Stati Uniti: annullate le espulsioni per ragioni sanitarie il provvedimento entrerà in vigore dal 21 dicembre

Stati Uniti: annullate le espulsioni per ragioni sanitarie il provvedimento entrerà in vigore dal 21 dicembre

17 noviembre, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Gli Stati Uniti non potranno più respingere migranti in arrivo al confine sulla base del cosiddetto Titolo 42, una controversa misura imposta dall’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump durante la pandemia di Covid-19 e rimasta in vigore fino a oggi che permetteva agli Usa di espellere subito le persone in arrivo, anche potenziali richiedenti asilo, per ragioni sanitarie. A deciderlo una sentenza del giudice federale Emmet Sullivan, che ha accolto una denuncia della società civile e ha bloccato l’applicazione del provvedimento, definito “una violazione” delle leggi federali “arbitraria e capricciosa”.

OLTRE 10MILA I CASI DI ABUSI

Nel testo del verdetto il rappresentante della giustizia Usa, giudice distrettuale per il distretto di Columbia, nella capitale Washington, ha anche citato una ricerca della ong Human Rights First secondo cui, nel solo Messico e nel solo 2022, si sono registrati oltre 10mila casi di abusi ai danni di cittadini di Paesi terzi rimpatriati per effetto del Titolo 42. Sullivan ha però accolto una mozione del governo e ha sospeso l’applicazione della sentenza per cinque settimane, seppur con “grande riluttanza”, come da lui stesso affermato. Secondo il dipartimento della Sicurezza interna Usa, questo lasso di tempo è necessario per “organizzare una transizione ordinata verso nuove politiche di frontiera“. Lo stop ai respingimenti sulla base del Titolo 42 inizierà quindi il 21 dicembre. La decisione di Sullivan è di senso opposto rispetto a un verdetto emesso a maggio da un altro giudice federale, stavolta della Louisiana, che aveva accolto una denuncia presentata da 21 Stati e bloccato la sospensione del Titolo 42 annunciata all’epoca dall’amministrazione del presidente Joe Biden. Il giudice della Columbia ha accolto stavolta una mozione presentata dall’American Civil Liberties Union (Aclu) e da altre organizzazioni di difesa dei diritti dei migranti. Fra le ragioni principali dell’opposizione al Titolo 42, il fatto che questo, di fatto, impediva alle persone di accedere al diritto di asilo, espellendole dagli Usa prima che potessero formalizzare la richiesta di protezione. Il verdetto di Sullivan è stato accolto con soddisfazione anche dalla società civile messicana e dei Paesi dell’America centrale, principali destinatari della misura ora annullata fin dall’inizio della sua imposizione. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americano, agenzia sanitaria del governo che aveva emesso il provvedimento nel 2020, il Titolo 42 non era più necessario per contenere la pandemia già da aprile.

Brando Ricci