{"id":1000009884,"date":"2024-11-19T07:01:56","date_gmt":"2024-11-19T10:01:56","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009884"},"modified":"2024-11-19T07:01:58","modified_gmt":"2024-11-19T10:01:58","slug":"cooperazione-nella-repubblica-dominicana-una-mangrovia-ti-salva-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009884","title":{"rendered":"Cooperazione, nella Repubblica Dominicana una mangrovia ti salva la vita"},"content":{"rendered":"\n<p>Salvando le mangrovie si mitigano gli effetti dei cambiamenti climatici pi\u00f9 avversi, proteggendo l&#8217;economia e arrivando persino a salvare le vite umane. Parola di Mario Di Francesco, responsabile Paese per Avsi in Repubblica dominicana, dove l&#8217;organizzazione \u2013 presente dal 2012 \u2013 porta avanti dal 2021 progetti integrati per la tutela ambientale e la mitigazione dell&#8217;impatto del cambiamento climatico. Mitigazione e adattamento sono le parole chiave proposte dai Paesi pi\u00f9 esposti ai cambiamenti climatici, che in questi giorni chiedono al mondo fino a 1300 miliardi di dollari, dal foro della Cop29, per prevenire o rispondere agli effetti di eventi meteorologici sempre pi\u00f9 potenti e devastanti. In questo lavoro, la cooperazione allo sviluppo ha un&#8217;esperienza consolidata, come quella di Avsi in Repubblica dominicana. Il Paese \u00e8 tra i pi\u00f9 esposti al clima che cambia: nel 2024, e in particolare dall&#8217;inizio della stagione delle piogge di giugno, ci sono state gi\u00e0 \u00abuna dozzina di tempeste tropicali, quando prima se ne registrava una all&#8217;anno, e un paio di uragani\u00bb, avverte Di Francesco. \u00abPiogge cos\u00ec intense e potenti distruggono il sistema di canalizzazione dalla terra al mare, devastando l&#8217;equilibrio molto delicato tra acqua dolce e salata\u00bb. Questo, sommato ad attivit\u00e0 antropiche quali la costruzione di strutture turistiche lungo la costa, la deforestazione, il consumo di suolo per l&#8217;agricoltura o la pesca intensiva, \u00abpongono le mangrovie fortemente sotto stress\u00bb. Eppure&nbsp;<strong>il ruolo delle mangrovie \u00e8 fondamentale<\/strong>, sottolinea Di Francesco: \u00abSvolgono un&#8217;azione naturale di adattamento, creando una barriera che limita gli impatti negativi di uragani, tempeste inondazioni\u00bb. La mangrovia \u00e8 una formazione vegetale che si distribuisce lungo le coste basse in quattro fasce parallele: quella lungo la costa \u00e8 praticamente sommersa e, man mano che si va verso la laguna e l&#8217;entroterra, diventa arbusto. Avsi agisce lungo la costa della&nbsp;<strong>baia di Monte Cristi<\/strong>, dove sono andati persi circa 600 ettari di piante. \u00abRiforestiamo, a partire da una collaborazione con il&nbsp;<strong>ministero dell&#8217;Ambiente dominicano<\/strong>, con cui gestiamo dei vivai. Stiamo per\u00f2 implementando delle coltivazioni anche con societ\u00e0 private, anche a conduzione familiare, nell&#8217;ottica di creare consapevolezza sull&#8217;importanza di questa pianta, accanto a una forma di reddito su cui la famiglia possa contare\u00bb. Avsi tuttavia ha deciso di non limitarsi alla&nbsp;<strong>riforestazione delle mangrovie<\/strong>, ma di mettere in campo un approccio integrato che si articola intorno a tre attivit\u00e0 principali di tipo socio-economico. Il primo ambito di intervento riguarda la pesca, spiega il responsabile Paese: \u00abInvitiamo i pescatori a&nbsp;<strong>modulare le<\/strong>&nbsp;loro<strong>&nbsp;attivit\u00e0 di pesca tradizionale in modo da non avere un impatto negativo sulle mangrovie<\/strong>. E poi il disboscamento spesso \u00e8 dato anche dalla ricerca di quel legno leggero utilizzato per le barche\u00bb. Il secondo intervento riguarda il&nbsp;<strong>sostegno agli apicoltori<\/strong>: \u00abLe