{"id":1000009834,"date":"2024-11-16T17:29:21","date_gmt":"2024-11-16T20:29:21","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009834"},"modified":"2024-11-16T17:29:21","modified_gmt":"2024-11-16T20:29:21","slug":"cop29-urgente-una-riforma-delle-conferenze-onu-sul-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009834","title":{"rendered":"Cop29, urgente una riforma delle Conferenze Onu sul clima"},"content":{"rendered":"\n<p>Come ogni anno le Conferenze delle Nazioni Unite sul clima mostrano importanti limiti organizzativi e sollevano polemiche sull&#8217;effettiva possibilit\u00e0 di raggiungere i risultati sperati. Il problema non sono certo le sempre pi\u00f9 prestigiose sedi nelle quali i negoziati hanno luogo, quanto piuttosto il pensiero organizzativo che c&#8217;\u00e8 dietro allo svolgimento dei negoziati. A denunciare con forza l&#8217;urgenza di una riforma, alla COP29 \u00e8 stata una lettera del prestigioso Club di Roma, sottoscritta da numerosi personaggi di altissimo profilo. Tra questi spiccano l&#8217;ex segretario generale dell&#8217;Onu Ban Ki-moon e l&#8217;ex segretario esecutivo della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici (Unfcc) Christiana Figueres, fino a poco tempo fa \u00abpadroni di casa\u00bb delle COP. La co-presidente del Club di Roma \u2013 Sandrine Dixson-Decl\u00e8v \u2013 ha dichiarato: \u00ab\u00c8 urgente che le Cop diventino piattaforme per l&#8217;ambizione dei governi e delle parti interessate, non per i contratti sull&#8217;energia fossile e l&#8217;aumento delle emissioni. Il tempo \u00e8 scaduto per negoziati che non permettono di passare all&#8217;azione\u00bb. Va detto che i tanti firmatari hanno dalla loro la ragione dei fatti. \u00c8 un fatto che la conferenza chiamata a porre fine alle emissioni di co2, \u00e8 stata affidata ad un presidente che proviene dall&#8217;oil company nazionale, il quale definisce il petrolio \u00abdono di Dio\u00bb. \u00c8 un fatto che i negoziati chiamati a soccorrere miliardi di poveri vittime dei cambiamenti climatici, sono stati oltraggiati da un amministratore delegato che ha usato la conferenza per promuovere affari sull&#8217;estrazione del gas. \u00c8 un fatto che la COP29 \u2013 decisiva per gli investimenti sulle rinnovabili del prossimo decennio \u2013 viene quotidianamente condizionata da un numero di lobbisti del fossile molto superiore \u00abal numero di scienziati, nazioni vulnerabili e comunit\u00e0 indigene presenti\u00bb. Che senso ha mobilitare decine di migliaia di delegati quando poi mancano i presupposti per il raggiungimento degli obiettivi? Sette allora le riforme proposte da questa lettera aperta: occorre selezionare presidenti e paesi ospitanti tra quelli climaticamente pi\u00f9 ambiziosi; \u00e8 importante imporre riunioni brevi, frequenti e orientate unicamente al risultato; \u00e8 decisivo rendere i paesi responsabili rispetto agli obiettivi da raggiungere; \u00e8 urgente che i finanziamenti per il clima siano trasparenti e tracciabili, evitando soprattutto che diventino prestiti ad interesse; bisogna dare un valore ai dati scientifici istituendo un organo permanente integrato alla COP; \u00e8 fondamentale riconoscere i legami tra povert\u00e0, disuguaglianza e instabilit\u00e0 geopolitica attraverso un \u00abinviato per le politiche su clima e povert\u00e0\u00bb; e infine, \u00e8 necessario che le rappresentanze presenti alle COP siano adeguate ed eque, esigendo dalle imprese, presenti con i loro lobbisti, prova certa di impegni climatici coerenti con la missione della Conferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Pierluigi Sassi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni anno le Conferenze delle Nazioni Unite sul clima mostrano importanti limiti organizzativi e sollevano polemiche sull&#8217;effettiva possibilit\u00e0 di raggiungere i risultati sperati. 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