{"id":1000009677,"date":"2024-11-11T10:51:30","date_gmt":"2024-11-11T13:51:30","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009677"},"modified":"2024-11-11T10:51:32","modified_gmt":"2024-11-11T13:51:32","slug":"fermiamo-il-colpo-di-mano-di-de-luca-la-deriva-autoritaria-che-mina-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009677","title":{"rendered":"Fermiamo il colpo di mano di De Luca: la deriva autoritaria che mina la democrazia"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 sempre stata terra di grandi figure istituzionali, custodi di un&#8217;idea di democrazia fondata sulla trasparenza e il rispetto delle regole. Eppure, proprio in questa terra, assistiamo oggi all&#8217;ennesima manovra che distorce ogni principio di integrit\u00e0 pubblica e trasforma la politica in un volgare gioco di potere. \u00c8 il caso di Vincenzo De Luca, il quale sembra disposto a piegare le leggi e sacrificare il rispetto delle istituzioni per perseguire un interesse esclusivamente personale. Non \u00e8 la prima volta che assistiamo a una \u00abpolitica politicante\u00bb priva di scrupoli e pronta a tutto pur di raggiungere il proprio tornaconto. Gi\u00e0 nella vicenda legata alla Legge Severino, con la quale la sua incandidabilit\u00e0 \u00e8 stata piegata a esigenze personali, si era intravista la capacit\u00e0 di De Luca di manipolare le norme per aggirare l&#8217;ostacolo. Ma sembra che questa volta l&#8217;arroganza abbia raggiunto nuove vette: la proposta di legge per il terzo mandato \u00e8 un palese abuso del diritto, un vero e proprio \u00abcolpo di mano\u00bb concepito per assicurare all&#8217;attuale governatore campano una nuova chance di rimanere al potere. Ci\u00f2 che sconcerta non \u00e8 solo la natura \u00abad personam\u00bb di questo disegno, ma la sua pericolosa implicazione per la democrazia stessa. In Italia, i fondamenti della nostra rappresentanza politica si reggono su un delicato equilibrio di poteri e sul rispetto delle norme costituzionali. Tuttavia, qui assistiamo a un tentativo palese di sovvertire tale equilibrio, svuotando di significato la legge elettorale regionale, che dal 2009 recepisce chiaramente la normativa nazionale sulla limitazione dei mandati. Come stabilito dal comma 3 dell&#8217;articolo 1: \u00absi applicano, inoltre, in quanto compatibili con la presente legge, le altre disposizioni statali o regionali, anche di natura regolamentare, vigenti in materia.\u00bb Una norma inequivocabile, volutamente ignorata per favorire l&#8217;interesse di un singolo. De Luca e chi lo sostiene dimostrano, in questo modo, un&#8217;inquietante disinvoltura nel calpestare i principi democratici, piegando il diritto come un mero strumento personale. Ci troviamo di fronte a una pratica che disonora le istituzioni e svilisce il loro ruolo nella vita pubblica. Questo \u00e8 il vero tradimento nei confronti dei cittadini: l&#8217;uso spregiudicato della legge come un mezzo di auto-tutela, che cancella ogni traccia di dignit\u00e0 istituzionale e alimenta una deriva autoritaria pericolosa. Come se ci\u00f2 non bastasse, l&#8217;operazione del terzo mandato viene associata a un&#8217;ulteriore iniziativa di dubbia moralit\u00e0 politica: la proposta di introdurre uno sbarramento nella legge elettorale regionale. Sarebbe un errore gravissimo, giustificato unicamente da interessi di \u00abbottega\u00bb, che rischia di ridurre ulteriormente la rappresentanza in un momento gi\u00e0 complesso per il nostro Paese, dove il tasso di astensione supera il 50%. Privare l&#8217;assemblea regionale di voci significative, solo per avvantaggiare pochi privilegiati, significherebbe impoverire ancora di pi\u00f9 il dialogo democratico. La posta in gioco \u00e8 alta: non si tratta solo di far passare o meno una legge, ma di difendere la legittimit\u00e0 delle istituzioni, di ribadire che il potere non pu\u00f2 essere piegato a piacimento da chi vuole mantenere il controllo a qualunque costo. Lo spirito di questa proposta di legge risuona come un insulto alla storia repubblicana italiana, alla memoria di figure come Piero Calamandrei, che con la loro presenza nell&#8217;Assemblea Costituente hanno arricchito il dibattito democratico. Se allora vi fosse stato uno sbarramento, molte voci si sarebbero perse, privando il Paese di un patrimonio di idee e di valori. In questo scenario, risulta tristemente evidente come le istituzioni vengano trattate come un mercato di scambio. \u00abMercato delle vacche\u00bb \u00e8 l&#8217;espressione che ho usato in questi giorni per descrivere il clima in cui sembra si stiano trattando i termini di questo accordo, una terminologia forse cruda, ma perfettamente aderente alla realt\u00e0. La politica, nella sua declinazione pi\u00f9 nobile, dovrebbe essere l&#8217;espressione del servizio pubblico, non il teatro di manovre di parte e giochi di potere. I democratici non possono restare a guardare mentre si compie questo scempio delle regole democratiche. \u00c8 necessaria una risposta decisa, che ristabilisca il senso delle istituzioni e la