{"id":1000006423,"date":"2024-06-27T07:51:38","date_gmt":"2024-06-27T10:51:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006423"},"modified":"2024-06-27T07:51:40","modified_gmt":"2024-06-27T10:51:40","slug":"bordate-di-meloni-sui-vertici-ue-non-si-tiene-conto-del-voto-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006423","title":{"rendered":"Bordate di Meloni sui vertici Ue: \u00abNon si tiene conto del voto dei cittadini\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abL&#8217;Europa ha continuato a guardare prevalentemente al suo interno come se fuori non accadesse nulla. Mentre l&#8217;economia perdeva forza, quella degli Usa restava stabile e quella cinese cresceva esponenzialmente. Lo scenario mutava ma l&#8217;Ue non cambiava strategia. L&#8217;Ue si \u00e8 trasformata in un gigante burocratico e ideologico. La percezione \u00e8 di un&#8217;unione troppo invasiva che pretende di imporre ai cittadini cosa mangiare, che auto guidare, che casa abitare e quale terra coltivare. Allo stesso tempo rimane pi\u00f9 debole nella capacit\u00e0 di incidere negli scenari globali\u00bb. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella definizione dei nuovi vertici della Ue \u00abla logica del consenso, su cui si sono sempre basate gran parte delle decisioni europee, viene scavalcata dalla logica dei caminetti nei quali alcuni pretendono di decidere per tutti, sia per quelli che sono della parte politica avversa, sia per quelli di nazioni considerate troppo piccole per essere degne di sedersi ai tavoli che contano. Questa \u00e8 una sorta di &#8216;conventio ad excludendum&#8217; in salsa europea che a nome del Governo italiano ho apertamente contestato e che non intendo condividere\u00bb. \u00abSe vogliamo rendere un buon servizio all&#8217;Europa e alla sua credibilit\u00e0 noi dobbiamo dimostrare di aver compreso gli errori del passato e avere in massima considerazione le indicazioni che sono arrivate dai cittadini con il voto\u00bb, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;errore che si sta per compiere con l&#8217;imposizione di questa logica e di una maggioranza fragile e destinata probabilmente ad avere difficolt\u00e0 nel corso della legislatura, \u00e8 un errore importante. Non per la sottoscritta o per il centrodestra, neanche solo per l&#8217;Italia, ma per un&#8217;Europa che non sembra comprendere la sfida che ha di fronte o che la comprende ma preferisce in ogni caso dare priorit\u00e0 ad altre cose\u00bb. \u00abSe vogliamo rendere un buon servizio all&#8217;Europa e alla sua credibilit\u00e0 noi dobbiamo dimostrare di aver compreso gli errori del passato e avere in massima considerazione le indicazioni che sono arrivate dai cittadini con il voto\u00bb, aggiunge Meloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella definizione dei nuovi ruoli apicali dell&#8217;Ue \u00abnon mi pare sia emersa finora la volont\u00e0 di tenere conto di ci\u00f2 che i cittadini hanno detto nelle urne, nel metodo e nel merito. Relativamente al merito mi sono permessa di far notare che ho considerato surreale che, nella prima riunione, seppur informale, del Consiglio europeo successiva alle elezioni, alcuni si presentassero direttamente con le proposte di nomi per gli incarichi apicali, frutto delle interlocuzioni tra alcuni partiti, senza neanche fingere di voler aprire una discussione su quali fossero le indicazioni arrivate dai cittadini con il voto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;Unione europea ora deve rivedere le sue priorit\u00e0. Riscoprire il suo ruolo nella storia. Ritengo che sia necessario fare meno e fare meglio, concentrarsi su poche materie, quelle che non possono gestire i singoli stati da soli e non centralizzare le altre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio d&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;astensionismo \u00e8 \u00abun fenomeno che ha attraversato molte nazioni in tutto il continente e che non pu\u00f2 lasciarci indifferente. Non pu\u00f2 lasciare indifferente questo Parlamento e a maggior ragione non pu\u00f2 e non deve lasciare indifferenti le classi dirigenti europee, a partire da quelle che anche in questi giorni sembrano purtroppo tentate dal nascondere la polvere sotto il tappeto, dal continuare con vecchie e deludenti logiche come se nulla fosse accaduto, rifiutandosi di cogliere i segnali chiari che giungono da chi ha votato e dai tanti che hanno deciso di non farlo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutte le forze politiche in questi mesi hanno sostenuto la necessit\u00e0 di un cambiamento nelle politiche europee. Nessuno, neanche tra i partiti presenti in quest&#8217;Aula, si \u00e8 presentato agli elettori dicendo che l&#8217;Europa andasse bene cos\u00ec, che non c&#8217;era nulla che andasse cambiato e che sarebbe stato sufficiente sostanzialmente mantenere lo stato suo. Tutti hanno concordato su un punto, l&#8217;Europa deve intraprendere una direzione diversa rispetto a quella percorsa finora\u00bb. \u00abQuesto posizionamento \u00e8 frutto di una consapevolezza che \u00e8 poi stata confermata con il voto dai cittadini. Il livello di attenzione e di gradimento tra i cittadini europei per le istituzioni comunitarie \u00e8 sempre pi\u00f9 basso. Il gradimento \u00e8 oggi intorno al 45%, un dato sensibilmente pi\u00f9 basso di quello che si registrava qualche decennio fa, mentre la disaffezione si \u00e8 plasticamente materializzata anche con un astensionismo in costante crescita\u00bb, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n<p>Emanuele Nuccitelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abL&#8217;Europa ha continuato a guardare prevalentemente al suo interno come se fuori non accadesse nulla. Mentre l&#8217;economia perdeva forza, quella degli Usa restava stabile e quella cinese cresceva esponenzialmente. 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