{"id":1000007537,"date":"2024-09-05T09:38:21","date_gmt":"2024-09-05T12:38:21","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000007537"},"modified":"2024-09-05T09:38:23","modified_gmt":"2024-09-05T12:38:23","slug":"paralimpiadi-il-ballo-di-gabrielzinho","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000007537","title":{"rendered":"Paralimpiadi, il ballo di Gabrielzinho"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abBallo per celebrare la bellezza della vita \u00e8 meravigliosa! Ballo perch\u00e9 sono felice! Ballo perch\u00e9 sono grato a Dio: per me c&#8217;\u00e8 sempre Lui al comando nella mia classifica!\u00bb. Non ce la fa proprio a non ridere e sorridere \u2014 e a non ballare&#8230; \u2014&nbsp; Gabriel Geraldo dos Santos Ara\u00fajo, detto Gabrielzinho, uno dei pi\u00f9 forti nuotatori della storia paralimpica. Brasiliano di Minas Gerais, 22 anni, in piscina vince sempre. Quasi sempre. E quelle rare volte che non vince (per poco) promette a se stesso \u00abla vittoria alla prima occasione\u00bb. Ah, un dettaglio (parafrasando Francesco De Gregori, si potrebbe dire che non \u00e8 da \u00abun particolare\u00bb che si valuta un nuotatore): Gabrielzinho non ha le braccia e non ha praticamente neppure le gambe. A causa della focomelia. Lui la spiega cos\u00ec: \u00abSono nato con una grave malformazione per cui gli arti superiori e inferiori non sono sviluppati\u00bb. Ci scherza su: \u00abPer\u00f2 ho due piedi fortissimi che in acqua uso come fossero pinne\u00bb. Nuotando, in realt\u00e0, Gabrielzinho mette in gioco tutto il suo corpo. \u00abAlmeno quello che resta del mio corpo&#8230;!\u00bb dice ridendo. E cos\u00ec al \u00abvia\u00bb, nelle prove di dorso, afferra la corda con i denti (non ha le mani&#8230;), poi nuota facendo leva sulle spalle, tocca la piastra d&#8217;arrivo con la testa. Prima e dopo la gara? Balla. Le sue innate doti di ballerino con il ritmo nel sangue (\u00abripeto: celebro la vita ballando! \u00bb) si sono viste in mondovisione mercoled\u00ec scorso, durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi per le strade di Parigi. Esuberante portabandiera del Brasile a cavalcioni su un triciclo elettrico, con tanto di cappellino. E tuta a maniche lunghe, per lui che non ha le braccia. Non nasconde una soddisfazione personale enorme \u00abperch\u00e9 \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 unica nella vita quella di essere presente a una cerimonia di apertura di una Paralimpiade, portando la bandiera: un onore per qualsiasi atleta\u00bb. Sempre con uno stile festoso \u00e8 entrato nella piscina della D\u00e9fense Arena e ha cominciato a vincere i 100 metri dorso, categoria S2: \u00abSono molto felice, perch\u00e9 prima della gara ero nervoso, ma poi mi sono sentito a mio agio nuotando. Questa era la pi\u00f9 difficile delle mie gare a Parigi, quindi vincere l&#8217;oro \u00e8 fantastico\u00bb. Il 31 agosto ha vinto il secondo oro, nei 50 metri dorso. Ieri \u00e8 stata la volta del terzo oro nei 200 metri stile libero. Ora restano da vincere anche i 50 metri stile libero. Ai Giochi di Tokyo \u2014 l\u00ec fu veramente una sorpresa \u2014 aveva conquistato tre ori e un argento. Bene? Mica tanto: quell&#8217;argento&#8230; A Parigi \u00e8 arrivato da super favorito per fare poker, quattro ori su quattro. Vuole fare collezione di medaglie, come gi\u00e0 ai Giochi panamericani e ai Mondiali. Confida di essere una persona semplice che nello sport si trasforma: \u00abSono molto competitivo, voglio vincere. Mi presento a una gara per essere il migliore, anche se ho accanto avversari con disabilit\u00e0 meno impattanti. Non importa, non cerco scuse. C&#8217;\u00e8 cos\u00ec tanta sofferenza nel mio allenamento, c&#8217;\u00e8 cos\u00ec tanto duro lavoro! Per questo in gara voglio divertirmi e godermi il nuoto perch\u00e9 lo amo, \u00e8 il modo che ho per esprimermi\u00bb. E s\u00ec, rilancia Gabrielzinho, \u00abil nuoto \u00e8 la mia vita perch\u00e9 mi rende libero, in acqua posso muovermi in modo naturale\u00bb racconta. Tutto \u00e8 cominciato quando la sua insegnante di educazione fisica, Aguilar Freitas, lo ha iscritto a una competizione scolastica di nuoto, senza che lui lo sapesse. In realt\u00e0 Gabrielzinho non la prese proprio bene&#8230; Ma certo non \u00e8 tipo da tirarsi indietro. E cos\u00ec si tuff\u00f2 e vinse. \u00abDa allora non ho pi\u00f9 smesso di tuffarmi e vincere\u00bb. Il segreto? \u00abSe ci si prepara come si deve, tutto si pu\u00f2 realizzare. Nel nuoto certo, ma soprattutto nella vita\u00bb. Un consiglio? \u00abNon rinunciare mai ai tuoi sogni. Io li sto realizzando senza braccia e senza gambe!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giampaolo Mattei<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abBallo per celebrare la bellezza della vita \u00e8 meravigliosa! Ballo perch\u00e9 sono felice! Ballo perch\u00e9 sono grato a Dio: per me c&#8217;\u00e8 sempre Lui al comando nella mia classifica!\u00bb. Non ce la fa proprio a non ridere e sorridere \u2014 e a non ballare&#8230; \u2014&nbsp; Gabriel Geraldo dos Santos Ara\u00fajo, detto Gabrielzinho, uno dei pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000007538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[169,46],"tags":[170,433],"class_list":{"0":"post-1000007537","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-deportes","8":"category-italia","9":"tag-deportes","10":"tag-paralimpicos"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg?fit=750%2C422&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000007537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000007537"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000007537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000007539,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000007537\/revisions\/1000007539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000007538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000007537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000007537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000007537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}