mangrovie sono arbusti che producono delle inflorescenze diverse a seconda delle quattro specie \u2013 bianca, gialla, rossa e nera \u2013 inoltre la salvaguardia del bioma mangrovie tutela anche altre specie che crescono insieme\u00bb. Proteggerle, significa assicurare la produzione di miele, che vede la presenza di tanti apicoltori sia per hobby che di mestiere\u00bb. Avsi, continua Di Francesco, li sostiene \u00abcon corsi di formazione, alveari moderni e maggiormente produttivi, guanti, tute, estrattori. Per molte famiglie \u00e8 diventata la principale fonte di reddito e ora intendono costruire un&nbsp;<strong>centro per l&#8217;estrazione del miele<\/strong>, a cui noi contribuiremo fornendo i materiali e accompagnandoli nelle attivit\u00e0 di marketing e creazione del brand, per valorizzare i loro prodotti su mercati pi\u00f9 ampi\u00bb. Il terzo ambito \u00e8 il&nbsp;<strong>coinvolgimento dei giovani<\/strong>, \u00absia coinvolgendoli nelle attivit\u00e0 sostenibili gi\u00e0 elencate, sia sostenendo il loro ingresso nell&#8217;<strong>ecoturismo<\/strong>. La Repubblica dominicana- riferisce il responsabile- \u00e8 una meta turistica grazie alle sue spiagge. Ma l&#8217;enorme biodiversit\u00e0 vede in crescita il turismo ecosostenibile nell&#8217;entroterra\u00bb. Un settore che interessa soprattutto ragazze e ragazzi gi\u00e0 dai 18-20 anni di et\u00e0, \u00absia per il dinamismo delle attivit\u00e0, sia per la propensione delle nuove generazioni a promuoversi sui social network\u00bb. Avsi ha quindi \u00abfornito motori elettrici per barche ecocompatibili, per fare tour nella laguna; abbiamo segnalato i sentieri da pulire, per adattarli alle visite guidate, costruito un mirador per godere di un punto panoramico particolarmente bello, creato un percorso da fare a terra a dorso d&#8217;asino, allestito un punto ristoro. Si sta ora lavorando ad alloggi sostenibili. Infine, abbiamo promosso incontri con tre dei principali tour operator dominicani, che hanno inserito tutte queste attivit\u00e0 nei loro cataloghi\u00bb. L&#8217;obiettivo finale qui non \u00e8 solo creare reddito e proteggere l&#8217;ambiente sul lungo periodo ma anche \u00abtrattenere i giovani sul territorio creando opportunit\u00e0 che altrimenti molti vanno cercare emigrando altrove, in primis negli Stati Uniti\u00bb. Tutte queste attivit\u00e0, secondo Di Francesco, hanno il fine ultimo di \u00abcreare una coscienza duratura che non si esaurisca col guadagno immediatamente ottenuto, affinch\u00e9 il valore delle mangrovie si radichi nella mentalit\u00e0 comune\u00bb. Un obiettivo che le organizzazioni come Avsi e molte altre stanno promuovendo a livello internazionale, e il forum della Cop29 \u00e8 uno di questi. Conclude Di Francesco: \u00abLa Repubblica dominicana, come molti Paesi, \u00e8 fragile agli effetti di uragani e inondazioni non solo lungo le coste o nelle zone rurali, ma anche nelle grandi citt\u00e0. L&#8217;urbanizzazione non \u00e8 stata accompagnata da una corretta gestione del territorio, cos\u00ec allagamenti e inondazioni si registrano anche nella capitale. Mitigazione e adattamento non servono per\u00f2 solo a proteggere ecosistemi e economie locali, ma anche a salvare vite umane: accanto agli interventi di risposta alle emergenze quindi bisogna sviluppare modelli integrati che garantiscano l&#8217;adattamento\u00bb. Come il \u00abmodello mangrovie\u00bb promosso da Avsi che, a gennaio 2025, ricever\u00e0 \u00abla certificazione del governo dominicano, per diventare replicabile nel resto del Paese\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvando le mangrovie si mitigano gli effetti dei cambiamenti climatici pi\u00f9 avversi, proteggendo l&#8217;economia e arrivando persino a salvare le vite umane. 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