{"id":1000007587,"date":"2024-09-10T16:00:27","date_gmt":"2024-09-10T19:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000007587"},"modified":"2024-09-10T16:00:29","modified_gmt":"2024-09-10T19:00:29","slug":"draghi-presenta-le-sue-proposte-per-salvare-il-modello-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000007587","title":{"rendered":"Draghi presenta le sue proposte per salvare il modello Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>Se non si interviene rapidamente con drastiche riforme l&#8217;Europa, tutti noi, siamo destinati ad una lenta agonia. Parola di Mario Draghi, ex presidente della Banca europea ed ex presidente del Consiglio italiano. Draghi oggi ha presentato il Rapporto con le sue proposte, chiesto a suo tempo dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Una sorta di bussola per il nuovo corso politico della nuova Commissione che a breve inizier\u00e0 il suo lavoro. La scommessa adesso \u00e8 quanti paesi si diranno pronti a seguire le 170 proposte avanzate da Draghi, alcune veramente imponenti. Il rischio, infatti, \u00e8 che di fronte alle difficolt\u00e0 che alcuni &#8216;grandi&#8217; hanno in casa, Francia e Germania per cominciare, con la destra estrema che guadagna grandi consensi urlando contro l&#8217;Unione europea,&nbsp; getteranno comunque il cuore oltre l&#8217;ostacolo, favorendo l&#8217;interesse comune e non quello di casa propria. Cuore centrale del Rapporto sulla competitivit\u00e0 presentato da Draghi \u00e8 il reperimento di ben 800 miliardi di euro l&#8217;anno in pi\u00f9 per gli investimenti nei settori strategici da lui individuati. Consapevole del rischio che alcuni Stati possano mettersi di traverso bloccando tutto, Draghi ha chiesto ai &#8216;volenterosi&#8217; di mettersi comunque in marcia loro per primi e di prevedere comunque il superamento del voto all&#8217;unanimit\u00e0. Il Rapporto di Draghi nello specifico, si incentra su 5 macro capitoli: produttivit\u00e0, riduzione delle dipendenze esterne (energia), transizione climatica, inclusione sociale e raccomandazioni settoriali che, a seguire, la Presidente della Commissione invier\u00e0 ai nuovi commissari designati. Il cuore \u00e8 la crescita, \u00e8 importante perch\u00e9 da questa dipendono i valori fondanti dell&#8217;Europa: libert\u00e0, pace e democrazia. L&#8217;Unione europea, ha detto Draghi, deve garantire ai paesi membri che potranno godere di questi valori \u00abe se non ci riuscir\u00e0 a garantirli, allora non avr\u00e0 pi\u00f9 ragion d&#8217;essere\u00bb. Tema chiave \u00e8 aumentare la competitivit\u00e0 per cercare di stare al passo con Stati Uniti e Cina. Ma, a questo riguardo, c&#8217;\u00e8 un problema enorme: il calo demografico. Infatti, ha sottolineato Draghi \u00abquesto \u00e8 il primo anno in cui l&#8217;Ue non pu\u00f2 contare sulla crescita demografica per crescere. A partire dal 2040 ci saranno addirittura due milioni di lavoratori in meno sul mercato del lavoro ogni anno\u00bb. Per questo, ha proseguito, \u00abdobbiamo aumentare la produttivit\u00e0 e se vogliamo mantenere la media degli ultimi 5-10 anni non baster\u00e0 mantenere un Pil costante. I nostri bisogni sono in aumento, anche per gli obiettivi di decarbonizzazione, digitalizzazione, aumento della difesa. In pi\u00f9 vogliamo mantenere il nostro modello sociale, gli investimenti per fare questo sono enormi. Dovremmo aumentare il Pil del cinque per cento circa. Si tratta di livelli visti negli anni Sessanta e Settanta del secondo corso\u00bb. Se l&#8217;Europa non riuscir\u00e0 a diventare pi\u00f9 produttiva, ha fatto capire Draghi, allora non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di finanziare il suo modello sociale, \u00ab\u00e8 una sfida esistenziale\u00bb ha sottolineato. Poi qualche dato per capire l&#8217;enorme gap che si registra sul fronte dell&#8217;innovazione: \u00abSolo 4 delle 50 principali aziende tecnologiche mondiali sono europee\u00bb. Il Rapporto e le proposte finiranno nel cassetto? Un primo banco di prova lo avremo il prossimo 8 novembre, quando i 27 paesi europei saranno chiamati dalla presidenza di turno ungherese al vertice di Budapest. L\u00ec si vedr\u00e0 quanti saranno pronti ad agire subito e quanti, invece, a stoppare le proposte di Draghi con mille distinguo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nico Perrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non si interviene rapidamente con drastiche riforme l&#8217;Europa, tutti noi, siamo destinati ad una lenta agonia. Parola di Mario Draghi, ex presidente della Banca europea ed ex presidente del Consiglio italiano. Draghi oggi ha presentato il Rapporto con le sue proposte, chiesto a suo tempo dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. 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