{"id":1000007646,"date":"2024-09-13T20:19:47","date_gmt":"2024-09-13T23:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000007646"},"modified":"2024-09-13T20:32:43","modified_gmt":"2024-09-13T23:32:43","slug":"il-violinista-del-guarani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000007646","title":{"rendered":"IL VIOLINISTA DEL GUARAN\u00ec"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Riscoperta la vita di padre Simone Mascetta, missionario e difensore dei Guaran\u00ec,<\/p>\n\n\n\n<p>il cui personaggio ha ispirato il film \u201cThe Mission\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>di Generoso D\u2019Agnese<\/p>\n\n\n\n<p>Venti anni fa nessuno conosceva&nbsp;&nbsp; Simone Mascetta. Le nebbie del tempo avevano inghiottito la sua storia e con essa una importante fetta della storia evangelizzatrice del Nuovo Mondo. Mascetta era sconosciuto perfino a Castilenti,&nbsp; paese da cui &nbsp;oltre quattrocento anni prima &nbsp;era partito come studente per poi vivere gran parte della propria esistenza nelle foreste pluviali del Paraguay.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico segno tangibile dell\u2019esistenza di Mascetta era rappresentato da un affresco presente nel chiostro del convento del borgo abruzzese della Valfino, nel quale \u00e8 ritratto un gesuita che potrebbe rappresentare il missionario. &nbsp;Nulla pi\u00f9. Venti anni dopo le nebbie finalmente si sono diradate e il merito \u00e8 degli appassionati ricercatori storici e di un sindaco (purtroppo scomparso prematuramente) che &nbsp;ha voluto dare seguito alla flebile traccia che negli archivi della Compagnia di Ges\u00f9 indicavano la vita di un missionario di nome Simon Maceda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"723\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"1000007661\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000007661\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?fit=1496%2C2120&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1496,2120\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"libro di Antonio Di Donato\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?fit=212%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?fit=723%2C1024&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=723%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000007661\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=723%2C1024&amp;ssl=1 723w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=212%2C300&amp;ssl=1 212w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=768%2C1088&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=1084%2C1536&amp;ssl=1 1084w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=1445%2C2048&amp;ssl=1 1445w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=450%2C638&amp;ssl=1 450w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?resize=780%2C1105&amp;ssl=1 780w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/libro-di-Antonio-Di-Donato.webp?w=1496&amp;ssl=1 1496w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 7 settembre 2024 Castilenti ha celebrato la \u201criscoperta\u201d del suo figlio missionario, presentandolo in un convegno dal titolo <strong>\u201cPadre Simone Mascetta, da Castilenti al Paraguay\u201d<\/strong>, promosso dalla Pro Loco, dal Comune e dalla Deputazione di Storia Patria anche in ricordo del compianto sindaco&nbsp; Alberto Giuliani. &nbsp;Il convegno, aperto dal sindaco vicario Dott.ssa Sabina Mazzocca e moderato dal giornalista Umberto Braccili, ha visto presenti il prof. Ezio Sciarra (preside della Facolt\u00e0 di Scienze sociali dell\u2019Universit\u00e0 G.&nbsp; D\u2019Annunzio), la prof.ssa Giselda Antonelli (universit\u00e0 G. D\u2019Annunzio), il prof. Roberto Ricci (vicepresidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria), padre Franco Gatti S.J. (ministro dell\u2019istituto orientale della Gregoriana),&nbsp; il dott. Graziano Paolone (autore di saggi storici sulla storia locale) e Antonio Di Donato autore della coinvolgente monografia&nbsp; <strong>\u201cPadre Simone \u2013 L\u2019Abruzzese che difese i Guaran\u00ec\u201d <\/strong>edito da Hatria. Il nome del missionario, fondatore della prima Riduzione in Paraguay (insieme al confratello Giuseppe Cataldino) ha inoltre trovato finalmente spazio nella toponomastica cittadina grazie all\u2019intitolazione di&nbsp; \u00abLargo Simone Mascetta\u00bb e a un murales che permettono di ricordare un personaggio a cui si sono ispirati gli sceneggiatori del film \u201cThe Mission\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Figlio di mercanti, padre Mascetta nacque nel piccolo borgo della Valfino nel 1582 e fu battezzato con il nome di Ettore Ercole, cambiandolo in seguito in Simone quando entr\u00f2 nella Compagnia in un convento di Napoli. Appassionato musicista di violino, &nbsp;lasci\u00f2&nbsp; l&#8217;Europa per raggiungere&nbsp; il R\u00edo de la Plata con padre Andr\u00e9s Jord\u00e1n e altri religiosi. Arrivato&nbsp; a Buenos Aires (5 marzo 1608) si spost\u00f2 subito&nbsp; a C\u00f3rdoba del Tucum\u00e1n e da l\u00ec in Paraguay, dopo aver emesso la prima professione di voti. Giunti in terra Guayr\u00e0 (\u200b\u200ba Ciudad Real) &nbsp;padre Simone e i suoi compagni&nbsp; penetrarono nell&#8217;anima degli Indios con la forza delle note musicali. I missionari conquistarono con la musica il cuore degli uomini vestiti di pelle di cervo e fondarono la prima struttura delle loro \u201creducciones\u201d. I Nativi erano incantati dalla musica e soprattutto volevano imparare. E ben presto riuscirono a intonare canti a pi\u00f9 voci, lasciando estasiati anche i loro maestri. I primi a fondare una missione in terra paraguayana furono proprio Simone Mascetta&nbsp; e