{"id":1000008586,"date":"2024-10-08T11:12:23","date_gmt":"2024-10-08T14:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008586"},"modified":"2024-10-08T11:12:25","modified_gmt":"2024-10-08T14:12:25","slug":"lintelligenza-artificiale-tra-utilita-e-dubbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008586","title":{"rendered":"L&#8217;intelligenza artificiale tra utilit\u00e0 e dubbi"},"content":{"rendered":"\n<p>Se i pi\u00f9 anziani sono diffidenti ma non impauriti dall&#8217;intelligenza artificiale, i pi\u00f9 giovani sono curiosi ed entusiasti della nuova tecnologia, ma la temono anche di pi\u00f9. Al Festival del Digitale Popolare di Torino arrivano i dati del report \u00abGenerazione Ai: l&#8217;Italia digitale alla sfida dell&#8217;intelligenza artificiale\u00bb. La ricerca presentata dal Direttore generale della Fondazione Italia digitale Livio Gigliuto, presidente dell&#8217;Istituto Piepoli, ha fornito uno spaccato dei sentimenti che suscita negli italiani l&#8217;ultima frontiera della tecnologia: l&#8217;Ai e i suoi approcci, dalla scuola alla sanit\u00e0. Uno studio recente (\u00e8 stato realizzato tra il 16 e il 25 settembre) tramite 500 interviste dalle quali emerge \u00abuna divisione generazionale, perch\u00e9 questo tema \u00e8 uno spartiacque\u00bb, ha esordito Gigliuto, \u00abi giovani sono fan dell&#8217;intelligenza artificiale, i meno giovani la vivono con sospetto\u00bb. Dall&#8217;indagine emerge come i giovani (18-34 anni) pensano che con l&#8217;Ai generativa il mondo e il Paese sar\u00e0 migliore nel 25% dei casi, percentuale che scende al 19% tra gli over 55. La stessa spaccatura si trova nelle risposte sulle future applicazioni dell&#8217;Ai nella vita quotidiana. Tra i giovani prevale la curiosit\u00e0, ed \u00e8 la risposta scelta nel 35% dei casi. Tra gli over 55 vince la diffidenza (41% delle risposte). Ma l&#8217;approccio guardingo all&#8217;Ai dei pi\u00f9 adulti non vuol dire spaventarsi: tra gli \u00abover\u00bb l&#8217;Ai \u00e8 vista con paura nel 13% dei casi, dato che sale al 23% tra i giovani e al 24% nella fascia intermedia tra i 35 e i 55 anni. Gli umori cambiano per\u00f2 guardando alle applicazioni: \u00abcon gli esempi concreti, il mondo un po&#8217; cambia in positivo\u00bb, spiega Gigliuto, \u00abgli italiani, in maggioranza anche se risicata, pensano che sia giusto usare l&#8217;intelligenza artificiale a scuola\u00bb. Un sentimento che diventa \u00ablargamente positivo\u00bb guardando alla sanit\u00e0. In questo caso gli over 55 perdono il loro scetticismo, sottolinea Gigliuto, restando \u00abin media\u00bb con le altre fasce d&#8217;et\u00e0: il 51% degli italiani crede che potr\u00e0 migliorarla. Invece gli italiani restano scettici sul ruolo della politica nell&#8217;intelligenza artificiale: sono soddisfatti dal lavoro delle istituzioni su digitalizzazione e innovazione soltanto il 35% degli italiani. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-attachment-id=\"1000008587\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000008587\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1024,768\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"chiellini-1024&amp;#215;768\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000008587\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/chiellini-1024x768-1.jpeg?resize=750%2C563&amp;ssl=1 750w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;Istituto Piepoli ha voluto scandagliare anche come cambiavano le risposte a seconda dell&#8217;appartenenza politica: \u00abGli elettori di centrodestra per il 70% hanno detto &#8216;lavorano meglio i nostri sull&#8217;Ai'\u00bb. Invece, il dato scende tra \u00abgli elettori centrosinistra, una forma di tafazzismo che conoscete molto bene\u00bb, ha scherzato Gigliuto: \u00abSolo il 50% ha detto &#8216;lavoriamo meglio noi'\u00bb. Il 40% dell&#8217;elettorato pi\u00f9 a sinistra ha preferito chiuderla con un \u00abnon so\u00bb. Un&#8217;opportunit\u00e0 ma anche un&#8217;arma. L&#8217;apertura della seconda giornata del Festival del Digitale Popolare in piazza San Carlo a Torino ha visto confrontarsi sport e politica