{"id":1000006387,"date":"2024-06-24T13:10:20","date_gmt":"2024-06-24T16:10:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006387"},"modified":"2024-06-24T13:10:22","modified_gmt":"2024-06-24T16:10:22","slug":"depressione-mortalita-per-cancro-piu-alta-dell86-in-chi-ne-soffre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006387","title":{"rendered":"Depressione, mortalit\u00e0 per cancro pi\u00f9 alta dell&#8217;86% in chi ne soffre"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 20% degli italiani soffre di almeno un disturbo mentale: sono mezzo milione gli individui che presentano schizofrenia e disturbi bipolari e 3 milioni le persone nel nostro Paese che sono affetti da depressione, una malattia che nella sua forma pi\u00f9 grave, definita depressione maggiore, ha un impatto estremamente significativo sulla qualit\u00e0 della vita ed \u00e8 considerata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 al primo posto come onere sociale tra tutte le patologie, prima ancora delle malattie cardiovascolari. Sono questi alcuni degli aspetti esplorati all&#8217;interno dello Spoke 5 di Mnesys dedicato a &#8216;Umore e Psicosi&#8217; che concentra la propria ricerca sulle malattie psicotiche e affettive, patologie che si stanno svelando sempre pi\u00f9 capaci di colpire l&#8217;individuo non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisico. \u00abLa depressione non va considerata unicamente una patologia mentale\u2013 sottolineano Luigi Grassi, ordinario di psichiatria presso l&#8217;universit\u00e0 di Ferrara e coordinatore dello Spoke 5 e Alessio Maria Monteleone dell&#8217;universit\u00e0 Vanvitelli di Napoli e co-principal investigator- ma un disturbo che coinvolge molti organi e apparati, che determina un incremento degli ormoni dello stress e una riduzione dell&#8217;attivit\u00e0 immunitaria attraverso molti meccanismi biologici, inclusi fenomeni infiammatori a livello cerebrale\u00bb. \u00abPer questo- proseguono gli esperti- \u00e8 dimostrato, nelle persone con patologie mentali severe, un aumento del rischio di sviluppare malattie fisiche, incluse quelle oncologiche. La mortalit\u00e0 per cancro in persone affette da schizofrenia, disturbi bipolari o depressione grave \u00e8 pi\u00f9 elevata rispetto alla popolazione generale\u00bb. \u00abLo abbiamo confermato- puntualizza Grassi- sia in uno studio condotto su oltre 12.000 persone con schizofrenia o disturbo bipolare sia in un altro in via di pubblicazione, &#8216;Major depression and mortality from cancer: a 10-year Italian study&#8217;, su oltre 13.000 persone con depressione maggiore, seguite in 10 anni dai dipartimenti di salute mentale in Emilia-Romagna e messe a confronto con il tasso di decesso della popolazione regionale. Esaminando la mortalit\u00e0 causata dal cancro, questa \u00e8 risultata dell&#8217;86% pi\u00f9 alta nei pazienti affetti da depressione grave rispetto alla popolazione della regione\u00bb. Fondamentale \u00e8 quindi personalizzare al massimo il rischio di ammalarsi di un disturbo psichico e il tipo di intervento possibile tanto a livello farmacologico quanto psicosociale. In quest&#8217;ottica \u00e8 di primaria importanza l&#8217;identificazione di variabili biologiche e genetiche che possano incidere sulla neuroinfiammazione e di conseguenza favorire l&#8217;insorgenza delle malattie psichiche e fisiche, ma anche comprendere se caratteristiche che variano da paziente a paziente possano inficiare l&#8217;efficacia della terapia prescritta. A tal proposito, i ricercatori dello Spoke 5 sottolineano che uno dei geni che regola la produzione di un enzima chiave, il CYP2C19, coinvolto nel metabolismo di diversi farmaci, compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), la cura attualmente pi\u00f9 utilizzata per la depressione maggiore, se carente comporta una alterata attivit\u00e0 metabolica e una ridotta efficacia degli SSRI. \u00abCome riportato nello studio &#8216;The Effects of CYP2C19 Genotype on Proxies of SSRI Antidepressant Response in the UK Biobank&#8217;, pubblicato su Pharmaceuticals a settembre 2023- aggiunge Chiara Fabbri, ricercatrice dell&#8217;universit\u00e0 di Bologna e coautrice dello studio- ci\u00f2 implica che il genotipo di CYP2C19 pu\u00f2 influenzare la risposta terapeutica e gli esiti clinici. Abbiamo analizzato i dati relativi a oltre 40mila individui a cui erano stati prescritti gli SSRI citalopram, escitalopram o sertralina e abbiamo rilevato che i pazienti con una bassa produzione dell&#8217;enzima non rispondevano al trattamento, con conseguente maggiore probabilit\u00e0 di cambiare antidepressivo e di avere