{"id":1000008596,"date":"2024-10-08T11:18:00","date_gmt":"2024-10-08T14:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008596"},"modified":"2024-10-08T11:18:02","modified_gmt":"2024-10-08T14:18:02","slug":"israele-i-familiari-delle-vittime-del-7-ottobre-chiedono-uninchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008596","title":{"rendered":"Israele i familiari delle vittime del 7 ottobre chiedono un&#8217;inchiesta"},"content":{"rendered":"\n<p>Una commissione d&#8217;inchiesta per individuare le responsabilit\u00e0 delle autorit\u00e0 israeliane negli eccidi del 7 ottobre \u00e8 stata chiesta con forza dai cittadini israeliani che hanno preso parte al National Memorial Ceremony for Bereaved Families, allo Yarkon Park di Tel Aviv, nella serata di ieri. Ad organizzare la commemorazione, l&#8217;associazione che riunisce i familiari delle persone prese in ostaggio dai miliziani di Hamas un anno fa, o decedute a causa degli scontri. \u00abLa guarigione arriva con quando si accettano le proprie responsabilit\u00e0\u00bb, ha affermato dal palco Rafi Ben Shitrit, che ha perso il figlio, un sergente maggiore dell&#8217;esercito, nell&#8217;aggressione. \u00abIl mio amato figlio e altri eroici soldati si sono presi la responsabilit\u00e0, si sono sacrificati e hanno dato la vita per il Paese\u00bb. Per questo, ha continuato Ben Shitrit, \u00abchiedo da questo palco la formazione di una commissione d&#8217;inchiesta statale, per indagare in modo approfondito ed esteso sul disastro del 7 ottobre\u00bb. Stando alla testata Times of Israel, dal palco in tanti hanno espresso critiche contro l&#8217;attuale governo. Il raduno \u00e8 stato limitato a soli 2mila partecipanti \u00abper ragioni di sicurezza\u00bb, come ha comunicato l&#8217;esercito qualche giorno prima agli organizzatori, i quali hanno fatto sapere che subito dopo l&#8217;annuncio della data del memoriale erano stati venduti 40mila biglietti \u00abin otto ore\u00bb. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha gi\u00e0 sostenuto la proposta di indagare sui fatti del 7 ottobre, in cui sono morte 1.200 persone tra cui numerosi civili, mentre ancora un centinaio di persone restano in ostaggio delle 240 catturate quel giorno. Ma come evidenzia la testata locale, i familiari degli ostaggi non avrebbero fiducia in questa iniziativa, ritenendolo direttamente responsabile. Una delegazione che ha incontrato il premier ad agosto ha espresso disappunto per il fatto che Netanyahu non avrebbe indicato il salvataggio degli ostaggi come una priorit\u00e0 della politica di Tel Aviv a Gaza rispetto alla messa in sicurezza dei confini di Israele. Nella serata di ieri, durante il gabinetto di guerra, il premier Netanyahu ha rivendicato invece gli sforzi compiuti per respingere l&#8217;assalto di un anno fa ad opera dei combattenti dell&#8217;ala militare di Hamas, e proposto di modificare il nome dell&#8217;operazione in corso a Gaza da \u00abSpada di ferro\u00bb a \u00abGuerra della rinascita\u00bb, sostenendo che renderebbe \u00abin modo migliore il senso di quello che stiamo facendo\u00bb. La proposta non ha trovato sostegno. In un post su X il leader dell&#8217;opposizione Yair Lapid ha poi scritto: \u00abNon ci sar\u00e0 alcuna rinascita fintanto che tutte le persone rapite e sfollate non torneranno alle loro case. Puoi cambiare tutti i nomi che vuoi, ma non cambierai il fatto che sotto la tua guida il popolo di Israele ha subito il disastro peggiore dalla fondazione del paese\u00bb. Sempre nella serata di ieri \u00e8 intervenuto in un video di 25 aminuti anche il portavoce delle Brigate al-Qassam, Abu Obeida, ossia il braccio armato del movimento Hamas, cos\u00ec come riferisce la testata Middle East Eye. Obeida ha chiarito che \u00abnon \u00e8 possibile escludere la possibilit\u00e0 che altri prigionieri israeliani siano morti\u00bb in questi 12 mesi, puntando il dito contro \u00abil fuoco incrociato\u00bb, quindi ha accusato il governo israeliano del loro \u00abdestino\u00bb, sostenendo che la milizia \u00abavrebbe potuto metterli a rischio, a seconda delle circostanze sul campo\u00bb. \u00abQuello che \u00e8 successo ai sei ostaggi a Rafah potrebbe accadere di nuovo, se Netanyahu e il suo governo sanguinario persistono\u00bb nell&#8217;offensiva contro la Striscia, come ha detto Abu Obeida, in riferimento ai corpi senza vita dei sei ostaggi rinvenuti ad agosto in circostanze ancora da chiarire, e senza fornire ulteriori dettagli sulla dinamica dei fatti. Poi, rivolgendosi al governo israeliano, ha aggiunto: \u00abAvreste potuto reclamare tutti i vostri prigionieri un anno fa\u00bb, ha aggiunto, affermando che l&#8217;intenzione sarebbe \u00absempre stata quella di tenerli in vita a Gaza\u00bb per \u00abscambiarli\u00bb con i detenuti palestinesi nelle prigioni israeliane.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una commissione d&#8217;inchiesta per individuare le responsabilit\u00e0 delle autorit\u00e0 israeliane negli eccidi del 7 ottobre \u00e8 stata chiesta con forza dai cittadini israeliani che hanno preso parte al National Memorial Ceremony for Bereaved Families, allo Yarkon Park di Tel Aviv, nella serata di ieri. 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