Etiopia al Golfo del Messico: scoperte nell’anno 70 nuove specie

Etiopia al Golfo del Messico: scoperte nell’anno 70 nuove specie

8 enero, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


La California Academy of Sciences di San Francisco (CA) ha aggiunto 70 nuove specie di piante e animali alla classificazione della vita sul pianeta. La biodiversità della Terra continua a stupire e nel 2021 sono state scoperte nuove specie che includono 14 coleotteri, 12 lumache di mare, 9 formiche, 7 pesci, 6 scorpioni, 5 stelle marine, 5 piante da fiore, 4 squali, 3 ragni, 2 pennatulacee, 1 muschio, 1 cavalluccio pigmeo e 1 anfibio apodo. È la conferma che il nostro pianeta contiene ancora piante e animali mai registrati prima. «La biodiversità è fondamentale per la salute del nostro pianeta e si sta perdendo a un ritmo tale che le pratiche di sostenibilità non sono più sufficienti» dice il virologo dell’Accademia e Capo dipartimento delle Scienze, il prof. Shannon Bennett. «Il nostro rapporto con la natura migliora con la conoscenza di ogni nuova specie, approfondendo la nostra comprensione di come il nostro pianeta funziona e può rispondere meglio a un futuro incerto». Ieri, 6 gennaio, si è svolto un evento in streaming durante il quale i ricercatori dell’Accademy hanno illustrato le nuove specie censite. Ne abbiamo selezionate due.
Camaleonte etiope
Il camaleonte etiope di Wolfgang Böhme (Trioceros wolfgangboehmei) è una nuova specie di camaleonte (foto in alto), scoperto sulle alture della provincia di Bale, nell’Etiopia centro-meridionale. Vive tra i cespugli e i piccoli alberi di montagna, è lungo circa 15 centimetri e ha una cresta distintiva di grandi squame spinose lungo la schiena e la coda. I ricercatori pensano che sia in realtà un gruppo di specie, piuttosto che una singola specie, e si aspettano di trovare le altre appartenenti al gruppo. Le montagne di Bale sono un santuario di biodiversità, dove vivono anche compreso il lupo etiope (Canis simensis), i leopardi, i facoceri e molti altri rettili endemici, e che probabilmente ospita molte specie non ancora scoperte.
Una balena “nascosta” sotto ai nostri occhi
Studiando i dati genetici e il corpo di una balena spiaggiata, i ricercatori hanno scoperto che un gruppo di balene nel Golfo del Messico – finora ritenute balene di Bryde – sono in realtà una nuova specie, battezzata balena di Rice (Balaenoptera ricei). Gli scienziati stimano che ne esistano solo circa 30 individui, sempre più minacciati dal traffico marittimo, dai rifiuti di plastica e dalle trivellazioni di petrolio e gas nel Golfo. La specie, infatti, è stata inclusa nella lista “in pericolo critico” dell’Endangered Species Act degli Stati Uniti.
Fabio Corsi