{"id":1000006144,"date":"2024-06-12T08:51:33","date_gmt":"2024-06-12T11:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006144"},"modified":"2024-06-12T08:51:36","modified_gmt":"2024-06-12T11:51:36","slug":"europee-il-docente-senegalese-muri-ue-spingono-lafrica-verso-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000006144","title":{"rendered":"Europee, il docente senegalese: \u00abMuri Ue spingono l&#8217;Africa verso la Russia\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abLe elezioni europee di domenica confermano che il Vecchio continente \u00e8 sotto il controllo dei partiti di destra e questo cambier\u00e0 sicuramente i rapporti con l&#8217;Africa, soprattutto con quella parte di Europa che ha forti legami col Maghreb e l&#8217;area subsahariana, come la Francia. Ogni giorno crescono le richieste di varie popolazioni di rompere i legami con Parigi. La presa dei discorsi populisti e razzisti sull&#8217;elettorato di Paesi come Italia, Francia o regioni come il Nord Europa inevitabilmente ne spinger\u00e0 altri ad avvicinarsi alla Russia\u00bb. Questa la tesi di Aly Tandian, professore di Sociologia presso l&#8217;universit\u00e0 Gaston Berger a Saint Louis, nel nord del Senegal, a pochi chilometri dal confine con la Mauritania. Il sociologo, che \u00e8 anche presidente dell&#8217;Osservatorio senegalese per le migrazioni, ha insegnato per dieci anni all&#8217;Universit\u00e0 di Tolosa, in Francia, prima di tornare nel suo Paese di origine. Tandian insiste sul fatto che i partiti di destra sono riusciti a fare incetta di voti in questa tornata elettorale del 6-9 giugno \u00abperch\u00e9 hanno banalizzato il razzismo e stigmatizzato gli stranieri, e questo ha alimentato tanta rabbia negli elettori\u00bb. Ma questo approccio populista, secondo il docente, \u00abnon \u00e8 molto diverso da quello che abbiamo visto in Mali, Burkina Faso o Niger\u00bb, Paesi interessati da golpe militari a partire dal 2020 e dove si sono diffuse propagande nazionaliste, che pure \u00abl&#8217;Europa ha duramente condannato\u00bb. \u00abOggi- continua- gli Stati europei con la Francia in testa sono vittime della stessa dinamica\u00bb. Tandian dice che quei Paesi hanno abbandonato le storiche relazioni con la Francia per guardare alla Russia. Secondo il docente, un&#8217;Europa percepita pi\u00f9 a destra \u00abspinger\u00e0 naturalmente altri Paesi nella sfera russa\u00bb. Tuttavia, avverte il professore, \u00abnon dimentichiamo che l&#8217;Europa ha bisogno dell&#8217;Africa\u00bb. Il docente parla di un calo demografico del \u00ab6,8% nel 2023, mentre in media si registrano 1,68 figli per donna, il dato pi\u00f9 basso a livello mondiale registrato dal secondo dopoguerra\u00bb. La tesi \u00e8 insomma che \u00abl&#8217;Europa avr\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno di manodopera e lavoratori in diverse professioni\u00bb. Ci sono per\u00f2 dei paradossi. Ad esempio il fatto che la Commissione europea abbia deciso di aumentare del 12% il costo del visto d&#8217;ingresso per l&#8217;area Schengen per Paesi dove il cambio tra l&#8217;euro e le monete locali \u00e8 decisamente svantaggioso, e i salari sono bassi. \u00abIn questi giorni non si parla d&#8217;altro\u00bb, conferma il docente. Ad esempio, in Algeria un visto Schengen costa circa 80 euro, l&#8217;equivalente di un terzo del salario medio. Nel 2023 i Paesi Ue hanno rigettato per\u00f2 704mila richieste di visto, mandando in fumo 56,3 milioni di euro di cittadini africani. Tandian ora spera nella prima visita in Francia \u2013 dove Macron ha sciolto le camere \u2013 del presidente Diomaye Faye. \u00abVedremo se la data del 20 giugno verr\u00e0 confermata o posticipata\u00bb dice il professore. \u00abIn ogni caso, influenzer\u00e0 il riequilibrio dei rapporti tra Senegal e Francia: qualunque governo arriver\u00e0, eviter\u00e0 quella rottura nei rapporti con Niger, Burkina Faso e Mali avvenuta nell&#8217;era Macron\u00bb. Una rottura che ha fatto s\u00ec, secondo Tandian, che questi tre Paesi \u00absiano diventati grandi amici della Russia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLe elezioni europee di domenica confermano che il Vecchio continente \u00e8 sotto il controllo dei partiti di destra e questo cambier\u00e0 sicuramente i rapporti con l&#8217;Africa, soprattutto con quella parte di Europa che ha forti legami col Maghreb e l&#8217;area subsahariana, come la Francia. 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