Nuovo rapporto delle Nazioni Unite sulle prospettive alimentari

Nuovo rapporto delle Nazioni Unite sulle prospettive alimentari

17 junio, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

l conto delle importazioni alimentari a livello mondiale cresce ed è destinato a toccare quest’anno un nuovo record, pari a 1.800 miliardi di dollari. Ma non sono i volumi di cibo commercializzato ad aumentare, bensì i prezzi. Secondo l’ultimo rapporto (scarica qui il documento completo) pubblicato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO): «È preoccupante che molti Paesi vulnerabili stiano pagando di più ma ricevendo meno cibo».

Più spesa, meno cibo

Si prevede che quest’anno i Paesi meno sviluppati subiranno una contrazione del 5% della spesa per le importazioni alimentari, mentre l’Africa sub-sahariana e il gruppo dei Paesi in via di sviluppo, importatori netti di cibo, registreranno un aumento dei costi totali, nonostante una riduzione dei volumi importati. «Alla luce dell’impennata dei prezzi dei fattori produttivi, delle preoccupazioni per il clima e dell’aumento delle incertezze di mercato derivanti dalla guerra in Ucraina, le ultime previsioni della FAO indicano un probabile irrigidimento dei mercati alimentari e una bolletta delle importazioni alimentari che raggiungerà un nuovo record» ha affermato l’economista della FAO Upali Galketi Aratchilage, redattore capo del Food Outlook. I maggiori responsabili dell’aumento delle importazioni, previsto per il 2022, sono i grassi animali e gli oli vegetali. A fronte di questi aumenti dei prezzi, i Paesi in via di sviluppo, nel complesso, stanno riducendo le importazioni di cereali, semi oleosi e carne.

Finanziare le importazioni di cibo

Pubblicato due volte l’anno, il Food Outlook offre un’analisi della FAO sull’andamento della domanda e dell’offerta di mercato per i principali prodotti alimentari del mondo. La FAO ha proposto uno strumento di finanziamento delle importazioni alimentari per fornire un sostegno alla bilancia dei pagamenti dei Paesi a basso reddito, che dipendono maggiormente dalle importazioni alimentari. La nuova edizione contiene anche due capitoli speciali che esaminano le cause nella dinamica dell’aumento dei prezzi. L’Indice dei prezzi alimentari della FAO (FFPI) è vicino ai massimi storici e i settori agricoli sono esposti all’aumento dei costi di produzione, in particolare dei fertilizzanti e dei carburanti.

Mariano Galanti