La soluzione, per il commissario tecnico della Nazionale, è “dare più fiducia agli allenatori anche dopo qualche sconfitta”

La soluzione, per il commissario tecnico della Nazionale, è “dare più fiducia agli allenatori anche dopo qualche sconfitta”

20 mayo, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 “Io la Nazionale l’ho presa 4 anni fa, la situazione era quasi la stessa, ma speravo che in 4 anni venissero fuori più giocatori. E non è successo. In Italia ci sono tanti bravi giocatori italiani che hanno difficoltà a giocare. Siamo sempre gli stessi“. Così Roberto Mancini intervenendo in chiusura del forum del Corriere dello Sport – Stadio ‘Il calcio che l’Italia si merita’. La soluzione, per il commissario tecnico della Nazionale, è “dare più fiducia agli allenatori anche dopo qualche sconfitta, come ha fatto il Milan con Pioli. Così si mettono in condizione di scegliere e far giocare i giovani, cosa che avviene poco per paura di sbagliare. È un problema che abbiamo. E poi quando noi eravamo ragazzi i giocatori di interesse nazionale andavano a farsi vedere a Coverciano, per farsi conoscere. Ma il 33% di giocatori italiani impiegato in A è limitativo. In Italia abbiamo sempre avuto bravissimi calciatori anche in numero eccessivo. E’ un limite bassissimo e dobbiamo fare qualcosa. Chiedo di avere più possibilità di conoscere i ragazzi negli stage a Coverciano. Come è successo con Zaniolo che la prima volta che è venuto con noi sembrava un bambino, due mesi dopo era cambiato tutto. I giovani in due-tre mesi imparano e poi migliorano”. “L’eliminazione è stata terrificante per noi– conclude Mancini- non meritavamo di andar fuori. Ma questo è il calcio, non abbiamo grandi scelte ma dobbiamo inventarci qualcosa e lo faremo”.

Mario Piccirillo