centralit\u00e0 del bene comune. Questo disegno di legge deve essere fermato. Altrimenti, ci troveremo di fronte a una situazione degna dei momenti pi\u00f9 bui della nostra storia parlamentare, in cui le logiche di protezione del capo superavano il rispetto della verit\u00e0 e delle regole, come nella nota vicenda della \u00abnipote di Mubarak\u00bb. All&#8217;epoca, tutti sapevano la verit\u00e0, eppure si vot\u00f2 per difendere una menzogna. In gioco c&#8217;\u00e8 il rispetto per le istituzioni, il valore stesso della democrazia, il significato di rappresentanza. Ecco perch\u00e9, se questa proposta dovesse trovare approvazione nel Consiglio regionale, sar\u00e0 indispensabile creare un comitato di resistenza civica per opporsi in ogni sede legale e democratica. Perch\u00e9 questa non \u00e8 solo una battaglia contro una singola legge, ma una difesa collettiva della dignit\u00e0 delle nostre istituzioni, per evitare che vengano ridotte a semplici pedine di interessi personali. La vera maturit\u00e0 politica si misura con la capacit\u00e0 di fare scelte responsabili e di preservare il rispetto per la volont\u00e0 popolare. Dobbiamo fermare il colpo di mano di De Luca, opponendoci con fermezza alla manipolazione delle regole democratiche e a questo tentativo di indebolire la rappresentanza e la partecipazione. Il diritto non \u00e8 un mezzo per giustificare interessi privati: \u00e8 un patrimonio collettivo, un&#8217;istituzione che va difesa con integrit\u00e0, trasparenza e rispetto per la volont\u00e0 popolare. In un&#8217;epoca in cui l&#8217;astensionismo elettorale \u00e8 in costante crescita e oltre met\u00e0 degli elettori sceglie di non partecipare, diventa essenziale riportare la politica alla sua missione originaria di servizio al cittadino. Questa vicenda, che sembra ruotare attorno a un tentativo disperato di conservare il potere a ogni costo, \u00e8 in realt\u00e0 il sintomo di una degenerazione pi\u00f9 profonda, una perdita di valori democratici che indebolisce la fiducia nelle istituzioni. Di fronte a una classe politica disposta a piegare il sistema pur di garantirsi un posto di rilievo, \u00e8 dovere di tutti i cittadini opporsi a queste pratiche, non con il silenzio o l&#8217;indifferenza, ma con l&#8217;azione e la consapevolezza. La vera forza della democrazia sta nella capacit\u00e0 dei suoi cittadini di reagire e di pretendere dai propri rappresentanti coerenza e rispetto per le istituzioni. \u00c8 con questo spirito che dobbiamo denunciare, senza esitazioni, l&#8217;ipocrisia di chi, professando ideali di trasparenza e partecipazione, dimostra poi di essere pronto a calpestare quei principi in nome di un tornaconto personale. Siamo di fronte a una questione che va oltre la politica di parte: \u00e8 una battaglia di civilt\u00e0, che riguarda l&#8217;identit\u00e0 stessa del nostro sistema democratico. Non possiamo lasciare che il sistema venga svuotato di significato per colpa di una visione della politica ridotta a spartizione di potere. Se passasse una norma del genere, quale fiducia potrebbe ancora avere il cittadino nelle istituzioni? Di fronte a questo pericolo, l&#8217;impegno deve essere collettivo. Mobilitiamoci, opponiamoci, ma soprattutto lavoriamo per creare una classe dirigente che riconosca e rispetti la responsabilit\u00e0 di rappresentare i cittadini, non solo di servire se stessa. Fermare il colpo di mano di De Luca significa salvaguardare la dignit\u00e0 della democrazia, impedire che questa scivoli nel personalismo, mantenere intatto il valore delle istituzioni come strumento di crescita e tutela per la collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tonino Scala<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia \u00e8 sempre stata terra di grandi figure istituzionali, custodi di un&#8217;idea di democrazia fondata sulla trasparenza e il rispetto delle regole. Eppure, proprio in questa terra, assistiamo oggi all&#8217;ennesima manovra che distorce ogni principio di integrit\u00e0 pubblica e trasforma la politica in un volgare gioco di potere. \u00c8 il caso di Vincenzo De Luca, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000009678,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[46],"tags":[598],"class_list":{"0":"post-1000009677","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-tonino-scala"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tonino-Scala-.png?fit=960%2C960&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000009677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000009677"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000009677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000009679,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000009677\/revisions\/1000009679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000009678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000009677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000009677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000009677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}