Giuseppe Cataldino, dandole il&nbsp; nome di Loreto e spendendo tutta la loro vita nella costruzione di un progetto sociale destinato ad entrare nell\u2019epica missionaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"879\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"1000007659\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000007659\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?fit=1081%2C1260&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1081,1260\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"UNKNOW_1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?fit=257%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?fit=879%2C1024&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?resize=879%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000007659\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?resize=879%2C1024&amp;ssl=1 879w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?resize=257%2C300&amp;ssl=1 257w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?resize=768%2C895&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?resize=450%2C525&amp;ssl=1 450w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?resize=780%2C909&amp;ssl=1 780w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/UNKNOW_1.jpg?w=1081&amp;ssl=1 1081w\" sizes=\"(max-width: 879px) 100vw, 879px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo una grave malattia, padre Mascetta continu\u00f2 il suo viaggio&nbsp; navigando attraverso il Paran\u00e1 e sulla sua riva destra&nbsp; fond\u00f2&nbsp; tre riduzioni, quelle di San Ignacio-Guaz\u00fa, Santiago de Caaguaz\u00fa e Nuestra Se\u00f1ora de F\u00e9 (oggi Santa Mar\u00eda). Gettate le fondamenta per queste missioni&nbsp; il missionario di Castilenti si spost\u00f2 nelle regioni circostanti, come quelle di Tucat\u00ed, I\u00f1eay e Teyayaob\u00e1. In compagnia di padre Antonio Ruiz de Montoya, realizz\u00f2&nbsp; la riduzione di San Pablo nell&#8217;I\u00f1eay. Entrambi fondarono in seguito la riduzione di Jes\u00fas Mar\u00eda nella giurisdizione del capo Cuaracy-Vea.Quindici anni dopo il suo arrivo, i gesuiti avevano dato vita a&nbsp; quattordici ricche e grandi comunit\u00e0 indigene (i cui resti sono oggi patrimonio UNESCO) &nbsp;nelle quali i Guaran\u00ec impararono a esprimere il loro talento per la musica e l\u2019artigianato. Ogni villaggio aveva i suoi strumentisti, e il repertorio si allarg\u00f2 anche alla musica laica. Occasionali visitatori ebbero modo addirittura di ascoltare opere liriche italiane e anche la danza entr\u00f2 nell&#8217;uso dei villaggi guaran\u00ec. Loreto divenne il centro dell&#8217;intaglio e nelle statue, San Giovanni Battista costruiva strumenti musicali. I missionari e gli indigeni si specializzarono nella produzione del \u00abt\u00e8 del Paraguay\u00bb (oggi conosciuto come mat\u00e8)&nbsp; articolo che trov\u00f2 grandissimo successo nelle citt\u00e0 coloniali del Sudamerica entrando di fatto nelle usanze del Sudamerica .<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"850\" data-attachment-id=\"1000007660\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000007660\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?fit=650%2C850&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"650,850\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PADRES_1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?fit=229%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?fit=650%2C850&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?resize=650%2C850&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000007660\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?w=650&amp;ssl=1 650w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?resize=229%2C300&amp;ssl=1 229w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/PADRES_1.jpg?resize=450%2C588&amp;ssl=1 450w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le riduzioni divennero purtroppo terra di scambio per le liti europee. Lo stato del Paraguay pass\u00f2 cos\u00ec in parte nel territorio portoghese innescando una vera e propria guerra.&nbsp; Accerchiati su tre lati, impossibilitati a difendere tutto il territorio, gli uomini in nero resistettero per lungo tempo, ma nulla poterono contro l&#8217;attacco politico condotto nei loro confronti nelle corti europee. Accusati di disobbedienza e di resistenza armata, e soprattutto di nascondere enormi ricchezze d&#8217;oro, i missionari ricevettero il loro colpo mortale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle missioni che Voltaire defin\u00ec \u00abil trionfo dell&#8217;umanit\u00e0\u00bb, entrarono cos\u00ec nella leggenda. Odiate dai mercanti coloniali, tollerate dagli stati ufficiali, incomprese dalle stesse alte gerarchie ecclesiastiche, le riduzioni divennero un mito. Uno stato fondato sulla mitezza del governo (cos\u00ec scriveva D&#8217;Alambert), non poteva vivere in pace, nell&#8217;epoca buia del colonialismo europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatosi dagli eccidi, padre Simone trascorse il resto della sua vita nel tentativo di perorare la causa dei Nativi. Era al lavoro nella missione di San Ignacio Guas\u00fa quando un ictus lo lasci\u00f2 a letto fino alla fine dei suoi giorni, il 10 ottobre del 1658. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riscoperta la vita di padre Simone Mascetta, missionario e difensore dei Guaran\u00ec, il cui personaggio ha ispirato il film \u201cThe Mission\u201d. di Generoso D\u2019Agnese Venti anni fa nessuno conosceva&nbsp;&nbsp; Simone Mascetta. Le nebbie del tempo avevano inghiottito la sua storia e con essa una importante fetta della storia evangelizzatrice del Nuovo Mondo. 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