{"id":1000008514,"date":"2024-10-07T11:48:42","date_gmt":"2024-10-07T14:48:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008514"},"modified":"2024-10-07T11:48:44","modified_gmt":"2024-10-07T14:48:44","slug":"sudan-le-sofferenze-di-un-paese-lacerato-dalla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008514","title":{"rendered":"Sudan: le sofferenze di un Paese lacerato dalla guerra"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Sudan \u00e8 in guerra da un anno e mezzo. Un conflitto civile che, secondo le stime delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni umanitarie, ha causato almeno 7.500 vittime e ha costretto allo sfollamento 6,5 milioni di persone. Negli ultimi giorni i combattimenti si sono intensificati, in particolare nella capitale Khartoum l&#8217;esercito regolare sembra aver ripreso l&#8217;iniziativa per assumere il controllo di alcune aree strategiche ormai da mesi in mano alle Forze di supporto rapido (Rsf). L&#8217;offensiva dell&#8217;esercito, secondo l&#8217;agenzia Fides, \u00e8 iniziata a fine settembre e da allora i militari guidati da Abdel Fattah Al Burhan sono riusciti a conquistare alcune aree, avvicinandosi al palazzo presidenziale occupato dalle Rsf. L&#8217;esercito avrebbe anche assunto il controllo dei due ponti principali della capitale Khartoum, che la collegano alla vicina citt\u00e0 di Omdurman. Notizie positive per l&#8217;esercito sembrano arrivare anche da altre zone del Paese, dilaniato da un anno e mezzo di guerra. L&#8217;esercito ha assunto il controllo di una base militare delle Rsf nel Darfur settentrionale. I combattimenti esplosi nell&#8217;aprile 2023 hanno distrutto infrastrutture vitali, provocato carenze alimentari e sanitarie, e ostacolato gravemente l&#8217;accesso agli aiuti umanitari. Nonostante vari tentativi di mediazione da parte di organizzazioni internazionali, la situazione resta estremamente instabile e complessa. \u00abLa situazione \u00e8 tragica, non si pu\u00f2 usare un altro termine &#8211; spiega a L&#8217;Osservatore Romano un religioso cattolico che vuole mantenere l&#8217;anonimato -. Il conflitto ha diviso il Paese in due e c&#8217;\u00e8 il pericolo che il Sudan si trasformi in una nuova Libia: nazione spaccata, con leader che non si accordano per la pace e influenze di forze esterne\u00bb. Le radici del conflitto risalgono alla fine del regime di Omar al-Bashir nel 2019. Dopo la sua destituzione, il Sudan ha vissuto un periodo di transizione in cui civili e militari hanno condiviso il potere in un Consiglio sovrano, con l&#8217;intento di avviare il Paese verso un governo democratico. Tuttavia, il colpo di stato militare del 2021 ha interrotto questo processo. Nel 2023, le tensioni tra l&#8217;esercito regolare, guidato dal generale al-Burhan, e le Rsf, guidate da Mohamed Hamdan Dagalo (conosciuto anche come Hemetti), si sono intensificate. Le Rsf erano una forza paramilitare emersa dal conflitto in Darfur negli anni 2000, ma hanno acquisito sempre pi\u00f9 potere nel corso del tempo. Il conflitto diretto tra i due gruppi \u00e8 scoppiato nell&#8217;aprile del 2023, principalmente a causa delle controversie sul futuro della leadership militare e sulla fusione delle Rsf con l&#8217;esercito regolare come parte delle riforme promesse. \u00abNelle aree sotto il controllo governativo &#8211; continua la fonte -, la vita \u00e8 pressoch\u00e9 regolare. L&#8217;autorit\u00e0 assicura la sicurezza interna e, dove funzionano le strutture, \u00e8 garantita anche l&#8217;assistenza sanitaria. Certo, non tutto \u00e8 facile. Nelle grandi citt\u00e0 sono affluite masse di sfollati. A Port Sudan, per esempio, la popolazione \u00e8 raddoppiata, forse anche di pi\u00f9. Ci\u00f2 ha causato un aumento dei prezzi dei beni di prima necessit\u00e0 e degli affitti. Molte persone hanno perso il lavoro. Tirare avanti in queste condizioni \u00e8 dura\u00bb. Molto pi\u00f9 difficile \u00e8 per\u00f2 la vita nelle zone sotto controllo delle Rsf. \u00abI miliziani &#8211; continua &#8211; non hanno rispetto per la popolazione: incendiano i villaggi, rapiscono le donne, rubano. I vecchi membri delle Rsf erano pi\u00f9 disciplinati. Recentemente ai loro reparti si sono per\u00f2 aggiunti mercenari stranieri (ciadiani, libici, nigerini, ecc.) ai quali \u00e8 stato garantito il diritto di saccheggio. Non c&#8217;\u00e8 legge n\u00e9 ordine nelle aree sotto il loro controllo\u00bb. In tutto il Paese la situazione umanitaria \u00e8 difficile. \u00abA causa dei combattimenti, molti ospedali e cliniche sono stati distrutti o sono diventati inaccessibili \u2014 conclude la nostra fonte \u2014. Molti medici e infermieri sono morti o sono fuggiti. Le strutture rimaste operative sono sovraffollate e spesso non hanno accesso a medicine, attrezzature o energia elettrica. Le cattive condizioni igieniche, la mancanza di acqua potabile e l&#8217;accesso limitato ai servizi sanitari stanno provocando focolai di malattie infettive come colera, malaria e morbillo. La malnutrizione, dovuta alla carenza di cibo, peggiora ulteriormente la situazione, indebolendo ulteriormente la resistenza della popolazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico Casale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sudan \u00e8 in guerra da un anno e mezzo. Un conflitto civile che, secondo le stime delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni umanitarie, ha causato almeno 7.500 vittime e ha costretto allo sfollamento 6,5 milioni di persone. Negli ultimi giorni i combattimenti si sono intensificati, in particolare nella capitale Khartoum l&#8217;esercito regolare sembra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000008515,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"subtitle":"","format":"standard","video":"","gallery":"","source_name":"","source_url":"","via_name":"","via_url":"","override_template":"0","override":[{"template":"2","single_blog_custom":"","parallax":"1","fullscreen":"1","layout":"right-sidebar","sidebar":"default-sidebar","second_sidebar":"default-sidebar","sticky_sidebar":"1","share_position":"top","share_float_style":"share-monocrhome","show_share_counter":"1","show_view_counter":"1","show_featured":"1","show_post_meta":"1","show_post_author":"1","show_post_author_image":"0","show_post_date":"1","post_date_format":"default","post_date_format_custom":"Y\/m\/d","show_post_category":"1","show_post_reading_time":"0","post_reading_time_wpm":"300","show_zoom_button":"0","zoom_button_out_step":"2","zoom_button_in_step":"3","show_post_tag":"1","show_prev_next_post":"0","show_popup_post":"1","number_popup_post":"1","show_author_box":"1","show_post_related":"0","show_inline_post_related":"0"}],"override_image_size":"0","image_override":[{"single_post_thumbnail_size":"crop-500","single_post_gallery_size":"crop-500"}],"trending_post":"0","trending_post_position":"meta","trending_post_label":"Trending","sponsored_post":"0","sponsored_post_label":"Sponsored by","sponsored_post_name":"","sponsored_post_url":"","sponsored_post_logo_enable":"0","sponsored_post_logo":"","sponsored_post_desc":"","disable_ad":"0"},"jnews_primary_category":{"id":"","hide":""},"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[167],"class_list":{"0":"post-1000008514","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo","8":"tag-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422-1-2.jpeg?fit=750%2C422&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000008514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000008514"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000008514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000008516,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000008514\/revisions\/1000008516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000008515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000008514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000008514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000008514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}