{"id":1000006255,"date":"2024-06-15T10:50:41","date_gmt":"2024-06-15T13:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006255"},"modified":"2024-06-15T10:50:45","modified_gmt":"2024-06-15T13:50:45","slug":"myanmar-record-di-violenza-e-poverta-in-un-conflitto-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006255","title":{"rendered":"Myanmar record di violenza e povert\u00e0 in un conflitto senza fine"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Myanmar \u00e8 il luogo pi\u00f9 violento del mondo, secondo i dati rilasciati dall&#8217;Armed Conflict Location and Event Data Project (ACLED), organizzazione internazionale senza scopo di lucro, indipendente, che raccoglie, classifica e analizza dati sui conflitti in tutti i paesi e territori del mondo. Il conflitto civile, iniziato nel febbraio 2021 quando l&#8217;esercito ha rovesciato il governo democraticamente eletto, secondo l&#8217;ACLED ha causato la morte di almeno 50.000 persone, tra cui almeno 8 mila civili, e ha causato lo sfollamento di circa 2,3 milioni di persone (dati ONU). \u00c8 un conflitto che Papa Francesco non manca di citare ei suoi appelli per la pace: \u00abNon dimentichiamo il Myanmar e tanti Paesi che sono in guerra\u00bb ha chiesto nell&#8217;ultima udienza del 12 giugno. Come ricorda l&#8217;agenzia Fides, mentre il fronte, ampio e articolato, della resistenza ha ottenuto successi significativi nelle aree di confine (strategiche anche per il commercio), il Myanmar centrale e le maggiori citt\u00e0 restano roccaforte dei militari del regime. Sette mesi dopo la nota \u00abOperazione 1027\u00bb &#8211; attacco da parte dell&#8217;Alleanza delle Tre Fratellanze e dei loro alleati &#8211; il conflitto prosegue cruento. L&#8217;Operazione 1027 ha avuto l&#8217;effetto di conquistare decine di luoghi chiave, costringendo alla resa di circa 4.000 soldati. L&#8217;offensiva si \u00e8 allargata dallo stato Shan alo allo stato di Karenni, poi allo stato di Arakan e agli stati di Kachin, Chin e Karen. Secondo un&#8217;analisi condotta da \u00abMyanmar Peace Monitor\u00bb, citata ancora da Fides, la resistenza ha conseguito successi strategici ma non ha una alleanza coordinata sotto il Governo di Unit\u00e0 Nazionale (NUG) come molti avevano auspicato. Ovvero il fronte della opposizione al regime \u00e8 frammentato tra le Forze di Difesa Popolare (PDF), e le organizzazioni armate etniche che continuano a combattere con l&#8217;unico interesse unificante di rovesciare la giunta. Non esiste una struttura di comando coordinata, n\u00e9 un solido accordo politico. Negli ultimi mesi si \u00e8 assistito alla cattura di 55 citt\u00e0 da parte delle forze della resistenza, tuttavia, l&#8217;affermazione secondo cui i militari controllano meno del 40% del Paese &#8211; si nota &#8211; appare una distorsione della realt\u00e0: infatti il Myanmar centrale, dal delta dell&#8217;Irrawaddy a Mandalay, rimane sotto il fermo controllo della giunta. A Naypyidaw, Yangon, Mandalay e nelle citt\u00e0 principali, la vita \u00e8 \u00abnormale\u00bb, anche se le forniture di elettricit\u00e0 sono al minimo. Il protrarsi del conflitto ha una grave incidenza sull&#8217;economia e sull&#8217;aumento della povert\u00e0. Nell&#8217;ultimo \u00abMyanmar Economic Monitor\u00bb la Banca Mondale ha previsto che il prodotto interno lordo del Myanmar crescer\u00e0 solo dell&#8217;1% nell&#8217;anno finanziario che si concluder\u00e0 a marzo 2025. La situazione \u00e8 notevolmente peggiorata nell&#8217;ultimo anno, da quando la giunta ha preso il controllo di molti dei pi\u00f9 importanti valichi di frontiera del paese e delle rotte commerciali via terra verso Cina, Bangladesh e India. Sfollamento, perdita di posti di lavoro e di reddito hanno cancellato gran parte dei precedenti progressi nella riduzione della povert\u00e0, afferma il rapporto, segnalando \u00abprospettive economiche molto deboli, con poca tregua per le famiglie del Myanmar nel breve e medio termine\u00bb. Inoltre Il piano di coscrizione obbligatoria, annunciato a febbraio dalla giunta nel tentativo di ricostituire i ranghi dell&#8217;esercito sempre pi\u00f9 assottigliati, \u00abha intensificato la migrazione verso le aree rurali e all&#8217;estero, ampliando carenza di manodopera in alcuni settori dell&#8217;economia\u00bb, si afferma. Dal colpo di stato del 2021, la comunit\u00e0 internazionale ha imposto sanzioni economiche per limitare la capacit\u00e0 dei generali militari di arricchirsi grazie alle risorse naturali e alle imprese sotto il loro controllo, ma i militari eludono le sanzioni vendendo legname anche di contrabbando, soprattutto verso India e Cina. La cattiva gestione dell&#8217;economia da parte dei militari ha provocato una crisi economica per gran parte della popolazione, provocando il raddoppio dei tassi di povert\u00e0 rispetto a marzo 2020. Come afferma l&#8217;Alto Commissariato Onu per i Diritti umani, quasi la met\u00e0 della popolazione vive ora in povert\u00e0 e le popolazioni rurali sono a rischio di fame. poich\u00e9 l&#8217;esercito impone ulteriori restrizioni all&#8217;accesso alle aree colpite da violenza e conflitto. Ad aggravare la situazione, le principali vie di rifornimento e i corsi d&#8217;acqua in tutto il Paese sono state bloccate, impedendo agli operatori umanitari di raggiungere 17,6 milioni di persone bisognose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Myanmar \u00e8 il luogo pi\u00f9 violento del mondo, secondo i dati rilasciati dall&#8217;Armed Conflict Location and Event Data Project (ACLED), organizzazione internazionale senza scopo di lucro, indipendente, che raccoglie, classifica e analizza dati sui conflitti in tutti i paesi e territori del mondo. 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