{"id":1000006660,"date":"2024-07-12T10:34:40","date_gmt":"2024-07-12T13:34:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006660"},"modified":"2024-07-12T10:34:40","modified_gmt":"2024-07-12T13:34:40","slug":"brasile-in-italia-e-nel-mondo-il-genfest-2024-insieme-per-prendersi-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006660","title":{"rendered":"Brasile, in Italia e nel mondo il Genfest 2024: \u00abInsieme per prendersi cura\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 il 1973 quando a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino a Firenze, si tiene il primo Genfest. \u00c8 il \u00abfestival della generazione nuova\u00bb, come dice il nome, dove per &#8216;generazione nuova&#8217; s&#8217;intende il settore giovanile del Movimento fondato da Chiara Lubich. \u00abUomo-mondo al di l\u00e0 di ogni barriera\u00bb, il significativo titolo di quella prima edizione. Da allora il Genfest si ripete ogni sei anni radunando centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi dai cinque continenti per condividere, attraverso interventi, esperienze, canti e coreografie, la propria passione per la fraternit\u00e0 universale. Al Genfest del 1990 al Palaeur di Roma, arriv\u00f2 anche Giovanni Paolo II. In quell&#8217;occasione disse, tra l&#8217;altro, che il mondo unito \u00ab\u00e8 la grande attesa degli uomini d&#8217;oggi, la speranza e, nello stesso tempo, la grande sfida del futuro\u00bb perch\u00e9 \u00ab\u00e8 la via della pace\u00bb. Il titolo era \u00abMondo unito &#8211; Ideale che si fa storia\u00bb: per la prima volta, dopo l&#8217;allora recente caduta del muro di Belino, partecipavano centinaia di giovani da tutta l&#8217;Europa dell&#8217;est: l&#8217;unit\u00e0 della famiglia umana sembrava davvero pi\u00f9 vicina e concreta. L&#8217;ultima edizione del Genfest si \u00e8 svolta nel 2018 nelle Filippine, la prossima, la dodicesima, \u00e8 in Brasile dal 12 al 24 luglio 2024 e ha per titolo \u00abInsieme per prendersi cura\u00bb: cura per le persone pi\u00f9 fragili attraverso momenti di volontariato presso diverse organizzazioni sociali in diverse localit\u00e0; un evento centrale di testimonianze e di spettacolo ad Aparecida con 6 mila giovani provenienti da 50 Paesi e una diretta streaming che coinvolger\u00e0 120 nazioni di tutto il mondo; e infine, dal 21 al 24 luglio, la creazione di comunity per condividere talenti, passioni, abilit\u00e0, competenze e continuare a costruire un mondo pi\u00f9 fraterno nel proprio territorio. Viene in mente il celebre \u00abI care\u00bb di don Lorenzo Milani, cio\u00e8 \u00abmi interessa, ho a cuore\u00bb. Nel mondo, negli stessi giorni, ci saranno altri 40 Genfest locali che si svolgeranno in Corea, India, Sri Lanka, Filippine, Pakistan, Vietnam, Giordania, Egitto, Burundi, Tanzania, Angola, Zambia, Kenya, Etiopia, Sud Africa, RD Congo, Costa D&#8217;Avorio, Camerun, Burkina Faso, Per\u00f9, Bolivia, Messico, Guatemala, Argentina, Ungheria, Serbia, Cechia, Slovacchia, Germania e Italia. In Italia, a cominciare da oggi 12 luglio, prende il via in Toscana il progetto \u00abEmbrace Humanity\u00bb, (\u00abAbbracciare l&#8217;umanit\u00e0\u00bb) collegato al Genfest del Brasile. Cento giovani tra i 18 e i 25 anni si impegneranno in progetti di volontariato sociale. A Firenze, a Prato, a Massa, a Pistoia, a Grosseto, a Lucca lavoreranno con tante associazioni, parrocchie e Caritas. A Loppiano, il Genfest si svolger\u00e0 dal 19 al 21 luglio, affrontando temi come identit\u00e0 e diversit\u00e0, Costituzione e partecipazione, rapporto con la natura, intelligenza artificiale e robotica, azzardo, arte e sport per un mondo unito. Ogni giorno ci sar\u00e0 un collegamento con il Genfest del Brasile. Anche a Roma i giovani dal 22 al 25 luglio si impegneranno in azioni sociali con varie associazioni, si occuperanno di&nbsp; disabilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 sul territorio, cercheranno di acquisire una consapevolezza maggiore dell&#8217;impegno politico e sociale con iniziative nel quartiere San Lorenzo.