Eco Plantario nel parco Pineta: vedere le stelle in ogni momento del giorno e dell’anno

Eco Plantario nel parco Pineta: vedere le stelle in ogni momento del giorno e dell’anno

24 mayo, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Sabato 28 maggio, alle 15, verrà inaugurato ufficialmente alla presenza delle autorità il nuovo Eco Planetario, che completa la struttura del Centro Didattico Scientifico del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate in via ai Ronchi, a Tradate. La nuova struttura è nata grazie a Insubriparks, il progetto Interreg di cooperazione Italia-Svizzera, di cui il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate è partner con atri due Parchi regionali, Campo dei Fiori e Spina Verde e con due Parchi svizzeri, Penz di Chiasso e Gole della Breggia.

Qualche dato

  • Dimensioni della cupola: diametro interno, 8 metri; esterno 10,20 metri
  • Posti a sedere: 43
  • La platea è mobile
  • Il cantiere è stato aperto il 4 novembre 2020 e chiuso il 4 aprile 2022
  • La gestione delle proiezioni e del planetario è a cura della cooperativa Astronatura

Per scoprire il nuovo Eco Planetario e partecipare ai prossimi eventi è sufficiente prenotarsi sul sito www.centrodidatticoscientifico.it/Eventi

In occasione dell’anteprima per la stampa, Mario Clerici, presidente del Parco Pineta, ha precisato: «Il nostro intento prima di tutto è l’educazione ambientale e con questa struttura il centro didattico scientifico è completo. Si chiama “Eco” planetario, non per inserire un prefisso che va di moda, ma perché questa struttura è “Eco” davvero e farà comprendere alle nuove generazioni e anche agli adulti come la Terra si posiziona nel cosmo e che relazioni ha con esso. I Parchi regionali sono liaison di un’area vasta ricchissima per la Lombardia, ma anche per tutto il territorio nazionale. L’auspicio è che questo planetario diventi luogo della comunità». L’Eco Planetario è innanzitutto uno strumento didattico-divulgativo in grado di coinvolgere in modo immersivo i visitatori su temi che spaziano dall’astronomia, alle energie alternative, aiutando a comprendere come funziona il nostro pianeta e il suo ecosistema, così come le minacce ai suoi fragili equilibri, tra cui i cambiamenti climatici. Gabriele Pozzi, direttore del Parco Pineta, precisa i contorni dell’impegno didattico: «Contiamo di tenere impegnato l’Ecoplanetario tutto l’anno, grazie alla collaborazione con Astronatura, la cooperativa sociale che gestisce le nostre attività di divulgazione ed educazione ambientale, attraverso un ricco programma per le scolaresche che potranno fare un viaggio all’interno del sistema solare e dell’Universo. Ma affronteremo anche le tematiche legate al cambiamento climatico e alle energie rinnovabili». Attraverso proiezioni e simulazioni è possibile percorrere un viaggio nella nostra galassia, esplorando pianeti e stelle, costellazioni e la fascia dello zodiaco, soffermandosi su pianeti e stelle in un viaggio affascinante a tutte le età. In futuro l’Eco planetario potrebbe ospitare anche arte, si sta svolgendo un progetto per portare nella cupola del planetario elementi artistici oggi non visitabili. Ancora Gabriele Pozzi: «Nuovi progetti? Abbiamo già pensato a come arricchire questo Centro Didattico con altre strutture accessorie in modo da farlo fruire tutto anno e siamo impegnati a realizzare la nuova sede del Centro Parco di Castelnuovo Bozzente». La struttura è stata progettata dall’architetto Giuseppe Speroni e da sua figlia Federica, un anno di studio per arrivare al progetto, considerando come esempio altri sei planetari. Una sfera ellissoide in cemento armato contiene la cupola interna in resina dove attraverso il sistema di proiezione, modulabile su diverse tematiche, si proietta la volta celeste.

Altro segno distintivo di questo Eco Planetario sono le poltroncine mobili, non fissate al pavimento, questo perché il primo intento divulgativo è quello rivolto ai bambini e ragazzi e si desidera che i più piccoli guardino il cielo comodamente seduti o sdraiati a terra. Il video di presentazione del nuovo Eco Planetario, visibile prima di entrare nella cupola, ha come ospite Luigi Bignami, geologo e divulgatore scientifico, che indica la funzione di questo luogo fruibile da tutti: “Aggiungere un nuovo granello a quel che si sa, in un viaggio nello spazio e nel tempo”.

Fausto Capece