{"id":1000008895,"date":"2024-10-21T18:51:48","date_gmt":"2024-10-21T21:51:48","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008895"},"modified":"2024-10-21T18:51:48","modified_gmt":"2024-10-21T21:51:48","slug":"nadal-sinner-e-alcaraz-non-hanno-rivali-puo-fermarli-solo-un-infortunio-o-il-tas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008895","title":{"rendered":"Nadal: \u00abSinner e Alcaraz non hanno rivali, pu\u00f2 fermarli solo un infortunio\u00bb (o il Tas&#8230;)"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abQuasi nessuno ha dei finali di carriera cinematografici, perch\u00e9 \u00e8 molto difficile averli nello sport, a meno che non si tratti di persone che arrivano davvero al punto in cui sono in salute e possono vincere, ma non amano pi\u00f9 quello che fanno. L\u00ec, poi, potrai ritirarti vincendo. Quando hai passione per quello che fai, \u00e8 molto difficile ritirarti al cento per cento e vincendo\u00bb. Rafa Nadal ha resistito finch\u00e9 ha potuto. Ha giocato \u2013 e battuto troppo spesso \u2013 anche la soglia del dolore. Ha detto basta un secondo prima di scoppiare. Ma, in un&#8217;intervista esclusiva a AS, la prima da quando ha annunciato il ritiro, racconta la sua non-ossessione per la vittoria. Una carriera cos\u00ec, leggendaria, fondata solo sull&#8217;automotivazione. \u00abNe ho passate tante per cui ad un certo punto sarebbe stato facile, e forse logico, lasciarmi andare un po&#8217; di pi\u00f9 e dire basta. Ma ho la grande soddisfazione personale di aver avuto una squadra che mi ha aiutato in ogni momento, una famiglia che \u00e8 stata con me quando ne avevo pi\u00f9 bisogno. E ho sempre mantenuto quella determinazione e quell&#8217;entusiasmo per ci\u00f2 che sarebbe potuto venire\u00bb. \u00abAlla fine \u00e8 ovvio che per gli infortuni ho perso pi\u00f9 di tutti i miei rivali, in termini di possibilit\u00e0 di vincere gli Slam, ma la realt\u00e0 \u00e8 che a me \u00e8 successo. Non sono mai uno che pensa &#8216;se l&#8217;avessi fatto&#8217; o &#8216;se non l&#8217;avessi avuto&#8217;. Ne ho parlato con Federer di recente, con Alcaraz e la sua famiglia l&#8217;altra mattina. Vuoi essere il migliore quando sei in competizione, perch\u00e9 \u00e8 la natura dello sport. Ho voluto essere il migliore o almeno ho voluto fare uno sforzo per cercare di essere il migliore. Ma questo non mi ha mai portato ad avere un&#8217;ossessione per questo. Ho sempre avuto il mio sogno come una sfida personale, voler essere il migliore per l&#8217;automotivazione e l&#8217;auto-miglioramento. Credo nell&#8217;avere una bella e grande ambizione, ma allo stesso tempo sana. Ce lo siamo detti l&#8217;altro giorno con Federer. Arrivi alla fine della tua carriera e, onestamente, non sono nemmeno minimamente pi\u00f9 soddisfatto per aver vinto pi\u00f9 Slam di Federer. E non credo che sarei pi\u00f9 soddisfatto o felice se ne avessi vinto uno in pi\u00f9 dei 24 di Djokovic. Lo dico dal cuore\u00bb. \u00abHo fatto molti errori nella mia carriera e anche nella mia vita. Ma ho sempre cercato di fare le cose come le sentivo e con una buona intenzione. Ho preso decisioni che mi hanno poi portato ad avere pi\u00f9 problemi? S\u00ec, ma molte volte \u00e8 andata anche bene e ho finito per vincere tornei molto importanti. Allora dov&#8217;\u00e8 l&#8217;equilibrio? Se avessimo sempre scelto l&#8217;opzione conservativa, allora forse invece di avere quelli che ho, avrei vinto solo 12 Slam\u00bb.&nbsp;&nbsp;Se il futuro \u00e8 incontestabilmente di Sinner e Djokovic (\u00absono al di sopra di tutti gli altri. Non vedo un rivale che possa metterli in ombra. Nel medio termine non c&#8217;\u00e8 nessuno che possa fargli una vera concorrenza, finch\u00e9 non hanno un infortunio che gli impedisca di esibirsi allo stesso livello\u00bb), il passato \u00e8 stato quel triangolo incredibile: lui, Djokovic, Federer. \u00abDjokovic \u00e8 il giocatore che ho incontrato di pi\u00f9, ma per me il mio pi\u00f9 grande rivale \u00e8 stato Federer. Perch\u00e9 quando sono arrivato al circuito c&#8217;era Federer ed \u00e8 stato il primo. Negli anni in cui ero al massimo della mia carriera sotto ogni aspetto, c&#8217;erano Roger e Novak. Ma nei primi, che sono quelli che ti segnano in modo particolare, Roger c&#8217;era sempre. Penso, e non so perch\u00e9, che la mia rivalit\u00e0 con entrambi sia stata pi\u00f9 intensa di quella che avevano tra loro. Non conosco il motivo esatto, ma sento che \u00e8 cos\u00ec che il mondo lo percepisce. Bisognerebbe trovarne il motivo. Con Roger \u00e8 perch\u00e9 c&#8217;era un contrasto molto pronunciato negli stili e nei modi di vedere e avvicinarsi allo sport. E con Novak, ovviamente, \u00e8 stata una sfida incredibile. Alla fine \u00e8 un giocatore che \u00e8 riuscito a mantenere un livello di gioco molto alto e a migliorare ogni anno. I numeri dicono che \u00e8 il migliore, per questo anche il suo livello tennistico \u00e8 stato il migliore e, inoltre, \u00e8 quello che \u00e8 riuscito a stare pi\u00f9 lontano dagli infortuni. Ci\u00f2 gli ha permesso di mantenere pi\u00f9 a lungo il suo livello fisico, tennistico e mentale. Non \u00e8 una scusa, grazie a questo \u00e8 il migliore e se lo \u00e8 davvero guadagnato\u00bb. \u00abDjokovic \u00e8 abbastanza bravo da, se in buona salute, rimanere competitivo ai massimi livelli e puntare a vincere i tornei pi\u00f9 grandi. E se continua ad essere felice di fare quello che fa, lo manterr\u00e0. Se ad un certo punto tutto ci\u00f2 che deve fare non lo ripagher\u00e0 pi\u00f9 abbastanza per avere la possibilit\u00e0 di continuare ad essere ai massimi livelli, allora far\u00e0 un passo da parte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario Piccirillo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuasi nessuno ha dei finali di carriera cinematografici, perch\u00e9 \u00e8 molto difficile averli nello sport, a meno che non si tratti di persone che arrivano davvero al punto in cui sono in salute e possono vincere, ma non amano pi\u00f9 quello che fanno. L\u00ec, poi, potrai ritirarti vincendo. 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