Galapagos: sono il luogo ideale per foto di avifauna e la subacquee

16 enero, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Il Parco marino protetto delle isole Galapagos consente all’uomo di poter vivere a stretta vicinanza con specie animali uniche e vedere e fotografare animali è molto più semplice che altrove. A mio avviso è consigliabile pensare a cosa si vuol vedere su ogni isola e prenotare escursioni, spostamenti e alloggi poco dopo un periodo di ambientamento iniziale necessario. Alcuni tour, infatti, sono molto richiesti e i posti tendono a esaurirsi rapidamente. Dunque, l’island hopping richiede sì più organizzazione, ma lascia la massima libertà serale, per godere della gente e le usanze del posto e con la possibilità di potersi imbattere in animali in contesto urbano per incontri davvero particolari. Per quanto riguarda la strumentazione fotografica, le Galapagos sono il luogo ideale per l’avifauna (piccola, media, grande) e la subacquea. Oltre a una buona reflex, quindi, unita al suo scafandro per le foto in acqua (in alternativa una compatta waterproof), nel corredo fotografico è sufficiente avere un telobiettivo medio per la terra (animali e paesaggio) e un grandangolo per la subacquea, foto ambientate di animali e paesaggio. A mio avviso viaggiare su queste isole senza una camera che possa far foto in acqua è un vero peccato, in quanto le sorprese maggiori si hanno proprio in mare. Un teleobiettivo a lunga focale è consigliabile per gli uccelli, ma non fondamentale, in quanto questi tendono ad avvicinarsi molto all’uomo. Il luogo si presta meno per la macro (soprattutto in acqua) e il paesaggio, che comunque rimane interessante, anche se poco vario dal punto di vista fotografico. Cavalletto e filtri non sono fondamentali, anche se possono risultare utili in certe situazioni.

Ad esempio, dato che la maggior parte delle escursioni giornaliere si concentrano nelle ore centrali, un filtro polarizzatore potrebbe aiutare nel rendere più gradevoli i nostri scatti. Il clima sulle isole è piuttosto variabile, anche se generalmente suddiviso in due stagioni, calda e relativamente piovosa da dicembre a maggio, fresca e secca, ma anche nebbiosa e nuvolosa, da giugno a novembre. Detto questo, è bene tenere presente che l’arcipelago si trova all’equatore, dunque il sole è sempre molto caldo, seppur generalmente accompagnato da un vento gradevole. Inoltre, durante i mesi che noi consideriamo estivi, alle Galapagos le acque sono generalmente fredde o molto fredde, dunque è fondamentale essere in possesso di una muta leggera per le sessioni in acqua. In alternativa alcune agenzie o guide ne hanno a disposizione per il noleggio. Le isole presentano generalmente territori brulli e aridi, anche se le più grandi hanno altopiani centrali verdi e con lussureggianti foreste; questo a causa delle precipitazioni più frequenti in queste zone. Ne consegue che sulla stessa isola convivono sorprendentemente cactus e palme, i primi più costieri, le seconde a loro agio nel cuore delle isole. Le specie animali che si possono incontrare sono moltissime, alcune onnipresenti, dunque più comuni, altre invece, più rare, vivono esclusivamente in determinate isole o zone dell’arcipelago. Questo, unito all’estrema affabilità degli esemplari, fa delle Galapagos una delle mete più stimolanti per un fotografo.
Marco Zaffignani