{"id":1000009645,"date":"2024-11-10T11:33:40","date_gmt":"2024-11-10T14:33:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009645"},"modified":"2024-11-10T11:33:42","modified_gmt":"2024-11-10T14:33:42","slug":"usa-i-possibili-scenari-internazionali-dopo-la-vittoria-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000009645","title":{"rendered":"Usa, i possibili scenari internazionali dopo la vittoria di Trump"},"content":{"rendered":"\n<p>Cosa far\u00e0 Donald Trump in politica estera? Come si comporter\u00e0 rispetto ai temi della guerra e della pace? Avr\u00e0 un atteggiamento aggressivo o dialogante sui mercati? In che modo affronter\u00e0 il nodo dell&#8217;immigrazione? Continuer\u00e0 a sostenere gli alleati europei nel campo della difesa o pretender\u00e0 da loro un&#8217;autonomia e coesione ancora di l\u00e0 da venire? Che rapporto avr\u00e0 con Pechino? Ogni tornata elettorale per la guida della Casa Bianca scatena previsioni &#8211; aspettative, dubbi, timori &#8211; sulla direzione che la nuova presidenza imprimer\u00e0 al mondo. Segno che gli Usa, pur con tutte le antinomie che li caratterizzano, sono (ancora) il Paese con il maggior peso specifico a livello globale. La vittoria di Trump il 5 novembre scorso non sfugge a questa tendenza, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p>La curiosit\u00e0 aumenta visto il suo ritorno a quattro anni di distanza dal primo mandato. Con i numerosi focolai di crisi e quelli che sembrano aver bisogno solo di una miccia per deflagrare, il panorama internazionale oggi \u00e8 decisamente mutato. \u00abIo credo &#8211; dice in una conversazione con L&#8217;Osservatore Romano l&#8217;ambasciatore Giampiero Massolo, analista esperto di geopolitica e fino a pochi mesi fa presidente dell&#8217;Ispi &#8211; che avremo in qualche modo un ritorno di Trump alle coordinate caratterizzanti la sua prima presidenza, ovvero al principio peace through strenght. Significa tentare di introiettare forza per assicurare deterrenza, e provare a portare i conflitti sul piano della competizione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo primo discorso da neo-presidente a West Palm Beach, l&#8217;imprenditore di New York ha dichiarato di voler \u00abfermare tutte le guerre\u00bb. Guardando all&#8217;Ucraina, secondo Massolo, \u00ab\u00e8 indiscutibile una certa stanchezza e una crescente aspettativa per un esito che tarda ad arrivare. Si pu\u00f2 supporre che, non essendo ormai possibile un ritorno di tutti i territori in mano ucraina &#8211; se non con un coinvolgimento diretto della Nato contro Mosca, cosa che nessuno vuole &#8211; si arriver\u00e0 a un accomodamento. Trump spinger\u00e0 sulle due parti: su Kyiv, con la minaccia di tagliare gli aiuti, perch\u00e9 accetti lo scambio &#8216;territorio contro tregua&#8217;; su Mosca, cercando di usare il bastone e la carota e provando ad arrivare a un congelamento sulle linee attuali\u00bb. Del resto, \u00ablo stesso Trump si rende conto che dare soddisfazione a Putin significherebbe lasciare l&#8217;Europa in una condizione di incertezza e insicurezza, e poich\u00e9 il suo obiettivo principale \u00e8 l&#8217;Indo-Pacifico, un&#8217;Europa scoperta indebolisce questo intento\u00bb. Poi, \u00abcontinuare a tenere aperto il conflitto non fa altro che rafforzare l&#8217;asse tra Russia, Corea del Nord e Iran &#8211; con la Cina subito dietro -, che rappresenta una minaccia strategica per Usa e Occidente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Europa appare ancora in difficolt\u00e0 e in affanno. Trump, sottolinea Massolo, \u00abcercher\u00e0 di premere bilateralmente sui singoli Paesi perch\u00e9 facciano la loro parte in termini di bilanci militari e sicurezza, e perch\u00e9 si assumano costi e responsabilit\u00e0 per la ricostruzione dell&#8217;Ucraina. Questo potr\u00e0 rappresentare uno shock forte, perch\u00e9 i bilanci europei non sono pronti per costi del genere e perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 concordanza tra i vari membri dell&#8217;Ue sui principali temi delle relazioni internazionali. La speranza \u00e8 che lo shock sia salutare ma non cos\u00ec violento da provocare una