&nbsp; Dal 26 al 30 luglio il testimone si sposta a Lamezia Terme in Calabria dove sono attesi 400 giovani provenienti da Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna, rappresentanti di altre regioni d&#8217;Italia e da Palestina, Egitto, Albania. Il programma \u00e8 ricco e articolato sul tema del \u00abprendersi cura\u00bb messa in pratica attraverso un viaggio itinerante nei disagi del territorio con visite a realt\u00e0 che si occupano di persone con dipendenze, di migranti. La cura per eccellenza \u00e8 la pace. A Lamezia Terme, al termine di una tavola rotonda sul tema, un flashmob si dipaner\u00e0 lungo la spiaggia Steccato di Cutro luogo della strage di migranti nel febbraio del 2023. In programma poi sette laboratori sulle relazioni, su processi per rigenerare le comunit\u00e0, disarmo, cittadinanza consapevole, giornalismo per non restare indifferenti, su \u00abil noi\u00bb che vince, per l&#8217;avvio di azioni e progetti concreti di amicizia sociale. Concluder\u00e0 il Genfest in Calabria uno spettacolo aperto a tutti sul lungomare di Lamezia Terme intitolato \u00abPer un Mediterraneo della fraternit\u00e0\u00bb, espressione del sogno che vede le due sponde del Mare Nostrum come \u00abun ponte di pace e un luogo inclusivo che integra popoli e Paesi\u00bb. Del lungo cammino di preparazione al Genfest in Brasile e su ci\u00f2 che vuol essere, parla ai media vaticani Mariane Gon\u00e7alves de Ara\u00fajo, giovane del Movimento dei Focolari, tra i coordinatori della terza parte dell&#8217;evento, quella dedicata al progetto United Word Community, volta a creare delle community tra i partecipanti con l&#8217;obiettivo di promuovere idee e azioni per un mondo pi\u00f9 unito. Mariane vive in Brasile a Joinville, Santa Catarina, \u00e8 laureata e lavora nel settore del Marketing Digitale. \u00abPer me questa \u00e8 stata la mia prima esperienza di preparazione di un evento internazionale &#8211; racconta a Radio Vaticana &#8211; VaticanNews &#8211; e il mio primo impatto \u00e8 stato con la diversit\u00e0 delle Commissioni in cui si \u00e8 lavorato per tanto tempo, anche per pi\u00f9 di due anni, e soprattutto con l&#8217;amore e la disposizione che ogni volontario ha messo nel suo impegno. Noi crediamo che il Genfest sia la dimostrazione che \u00e8 possibile realizzare il mondo unito perch\u00e9 lo viviamo tra noi gi\u00e0 adesso. E questa \u00e8 la cosa che vogliamo comunicare agli altri giovani che incontreremo\u00bb. &nbsp;Riguardo alla proposta che l&#8217;iniziativa in Brasile, ma anche negli altri Genfest che si terranno nel mondo, vuol lanciare ai giovani, Mariane spiega che ogni edizione ha voluto rispondere ai problemi e alle domande di quel dato momento. \u00abIn questa edizione &#8211; dice &#8211; abbiamo voluto parlare del &#8216;prendersi cura&#8217; perch\u00e8 oggi viviamo in una societ\u00e0 molto individualista, una societ\u00e0 che non guarda gli altri negli occhi e a volte tutto questo provoca una mancanza di speranza molto forte, quindi abbiamo voluto offrire ai giovani una prospettiva su come \u00e8 possibile prendersi cura di chi soffre oggi nella societ\u00e0. Per\u00f2 per prendersi cura delle persone bisogna vedere chi ha bisogno del nostro aiuto\u00bb.&nbsp; Il Genfest, dunque, sar\u00e0 questa opportunit\u00e0 di \u00abtoccare il dolore dell&#8217;umanit\u00e0 dell&#8217;America Latina, in particolare del Brasile, di ascoltare la gente e di capire i loro problemi\u00bb. Mariane spiega che, dopo questo primo momento, ci sar\u00e0 la condivisione di esperienze che possono essere di ispirazione per le ragazze e i ragazzi, a cui seguir\u00e0 la terza fase che metter\u00e0 insieme giovani, adulti e organizzazioni per creare una rete d&#8217;impegno che proseguir\u00e0 dopo il Genfest. Sottolinea poi che il tema di quest&#8217;anno \u00e8 molto collegato a quello del Giubileo, Pellegrini della speranza,&nbsp; \u00abin cui tutti saremo chiamati a costruire un mondo migliore\u00bb. \u00abLa speranza &#8211; ribadisce &#8211; \u00e8 ci\u00f2 che vogliamo trasmettere. Non vogliamo