibili, oggetto di stigma e a volte difficili da diagnosticare. Sul tema ha acceso un faro la presidente di Progetto Itaca, Felicia Giagnotti. \u00abLa malattia mentale di una persona cara all&#8217;interno della famiglia travolge radicalmente la quotidianit\u00e0 e la serenit\u00e0 di tutti i membri della famiglia stessa. Molti caregiver, prevalentemente donne, sono costretti ad abbandonare il lavoro e a ridurre il tempo per s\u00e9. Talvolta tutto ci\u00f2 provoca sofferenza e disagio che pu\u00f2 trasformarsi anche in depressione. \u00c8 necessario sostenere il care giver sia con supporti economici quando necessario, sia rafforzando il collegamento tra famiglie strutture territoriali e terzo settore in modo che la persona con problemi di salute mentale accanto alla cura possa trovare spazi di inclusione e di socialit\u00e0 alleggerendo il carico famigliare\u00bb. La giornata si \u00e8 conclusa con l&#8217;impegno comune di istituzioni, esperti e associazioni di pazienti a promuovere una nuova cultura della salute mentale in modo innovativo e attraverso una visione olistica che abbracci tutta la persona grazie ad un approccio &#8216;One mental health&#8217;. L&#8217;incontro di oggi ha offerto l&#8217;occasione per affrontare temi delicati e complessi, come le nuove psicopatologie legate alla transizione adolescenziale, la depressione peripartum, l&#8217;importanza dell&#8217;integrazione tra ospedali e territorio, gli interventi necessari per superare lo stigma di cui troppo spesso sono oggetto i pazienti affetti da problematiche legate alla salute mentale e rappresenta l&#8217;occasione per un confronto sui livelli di assistenza regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Demofonti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28% della popolazione italiana soffre di disturbi mentali, un dato in crescita di 6 punti rispetto al 2022. \u00c8 quanto emerge da una indagine Ipsos. Storicamente trascurata nel panorama sanitario nazionale,&nbsp;la salute mentale si conferma una priorit\u00e0 da affrontare per il Paese&nbsp;ed \u00e8 al centro dell&#8217;Agenda 2025 per istituzioni, policymaker e clinici. 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