{"id":1000008325,"date":"2024-09-28T20:07:50","date_gmt":"2024-09-28T23:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008325"},"modified":"2024-09-28T20:07:53","modified_gmt":"2024-09-28T23:07:53","slug":"mattarella-sul-clima-ricette-semplicistiche-da-imbonitori-serve-ue-dellenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000008325","title":{"rendered":"Mattarella sul clima: \u00abRicette semplicistiche da imbonitori, serve Ue dell&#8217;energia\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abRicette semplicistiche per problemi complessi, come quelli che dobbiamo affrontare, sono adatte agli imbonitori\u00bb. Cos\u00ec il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al seminario sul cambiamento climatico che si svolge nel Campus delle Nazioni Unite a Bonn. \u00abSi tratta di un progetto ambizioso \u2013 ha detto il capo dello Stato \u2013 che potremo realizzare soltanto accettando una maggiore cooperazione che ci consenta di muovere verso una Unione dell&#8217;energia, con un ruolo analogo a quello che la collaborazione in materia di acciaio e carbone seppe avere, nel secondo dopoguerra, per ricostruire e rilanciare la crescita dei Paesi europei, dando inizio, con quella scelta lungimirante, al percorso di integrazione\u00bb. \u00abLa congiuntura internazionale \u00e8 fitta di insidie e di sfide. Le guerre ai nostri confini ne sono l&#8217;esempio pi\u00f9 evidente. Sono temi, quelli del clima e dell&#8217;energia, che, come quelli della difesa, interpellano la nostra sovranit\u00e0, spingendoci sempre pi\u00f9 verso la cooperazione per un suo esercizio, della sovranit\u00e0, sempre pi\u00f9 responsabile e mutuo\u00bb, ha spiegato Mattarella. \u00abIl dialogo e lo scambio, come quello odierno, sono tasselli fondamentali di quel che intendiamo realizzare\u00bb, ha aggiunto. \u00abC&#8217;\u00e8 spesso contraddizione\u2013 ha detto il presidente- tra lo sforzo di individuare obiettivi in sede internazionale e le politiche poi messe in atto concretamente in campo in sede nazionale pur dagli stessi decisori. Le conseguenze dei nostri ritardi sono sotto gli occhi di tutti e sempre conseguenze nefaste. L&#8217;intensificazione della frequenza delle catastrofi naturali \u00e8 evidente e condiziona ogni aspetto della nostra vita, devastando interi territori, mietendo vittime\u00bb. \u00abDi fatto \u2013 ha sottolineato \u2013 le conseguenze del cambiamento climatico, e dei nostri ritardi nella sua mitigazione, privano dell&#8217;elementare diritto alla vita molte persone, costringendole spesso alla fuga dai luoghi che abitano, in cerca di sopravvivenza. Se vogliamo lasciare alle future generazioni un pianeta dove l&#8217;umanit\u00e0 possa vivere e prosperare in pace ovunque, in ogni regione e continente, dovremo compiere, tutti insieme, progressi decisivi\u00bb. Poi, Mattarella ha parlato di transizione ecologica: \u00abOggi, rappresentanti di grandi gruppi dei nostri Paesi si sono confrontati su temi quali l&#8217;idrogeno e l&#8217;energia verde. La presenza, al loro fianco, di esponenti del mondo della ricerca e dell&#8217;innovazione conferma la rilevanza di un dialogo che individui soluzioni vantaggiose per rispondere alle principali sfide globali in tema di transizione, a partire dalla mitigazione e dall&#8217;adattamento agli effetti del cambiamento climatico. L&#8217;Unione Europea \u00e8 chiamata a compiere uno sforzo straordinario in questo settore. La nuova Commissione che si insedier\u00e0 fra poco ha definito un portafoglio dedicato alla transizione pulita, giusta, competitiva. Ed \u00e8 anche un messaggio del &#8216;Rapporto Draghi&#8217; che mette in chiaro che per garantire la competitivit\u00e0 dell&#8217;Europa a lungo termine \u00e8 necessario abbandonare i combustibili fossili e compiere la transizione, evidenziando il nesso, come ha fatto quel Rapporto, decarbonizzazione-competitivit\u00e0\u00bb \u00abGermania e Italia, primi due Paesi manifatturieri nella Unione europea, hanno interesse a coordinarsi sul piano politico, scientifico, imprenditoriale e in tutte le aree rilevanti per la transizione verde, proseguendo nella integrazione sistemica delle proprie infrastrutture energetiche\u00bb, ha spiegato. \u00abQuesta \u00e8 la strada \u2013 ha continuato \u2013 per conseguire i comuni obiettivi politico-strategici di essere avanguardia nelle tecnologie di punta, procedendo sulla strada della de-carbonizzazione dell&#8217;economia, quella di diversificazione delle fonti energetiche, con una maggiore resilienza di fronte agli shock esterni e con vantaggi rilevanti per l&#8217;intero sistema produttivo, una volta che sia a regime. Del resto questa \u00e8 stata la intuizione di Robert Schuman: &#8216;L&#8217;Europa dei piccoli passi&#8217;. L&#8217;idea secondo cui &#8216;L&#8217;Europa non potr\u00e0 farsi in una sola volta, n\u00e9 sar\u00e0 costruita tutta insieme; essa sorger\u00e0 da concrete realizzazioni che creino anzitutto una solidariet\u00e0 di fatto&#8217;. Tutti sono chiamati a cooperare. Protagoniste sono, anzitutto, le imprese tedesche e italiane, al fianco delle istituzioni nazionali e sovranazionali, al fine di accogliere e promuovere soluzioni idonee ad accompagnare la transizione verde, rafforzando, al contempo, la base industriale delle due principali economie manifatturiere in Europa\u00bb. \u00abGermania e Italia insieme possono fornire un esempio concreto di responsabilit\u00e0 e di cooperazione\u00bb, ha detto. \u00abL&#8217;anno scorso, in Sicilia \u2013 ha continuato \u2013 come ricordava il Presidente Steinmeier, abbiamo insieme visto le conseguenze dei terribili incendi che avevano devastato quell&#8217;isola, ma abbiamo anche visitato a Catania un grande progetto europeo, quello di Enel Green Power, noto come &#8216;Fabbrica del Sole&#8217;, stabilimento di pannelli solari, esempio della capacit\u00e0 europea di innovare e sostenere la filiera europea in settori strategici. I nostri due Paesi esprimono molteplici eccellenze in ambito industriale e tecnologico. Sono economie che si caratterizzano per un elevato consumo di energia. Entrambe sono impegnate nell&#8217;affrancamento dai combustibili fossili, e pervenire a un sistema energetico sostenibile, in grado di coniugare un&#8217;ambiziosa politica climatica con la salvaguardia delle filiere industriali, della crescita e del benessere. La profonda integrazione fra i nostri sistemi produttivi e il peso specifico, cos\u00ec ampio, dell&#8217;interscambio bilaterale, mentre vede la conferma della Repubblica Federale Tedesca come primo partner commerciale del nostro Paese \u2013 impone di rendere sempre pi\u00f9 condiviso il percorso comune verso il perseguimento degli obiettivi che in ambito europeo ci siamo posti in termini di neutralit\u00e0 climatica, generando anche nuove opportunit\u00e0 di collaborazione industriale\u00bb. Secondo il presidente della Repubblica \u00e8 \u00abuna sfida per l&#8217;innovazione in cui si gioca il futuro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Carmela Fiuman\u00f2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abRicette semplicistiche per problemi complessi, come quelli che dobbiamo affrontare, sono adatte agli imbonitori\u00bb. 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