Giornata mondiale delle tartarughe

Giornata mondiale delle tartarughe

23 mayo, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 Terrestri, marine, d’acqua dolce. Ogni 23 maggio si celebra la giornata mondiale delle tartarughe, ricorrenza nata per sensibilizzare sulla loro importanza. Tra gli animali più antichi del mondo, molte specie di tartarughe sono attualmente inserite nella lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), a causa dell’inquinamento e della distruzione del loro habitat, spesso compromesso dall’attività dell’uomo. In occasione della loro giornata, ecco cinque curiosità sulle tartarughe.

  1. TARTARUGHE O TESTUGGINI?

Nel linguaggio comune, viene utilizzato il termine ‘tartaruga’ per descrivere irettili appartenenti all’ordine dei cheloni. Tuttavia, nella definizione più stretta, con ‘tartaruga’ sono indicate solo quelle di mare, mentre per quelle terricole o d’acqua dolce si utilizza il termine ‘testuggine’.

  1. DIEGO IL LATIN LOVER

Molte specie dell’ordine dei cheloni sono a rischio estinzione. Tra queste, la tartaruga gigante di Española (Chelonoidis hoodensis), testuggine endemica dell’omonima delle Galapagos. Negli anni 60 il numero di questi esemplari era estremamente esiguo. Se ne contavano appena 14, di cui soli 2 maschi non in età da riproduzione. Per rimediare alla minaccia di estinzione, venne creato un programma di ripopolamento. Gli esemplari di tartarughe rimasti furono portati nella stazione di ricerca Charles Darwin nelle Galapagos insieme a Diego, un esemplare originario dell’isola che dagli Anni 20 era ospite dello zoo di San Diego (da qui il nome). Ad oggi si contano oltre 2000 tartarughe nate nel centro, di cui 800 esemplari si pensa siano figli proprio di Diego che grazie al suo contributo, ha salvato la specie. Alla veneranda età di 100 anni, il ‘latin lover’ è andato in pensione e nel 2020 è stato riportato a Española insieme ad altre 25 tartarughe giganti del programma.

  1. LA TESTUGGINE DELLO YANGTZE

Per una specie salva, un’altra rischia l’estinzione. Si contano appena 3 esemplari viventi noti di tartaruga dal guscio molle gigante dello Yangtze (Rafetus swinhoei ) una specie endemica del Vietnam e della Cina. Nel 2019 è morta l’unica femmina in cattività, che vive in coppia con un maschio della stessa specie nello zoo cinese di Suzhou. Si conoscono altri due esemplari che vivono in libertà in Vietnam, di cui non si conosce il genere.

  1. TARTARUGHE MARINE IN ITALIA

Le tartarughe marine sono presenti anche in Italia, in particolare la Caretta caretta, e nidificano soprattutto lungo le coste siciliane (nell’area del siracusano), ma anche in alcune aree di Sardegna, Toscana, Lazio, Campania e Salento. Questi animali sono protagonisti di importanti progetti del WWF rivolti alla loro conservazione e tutela. Programmi necessari per la loro salvaguardia: oltre 150.000 tartarughe ogni anno vengono catturate accidentalmente da ami da pesca, lenze e reti nel Mediterraneo e oltre 40.000 muoiono ogni anno.

  1. A TAVOLA CON LA TARTARUGA

In alcune parti del mondo le tartarughe sono servite come portata. In Cina, ad esempio, la zuppa di tartaruga è considerata una prelibatezza. Negli Stati Uniti non è raro trovare nei menù la minestra di tartaruga (snapper turtle soup), una zuppa realizzata principalmente la carne di testuggine azzannatrice, la cui ricetta è arrivata anche nel Regno Unito.

Gloria Marinelli