{"id":1000010078,"date":"2024-11-27T07:14:23","date_gmt":"2024-11-27T10:14:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010078"},"modified":"2024-11-27T07:14:24","modified_gmt":"2024-11-27T10:14:24","slug":"i-nidi-artificiali-aiutano-la-riproduzione-dei-pinguini-africani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000010078","title":{"rendered":"I nidi artificiali aiutano la riproduzione dei pinguini africani"},"content":{"rendered":"\n<p>Ipinguini africani (Spheniscus demersus) sono tra le specie di uccelli marini pi\u00f9 minacciate a livello globale e hanno un&#8217;altissima probabilit\u00e0 di estinguersi. Le popolazioni sono diminuite del 90% negli ultimi 70 anni, arrivando a circa 8.500 coppie riproduttive. Negli ultimi mesi, per salvare la specie, \u00e8 stato pubblicato un nuovo studio \u00abDecades of artificial nests towards African penguin conservation\u2014Have they made a difference?\u00bb, su Ecological Solutions and Evidence della British Ecological Society, nel quale un team internazionale di ricercatori sudafricani e britannici parla dei passi compiuti dal Piano di gestione della biodiversit\u00e0 dei pinguini africani (BMP) del 2013 che comprendeva strategie per mantenere l&#8217;habitat della specie e incoraggiare una popolazione in crescita. Lo studio ha dimostrato che i nidi artificiali possono aumentare il successo riproduttivo nei pinguini africani. Alcune delle cause principali della diminuzione della popolazione sono dovute a fattori come la scarsa disponibilit\u00e0 di cibo, le fuoriuscite di petrolio e le perdite sottomarine. Ma anche i cambiamenti inaspettati del clima, il degrado dell&#8217;habitat e i disturbi umani hanno influenzato negativamente il loro ciclo vitale naturale, ostacolando non solo la loro sopravvivenza, ma anche le loro fasi di sviluppo e le stagioni dell&#8217;accoppiamento. La squadra di ricercatori, con a capo Lorien Pichegru dell&#8217;Institute for coastal and marine research della Nelson Mandela University \u2013 Gqeberhadella, ha tenuto sotto controllo il successo riproduttivo dei pinguini africani per ben 12 anni nelle otto pi\u00f9 grandi colonie di pinguini africani in Sudafrica, monitorando settimanalmente sia i nidi naturali sia 4 tipi di nidi artificiali che imitano quelli naturali, dal momento della deposizione delle uova fino all&#8217;involo dei pulcini o alla rottura del nido. Hanno cos\u00ec scoperto che \u00abI nidi artificiali hanno avuto prestazioni migliori dei nidi naturali e hanno aumentato la produzione riproduttiva del 16,5%\u00bb. Lo studio sottolinea che: \u00abI risultati dimostrano che i nidi artificiali possono rappresentare una misura di conservazione efficace per i pinguini africani, ma poich\u00e9 non esiste un modello valido per tutti, sono necessarie strategie di conservazione specifiche per ogni colonia. Il continuo calo del numero di pinguini africani significa che sono necessarie ulteriori azioni di conservazione, oltre ai nidi artificiali, soprattutto aumentando la disponibilit\u00e0 di cibo\u00bb. L&#8217;iniziativa dei nidi artificiali ha avuto un riscontro positivo, incrementando la capacit\u00e0 riproduttiva degli uccelli del 16.5% rispetto ai nidi naturali. I tassi di sopravvivenza dei pulcini sono lievemente pi\u00f9 alti se confrontati con quelli delle uova nei nidi artificiali. \u00abIl successo riproduttivo nei nidi naturali potrebbe essere stato leggermente sottostimato nello studio a causa delle difficolt\u00e0 logistiche legate al loro monitoraggio. I nidi naturali monitorati per il successo riproduttivo vengono spesso scelti in aree accessibili per ridurre il disturbo e quindi possono essere maggiormente esposti alle intemperie e ai predatori\u00bb, avvertono per\u00f2, i ricercatori. Richard Sherley, coautore dello studio, aggiunge: \u00abIn questo studio non siamo sempre stati in grado di seguire da vicino il destino dei singoli uccelli o delle coppie riproduttive per diversi anni. Questo significa che non possiamo essere certi di quanta parte dei benefici da noi misurati derivi dal fatto che i pinguini \u00abmigliori\u00bb scelgono attivamente di riprodursi in nidi artificiali. Quindi, aiuterebbe anche la strategia di conservazione se potessimo capire cosa rende un nido artificiale attraente o meno per i pinguini\u00bb. Ma resta ancora molto da fare, la ricerca futura potrebbe rendere i progetti di nidi artificiali ancora pi\u00f9 efficaci, servono dunque, ulteriori studi e maggiori sforzi in questo ambito per comprendere meglio e sviluppare strategie di conservazione pi\u00f9 accurate.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Danila<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ipinguini africani (Spheniscus demersus) sono tra le specie di uccelli marini pi\u00f9 minacciate a livello globale e hanno un&#8217;altissima probabilit\u00e0 di estinguersi. Le popolazioni sono diminuite del 90% negli ultimi 70 anni, arrivando a circa 8.500 coppie riproduttive. 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