corsa scomposta, individuale, delle singole parti verso Washington, altrimenti il processo di integrazione rischier\u00e0 di indebolirsi ulteriormente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al Medio Oriente, \u00e8 pensabile che Trump \u00abvoglia lavorare per rivitalizzare i cosiddetti Accordi di Abramo. Tanto che anche i Paesi sunniti moderati probabilmente sono su questa linea. Israele deve essere attenta a non mettere in atto azioni eccessive oltre un certo limite, per esempio nei confronti dell&#8217;Iran, tali da compromettere definitivamente questa possibilit\u00e0. Mi aspetto \u2013 evidenzia ancora l&#8217;ambasciatore \u2013 che il confronto con l&#8217;Iran diventi pi\u00f9 antagonizzante scommettendo sul fatto che la debolezza di Teheran in questo momento non porti a una guerra aperta con Israele, anche perch\u00e9 gli ayatollah sanno che la perderebbero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle questioni pi\u00f9 delicate sar\u00e0 l&#8217;immigrazione, che apre il confronto con l&#8217;America Latina. \u00abSi punter\u00e0 a misure visibilmente contenitive, come pi\u00f9 volte annunciato; dall&#8217;altra parte anche al continente latino-americano si applicher\u00e0 in qualche modo il principio dello scambio. Comportamenti favorevoli all&#8217;interesse americano apriranno la possibilit\u00e0 di un rapporto che tenga conto dell&#8217;interesse economico della controparte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Al netto delle varie mattonelle di interesse sullo scacchiere globale, oggi la priorit\u00e0 strategica degli Usa \u00e8 sicuramente l&#8217;Indo-Pacifico. Visti l&#8217;attuale condizione economica della Cina e il rapporto di interdipendenza tra Pechino e Washington (che mitiga le chance di un conflitto aperto e diretto), \u00abci attendiamo s\u00ec un atteggiamento muscolare, fatto di dazi, protezione, tariffe \u2013 per evitare che l&#8217;industria Usa sopporti svantaggi eccessivi \u2013, ma forse in una fase successiva a un tentativo di far rinascere un accordo commerciale su cui gi\u00e0 si era cercato di lavorare alla fine della prima presidenza Trump\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa \u00e8 certa: come diceva George H.W. Bush \u2013 uno dei pochi presidenti statunitensi cui non sia stato concesso l&#8217;onore della rielezione \u2013, \u00abnessuna generazione pu\u00f2 sfuggire alla storia\u00bb, ovvero al confronto con una realt\u00e0 necessariamente in fieri. \u00abE la realt\u00e0 in genere porta alla mitigazione: essa ci dice che nessun Paese pu\u00f2 pretendere di rimanere senza alleati e di sentirsi sicuro senza alleati, neanche gli Usa di Trump\u00bb, conclude Massolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Paglialonga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa far\u00e0 Donald Trump in politica estera? Come si comporter\u00e0 rispetto ai temi della guerra e della pace? Avr\u00e0 un atteggiamento aggressivo o dialogante sui mercati? In che modo affronter\u00e0 il nodo dell&#8217;immigrazione? Continuer\u00e0 a sostenere gli alleati europei nel campo della difesa o pretender\u00e0 da loro un&#8217;autonomia e coesione ancora di l\u00e0 da venire? [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000009646,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[72,357],"class_list":{"0":"post-1000009645","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-politica","8":"tag-bs-trump","9":"tag-usa"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422-1-3.jpeg?fit=750%2C422&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000009645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000009645"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000009645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000009647,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000009645\/revisions\/1000009647"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000009646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000009645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000009645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000009645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}