effetti collaterali dopo la prima prescrizione rispetto a individui senza variazioni del gene studiato\u00bb. L&#8217;attenzione dello Spoke 5 \u00e8 rivolta anche alle patologie psicotiche, disturbi che si manifestano soprattutto a partire dalla giovane et\u00e0, con un picco di prevalenza nella adolescenza, ma il cui esordio spesso non viene colto, se non a distanza di mesi o anni, con un ritardo che influenza negativamente la prognosi e la stessa efficacia dei trattamenti. \u00abCome emerso in un nostro studio, &#8216;What is the duration of untreated psychosis worldwide? A meta-analysis of pooled mean and median time and regional trends and other correlates across 369 studies&#8217;, pubblicato su Psychological Medicine a dicembre2023- evidenzia Paolo Fusar Poli, professore di Psichiatria dell&#8217;universit\u00e0 di Pavia- la durata di malattia non trattata, cio\u00e8 il tempo che intercorre tra l&#8217;insorgenza della psicosi e l&#8217;intervento terapeutico \u00e8 globalmente di 42,6 settimane e, a livello europeo pari a 38,6 settimane, equivalenti a pi\u00f9 di 9 mesi. Cogliere tali disturbi al pi\u00f9 presto permette di migliorare gli interventi che non si devono limitare a ridurre i sintomi psichiatrici, come allucinazioni o delirio, ma a permettere alla persona di riprendere il proprio &#8216;funzionamento&#8217; e condurre una vita produttiva e soddisfacente\u00bb. \u00abPer questo- le parole di Fusar Poli- all&#8217;interno del nostro Spoke si sta cercando di implementare l&#8217;utilizzo, nel contesto clinico, di metodi per valutare precocemente il rischio di patologia psicotica attraverso l&#8217;analisi dei molteplici fattori che si intersecano tra loro. \u00c8 emerso, inoltre, come precisato nello studio &#8216;Atlas of the Meta-Analytical Evidence of Early-Onset Psychosis, appena uscito sul Journal of American Academy of Child and Adolescent Psychiatry&#8217;, che i sintomi indicativi di difficolt\u00e0 cognitive sono particolarmente pi\u00f9 evidenti nelle patologie psicotiche che si manifestano precocemente nella vita\u00bb. Tali dati confermano come, all&#8217;interno del cervello, vi siano alterazioni significative delle connessioni tra aree cerebrali, che incrementano, in persone predisposte geneticamente, il rischio di sviluppare psicosi. \u00abAbbiamo verificato ci\u00f2 in diversi studi attraverso la risonanza magnetica cerebrale funzionale. Proprio durante la delicata fase di maturazione del cervello in et\u00e0 adolescenziale- concludono Alessandro Bertolino e Giulio Pergola dell&#8217;universit\u00e0 di Bari- queste alterazioni dei circuiti e delle connessioni di alcune aree dello stesso cervello si correlano con il rischio genetico di sviluppare la malattia schizofrenica\u00bb. Inoltre, in un ulteriore studio, &#8216;Dopamine signaling enriched striatal gene set predicts striatal dopamine synthesis and physiological activity in vivo&#8217;, pubblicato su &#8216;Nature Communications&#8217; nel 2024, lo stesso gruppo di ricerca ha riportato come parte delle variazioni genetiche legate alla neurotrasmissione della dopamina manifesti un effetto nel funzionamento e nella neurochimica di particolari aree cerebrali studiate in vivo nell&#8217;uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 20% degli italiani soffre di almeno un disturbo mentale: sono mezzo milione gli individui che presentano schizofrenia e disturbi bipolari e 3 milioni le persone nel nostro Paese che sono affetti da depressione, una malattia che nella sua forma pi\u00f9 grave, definita depressione maggiore, ha un impatto estremamente significativo sulla qualit\u00e0 della vita ed [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000006389,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[345,240],"class_list":{"0":"post-1000006387","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud","8":"tag-depresion","9":"tag-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/donna-violenza_-insulti_disperazione_depressione_-1024x576-1.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000006387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000006387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000006387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000006390,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000006387\/revisions\/1000006390"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000006389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000006387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000006387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000006387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}