sulle domande di Francesco di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale e garante della lotta alle fake news per l&#8217;agenzia Dire. Due spaccati diversi quelli dell&#8217;assessora ad Ambiente, Smart City e Innovazione di Torino Chiara Foglietta e dell&#8217;ex difensore della Juventus e dell&#8217;Italia Giorgio Chiellini, da poche settimane rientrato nel club come capo delle relazioni internazionali. Un confronto condito dalla rivalit\u00e0 calcistica tra i due, con la leggenda bianconera a beccarsi amabilmente con l&#8217;assessora, fedele tifosa del Torino. Entrambi con un rapporto di lunga data col digitale: \u00abHo un ottimo rapporto col digitale gi\u00e0 dall&#8217;adolescenza\u00bb, ha cominciato l&#8217;ex difensore, aggiungendo per\u00f2 che il digitale \u00e8 anche \u00abun&#8217;arma\u00bb, ci ha tenuto a specificare. Ma \u00abessendo un&#8217;arma molto importante, non ne possiamo fare a meno pensando al futuro\u00bb. Chiellini aveva gi\u00e0 partecipato al festival ma in collegamento da Los Angeles. Dall&#8217;America si \u00e8 portato dietro la passione per le start up: \u00abHo investito in alcune di esse\u00bb, racconta, \u00abin Intelligenza artificiale, settore medico, assicurazioni, ecommerce, egames\u00bb oltre a una societ\u00e0 di media company in collaborazione con l&#8217;ex compagno di squadra Claudio Marchisio. Con 5,4 milioni di followers su Instagram, impossibile non parlare di social. \u00abOgni volta che digiti un tasto hai milioni di pistole puntate contro\u2013 spiega l&#8217;ex colonna della nazionale- perch\u00e9 sono sempre pronti a commentare l&#8217;errore o altro. Io onestamente non leggo i commenti, non sono mai stato interessato neanche quando giocavo ai commenti post-partita\u00bb. Coi social \u00absono molto riservato, mi piace tenere per me una parte della vita: difficilmente troverete delle parti intime di me sui social, perch\u00e9 ho voluto lasciarmi un piccolo spazio dove sono solo io\u00bb. Anche se l&#8217;ex difensore bianconero ha riconosciuto come i social siano \u00abun grande mezzo per entrare in contatto con i tifosi\u00bb, anche perch\u00e8 ora \u00abrappresento la Juventus nelle varie istituzioni, e sto facendo un percorso formativo interno di conoscenza dell&#8217;azienda, di tutto un lato che ignoravo no, ma conoscevo molto poco\u00bb. Chiellini \u00e8 laureato magistrale in business administration all&#8217;Universit\u00e0 di Torino: \u00abMi sono preparato gi\u00e0 da anni, non \u00e8 un&#8217;idea campata negli ultimi mesi, il mio percorso di studi mi aveva aperto quest&#8217;idea\u00bb. Secondo Chiellini per lavorare nelle istituzioni \u00abci vorrebbe voglia di mettere al primo posto quello che \u00e8 un interesse collettivo. Spesso non \u00e8 cos\u00ec\u00bb. La Citt\u00e0 di Torino \u00e8 interessata a colmare il \u00abdigital divide\u00bb tra la popolazione, ha evidenziato da parte sua l&#8217;assessora Foglietta: \u00abAbbiamo da poco approvato la strategia digitale della nostra Citt\u00e0 che \u00e8 tutta incentrata sui territori, sul cercare di limitare il divario per l&#8217;accesso alla tecnologia. In questo periodo di transizione digitale ed ecologica bisogna colmare il gap tra i vari ceti sociali. Ci siamo posti l&#8217;obiettivo di non lasciare indietro nessuno\u00bb. Anche Foglietta ha affrontato il tema dell&#8217;intelligenza artificiale: \u00abLe tecnologie emergenti vanno governate non solo a livello normativo, ma pure a livello politico. Ed \u00e8 per questo che la nostra Citt\u00e0 su mio impulso ha istituito un board etico per l&#8217;intelligenza artificiale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio Valentini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se i pi\u00f9 anziani sono diffidenti ma non impauriti dall&#8217;intelligenza artificiale, i pi\u00f9 giovani sono curiosi ed entusiasti della nuova tecnologia, ma la temono anche di pi\u00f9. Al Festival del Digitale Popolare di Torino arrivano i dati del report \u00abGenerazione Ai: l&#8217;Italia digitale alla sfida dell&#8217;intelligenza artificiale\u00bb. 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