{"id":1000008468,"date":"2024-10-04T09:01:42","date_gmt":"2024-10-04T12:01:42","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008468"},"modified":"2024-10-04T09:01:45","modified_gmt":"2024-10-04T12:01:45","slug":"dengue-fa-paura-in-italia-i-casi-salgono-a-572-ma-a-fano-i-contagi-sono-in-discesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008468","title":{"rendered":"Dengue fa paura: in Italia i casi salgono a 572, ma a Fano i contagi sono \u00abin discesa\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Contagi di Dengue in aumento in tutta Italia ma, per fortuna il focolaio principale, nella citt\u00e0 di Fano, nelle Marche, si sta &#8216;spegnendo&#8217;. Salgono infatti a 572 i casi confermati di Dengue in Italia, di cui 130 autoctoni, con il focolaio principale, nella regione Marche, che ha visto nell&#8217;ultima settimana un calo del 93% dei casi segnalati rispetto a quella precedente. Lo afferma l&#8217;aggiornamento settimanale, riferito solo a questo virus, del bollettino della sorveglianza diffuso dall&#8217;Iss, Istituto superiore di sanit\u00e0. Questo il bilancio dal 1 gennaio al 1 ottobre 2024: al sistema di sorveglianza nazionale risultano 572 casi confermati di Dengue (442 associati a viaggi all&#8217;estero e 130 casi autoctoni, et\u00e0 mediana di 43 anni, 49% di sesso maschile e nessun decesso). Il bollettino spiega poi che \u00abil focolaio di dimensioni maggiori, con 102 casi confermati di infezione, tutti sintomatici e identificazione di virus Dengue di tipo 2 (DENV-2), \u00e8 localizzato, in un comune nella Regione Marche\u00bb. Si tratta della citt\u00e0 di Fano, in provincia di Pesaro Urbino, salita alla ribalta delle cronache nazionali e finita nel &#8216;mirino&#8217; dei pi\u00f9 noti virologhi italiani. L&#8217;Iss per\u00f2 rassicura che i contagi a Fano sono in forte calo: \u00abNella settimana di sorveglianza corrente (25 settembre-1 ottobre), rispetto alla precedente (18-24 settembre), si osserva una diminuzione del 93% nel numero di casi segnalati per data di insorgenza dei sintomi. Questo segnale di riduzione significativa del numero di nuovi casi di infezione verr\u00e0 verificato e confermato nelle prossime settimane\u00bb. Quindi l&#8217;Iss registra \u00abcasi sporadici e focolai pi\u00f9 limitati di infezione autoctona da DENV di tipo 1, 2 e 3 sono stati segnalati in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Abruzzo e Toscana\u00bb. Le indagini epidemiologiche in corso, al 1 ottobre 2024, non hanno mostrato evidenze di collegamenti epidemiologici\/microbiologici tra loro o con i casi segnalati dalla Regione Marche. \u00abAd oggi, 3 ottobre, a Fano si registrano 105 casi confermati e 14 casi probabili di Dengue, tutti autoctoni\u00bb, mentre \u00abattualmente le persone ricoverate, non in condizioni gravi, risultano essere solo 6, di cui 2 casi accertati e 4 sospetti di infezione\u00bb: \u00e8 l&#8217;ultimo dato diffuso dalla Regione Marche sul focolaio in corso nella citt\u00e0 in provincia di Pesaro-Urbino. La notizia viene diffusa al termine dell&#8217;incontro di aggiornamento sul focolaio di Dengue a Fano del \u00abGruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie\u00bb, cui hanno partecipato esperti di vari settori, sia regionali che della Ast di Pesaro Urbino. In particolare nel corso della riunione \u00absi \u00e8 fatto il punto sulla evoluzione della situazione, che mostra un trend in diminuzione, con casi sporadici negli ultimi giorni e la curva di incidenza, che si basa sulla data inizio sintomi, \u00e8 al momento in fase discendente. La situazione \u00e8 monitorata con attenzione\u00bb. Dalle trappole per zanzare alle disinfestazioni su tutto il territorio cittadino: a Fano, sottolinea la Regione, sono state messe in atto tutte le misure di Sanit\u00e0 Pubblica previste in questi casi, come da indicazioni del Piano nazionale arbovirosi e della Circolare del Ministero della salute per i casi confermati con esposizione autoctona, quindi senza storie di viaggi all&#8217;estero in zone endemiche. Continuano le indagini epidemiologiche per definire le caratteristiche dei casi e le indagini entomologiche con il posizionamento di trappole per zanzare. Tutte le attivit\u00e0 messe in campo sono state avviate in stretta collaborazione tra i servizi di prevenzione umana e veterinari ed \u00e8 stata potenziato il sistema di sorveglianza, sensibilizzando i medici ospedalieri e territoriali, Medici di Medicina Generale e Pediatri per l&#8217;individuazione di pazienti con criteri clinici compatibili con infezione da virus Dengue. Tutti i casi sono stati approfonditi e segnalati nella piattaforma della sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori istituita presso l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0. Il Laboratorio di riferimento regionale, il Servizio di Virologia dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, ha effettuato l&#8217;analisi tempestiva dei campioni per la definizione dei casi e sta procedendo allo studio delle sequenze virali, per determinare la possibile catena di trasmissione della malattia. Sono state poste trappole per zanzare per studiare in zone specifiche di Fano la consistenza della popolazione di zanzare e il grado di infettivit\u00e0. Come comunicato dall&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria Marche, le ultime catture non hanno evidenziato la presenza di virus nelle zanzare catturate, come era invece stato rilevato nei giorni precedenti. Sono state effettuate le attivit\u00e0 di disinfestazione nel territorio cittadino ed \u00e8 previsto un nuovo intervento nei prossimi giorni come indicato in questi casi dal Piano Nazionale Arbovirosi. L&#8217;evento di Fano si inserisce nel bacino mediterraneo europeo nel quale il virus Dengue \u00e8 trasmesso tramite la zanzara Aedes albopictus (comunemente nota come zanzara Tigre), stabilmente presente in gran parte dell&#8217;Europa ed eventi di trasmissione autoctona in ambito europeo sono descritti annualmente a partire del 2010. Lo scorso anno in Italia si sono verificati due focolai di Dengue autoctona in Lombardia e nel Lazio. Come sempre in questi casi, \u00e8&#8217; importante la collaborazione della popolazione, al fine di adottare misure appropriate alla protezione della popolazione stessa e per limitare la circolazione dei vettori. La AST di Pesaro Urbino, in collaborazione con il Centro Vettori dell&#8217;Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche e il Comune di Fano, ha avviato un gruppo di lavoro specifico per le attivit\u00e0 di comunicazione a livello territoriale. E&#8217; in corso una collaborazione con il Ministero della Sanit\u00e0 e l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 per valutare l&#8217;andamento del focolaio epidemico.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contagi di Dengue in aumento in tutta Italia ma, per fortuna il focolaio principale, nella citt\u00e0 di Fano, nelle Marche, si sta &#8216;spegnendo&#8217;. 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