{"id":1000009852,"date":"2024-11-16T18:01:10","date_gmt":"2024-11-16T21:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009852"},"modified":"2024-11-16T18:01:12","modified_gmt":"2024-11-16T21:01:12","slug":"presbiti-28-milioni-di-italiani-e-cresce-la-miopia-in-bimbi-e-adolescente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009852","title":{"rendered":"Presbiti 28 milioni di italiani e cresce la miopia in bimbi e adolescente"},"content":{"rendered":"\n<p>Un disturbo della vista caratterizzato dalla perdita graduale, progressiva e irreversibile della capacit\u00e0 di mettere a fuoco da vicino, ma non \u00e8 considerata un vizio refrattivo. La presbiopia \u00e8 una condizione fisiologica legata all&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0; dopo i 40 anni, infatti, il nostro cristallino, la lente naturale che si trova all&#8217;interno dell&#8217;occhio, perde progressivamente la capacit\u00e0 di mettere a fuoco gli oggetti alle differenti distanze, ossia si verifica una diminuzione della capacit\u00e0 accomodativa. In Italia si stima che ci siano 28 milioni di presbiti (9 milioni tra i 45 e i 50 anni) e nel mondo oltre 2 miliardi. La presbiopia, inoltre, \u00e8 un fenomeno che, seppur in modi e tempi diversi, finisce per interessare il 100% della popolazione oltre i 65 anni. Ne hanno discusso gli oculisti, insieme ad ottici e fornitori di lenti, in occasione di un simposio che si \u00e8 svolto nell&#8217;ambito del 15esimo Congresso Nazionale AIMO, che si chiude oggi a Roma. \u00abLa gestione clinica e refrattiva della presbiopia ha subito una radicale modifica negli ultimi anni- hanno fatto sapere gli esperti- La comparsa di nuove tipologie di attivit\u00e0 lavorative, la sempre maggiore presenza di apparecchiature digitali nella vita quotidiana e la modifica globale dello stile di vita hanno determinato la necessit\u00e0 di compensare le diverse distanze focali attraverso l&#8217;utilizzo di soluzioni ottiche quanto pi\u00f9 efficaci possibile. Da qui la necessit\u00e0 di utilizzare le lenti multifocali\u00bb. Ma la vita moderna sembra aumentare tra la popolazione anche il rischio di sviluppare la miopia, un altro difetto visivo a causa del quale si vede sfocato da lontano. Ad essere sempre pi\u00f9 colpiti sono bambini e adolescenti. A confermare questa tesi una recente ricerca pubblicata sul &#8216;British Journal of Ophthalmology&#8217;, secondo cui attualmente un bambino\/adolescente su tre \u00e8 affetto da miopia ed entro il 2050 il problema potrebbe arrivare a riguardare il 40% dei minori, con circa 740 milioni di giovani costretti ad indossare gli occhiali. In Italia a soffrire di miopia sono 15 milioni di adulti e circa un milione e mezzo tra bambini e adolescenti, che rischiano di peggiorare la loro visione da lontano, anche a causa \u2013 hanno ribadito gli esperti \u2013 del troppo tempo passato al chiuso e all&#8217;utilizzo smodato di pc e smartphone. \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 possibile continuare a considerare la miopia solo un difetto di rifrazione. La miopia elevata \u00e8 una grave patologia oculare evolutiva- hanno sottolineato gli oculisti AIMO- che pu\u00f2 condurre a una significativa riduzione della vista. Una delle poche certezze che abbiamo sulla miopia \u00e8 la crescita costante della sua prevalenza nella popolazione mondiale, anche giovanile. Oltre alle gi\u00e0 note soluzioni per il controllo della progressione miopica, come l&#8217;impiego dell&#8217;atropina in collirio e dell&#8217;ortocheratologia, sono oggi disponibili sistemi ottici (lenti oftalmiche e lenti a contatto) costruiti appositamente per il controllo della progressione che, seppure su specifiche popolazioni e su piccoli numeri, hanno mostrato di poter contribuire a rallentare l&#8217;evoluzione della miopia\u00bb. Da qui la necessit\u00e0 di informare i medici oculisti sulle opportunit\u00e0 nella gestione miopica, che li vede coinvolti insieme all&#8217;intera filiera della vista e al mondo accademico. Infine, spazio ad una discussione sull&#8217;utilizzo delle lenti a contatto tra gli italiani: \u00abGli utilizzatori di lenti a contatto nel nostro Paese sono circa 3,3 milioni e il 90% di loro opta per quelle morbide- hanno fatto sapere ancora gli oculisti AIMO e i rappresentanti del mondo ottico- Questa tipologia di lenti negli ultimi anni ha presentato una rilevante evoluzione, grazie al miglioramento delle caratteristiche dei materiali e all&#8217;ottimizzazione delle geometrie disponibili, al fine di migliorare il comfort e la qualit\u00e0 della visione dei soggetti che presentano vizi refrattivi sferici o in presenza di astigmatismo e presbiopia\u00bb. Nella pratica quotidiana \u00e8 \u00abfondamentale\u00bb la collaborazione fra il medico oculista e il contattologo nell&#8217;evidenziare \u00abeventuali controindicazioni\u00bb all&#8217;utilizzo di lenti a contatto e nel determinare le caratteristiche delle lenti ideali \u00abal fine di ottimizzare il risultato applicativo\u00bb. Per il corretto utilizzo delle lenti a contatto, infine, \u00e8 importante seguire \u00abscrupolosamente\u00bb le indicazioni fornite dai professionisti della visione.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlotta Di Santo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un disturbo della vista caratterizzato dalla perdita graduale, progressiva e irreversibile della capacit\u00e0 di mettere a fuoco da vicino, ma non \u00e8 considerata un vizio refrattivo. 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