dare delle risposte pronte per cambiare il mondo, non \u00e8 cos\u00ec, noi vogliamo dare speranza ai giovani, quella che nasce quando uno si sente utile, si sente amato, quando ha anche&nbsp; l&#8217;opportunit\u00e0 di amare l&#8217;altro\u00bb. Lavorare alla preparazione del Genfest \u00e8 stata un&#8217;esperienza importante per la giovane, non \u00e8 stata immune da sfide, conflitti e problemi da risolvere. \u00abAbbiamo vissuto tutto quello che si vive quando lavoriamo o studiamo nella nostra vita quotidiana. Ci sono sempre problemi o imprevisti. Ma abbiamo sempre affrontato queste sfide avendo sempre molto chiaro che possiamo perdere tutto ma non possiamo perdere la carit\u00e0 fra noi, nei nostri rapporti, perch\u00e9 se perdiamo questo semplicemente il Genfest non c&#8217;\u00e8. Io voglio donare Dio al mondo attraverso il lavoro che sto facendo e ognuno di noi era convinto di questo. Abbiamo cercato di avere il cuore aperto per ascoltarci reciprocamente, per dialogare, per capire l&#8217;idea dell&#8217;altro, perdendo a volte l&#8217;idea che avevamo, per\u00f2 alla fine eravamo tutti contenti per le decisioni che avevamo preso insieme\u00bb. Il Genfest era nato come una grande festa dei giovani e una grande festa si terr\u00e0 ad Aparecida. \u00abLe testimonianze che condivideremo in quel momento &#8211; dice Mariane &#8211;&nbsp; saranno quelle di persone che hanno potuto costruire la fraternit\u00e0 nella vita personale, nelle quotidiano vedendo chi soffre o anche le situazioni dove ci sono i problemi, per esempio la situazione dell&#8217;Amazzonia, l&#8217;economia con le disuguaglianze sociali che ci sono in America Latina, le fragilit\u00e0 dei diritti umani, quindi sono persone che nella loro vita quotidiana hanno trovato il modo di generare la fraternit\u00e0 e l&#8217;unit\u00e0\u00bb. Mariane parla della responsabilit\u00e0 del Genfest di aiutare i giovani in Brasile e nel resto del mondo, \u00aba trovare il cammino per risolvere i problemi che sentiamo pi\u00f9 forti come la mancanza della pace, le divisioni, l&#8217;individualit\u00e0 delle comunit\u00e0, per questo &#8211; sottolinea &#8211; secondo me \u00e8 molto importante&nbsp; generare il sentimento che il futuro si potr\u00e0 costruire con la collaborazione fra noi e non con la competizione\u00bb. E a conclusione usa una metafora significativa: \u00abNoi siamo come una costellazione nel cielo, certo anche una stella \u00e8 bella, per\u00f2 da sola \u00e8 solo un punto, una costellazione invece quanto \u00e8 pi\u00f9 bella e con quanta pi\u00f9 luce brilla!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Adriana Masotti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il 1973 quando a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino a Firenze, si tiene il primo Genfest. \u00c8 il \u00abfestival della generazione nuova\u00bb, come dice il nome, dove per &#8216;generazione nuova&#8217; s&#8217;intende il settore giovanile del Movimento fondato da Chiara Lubich. \u00abUomo-mondo al di l\u00e0 di ogni barriera\u00bb, il significativo titolo di quella prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000006661,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[270],"tags":[268],"class_list":{"0":"post-1000006660","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-america-latina","8":"tag-america-latina"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422-1-3.jpeg?fit=750%2C422&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000006660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000006660"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000006660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000006662,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000006660\/revisions\/1000006662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000006661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000006660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000006660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000006660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}