Brasile: piogge battenti hanno messo in ginocchio lo Stato di Bahia

Brasile: piogge battenti hanno messo in ginocchio lo Stato di Bahia

3 enero, 2022 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


I numeri raccontano la catastrofe: 25 morti, 517 feriti e 91 mila senzatetto e sfollati. Questo il bilancio – secondo fonti locali – delle vittime delle piogge torrenziali che dal mese di novembre hanno colpito diverse regioni del Brasile, principalmente gli Stati di Bahia e Minas Gerais. Il governo statale parla di 141 comuni interessati dal maltempo, di cui 132 in situazioni di emergenza.
Alluvioni in Brasile, il vescovo Crippa: la gente chiede di poter sperare nel futuro
Dinanzi a questo scenario di distruzione, il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha stanziato 700 milioni di real (125 milioni di dollari) per aiutare la popolazione nelle aree colpite da inondazioni, smottamenti e danni alle infrastrutture, comprese l’interrruzione delle strade, il crollo di ponti, l’interruzione dell’energia elettrica e dell’erogazione di acqua potabile. Da parte sua, Caritas brasiliana, assieme alla Conferenza nazionale dei vescovi brasiliani (CNBB), ha lanciato la campagna #SOS Bahia e Minas Gerais: solidarietà che trabocca, per raccogliere fondi per l’acquisto di cibo, acqua potabile, vestiti, articoli per l’igiene personale e la protezione contro il Covid-19. I beni saranno distribuiti dalla Caritas diocesana nei pressi delle zone in condizioni critiche, per aiutare le migliaia di persone senza tetto e sfollate.
Ue e Caritas internationalis in aiuto alla popolazione
Anche la comunità internazionale si è mobilitata per aiutare lo Stato brasiliano di Bahia. Una delegazione composta da rappresentanti dell’Unione Europea, Caritas Internationalis e della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile – riporta AgenSIR – inizierà, a partire da oggi, una visita nei luoghi più colpiti, partendo dalla diocesi di Ilhéus, e coordinerà gli aiuti che stanno giungendo sia dal Brasile che dall’Europa, attraverso l’UE, la Caritas e Adveniat. La visita inizierà da Pontal, con un incontro nella parrocchia di San Giovanni Battista, e proseguirà, fino all’8 gennaio, in altre città dello Stato di Bahia: Itajuípe, Itapé, Texeira de Freitas, Medeiros Neto e Itamaraju. Fanno parte della delegazione, tra gli altri, Roman Najcher, specialista per le emergenze dell’Unione Europea per quanto riguarda l’America Latina, Rebekka Reischmann di Caritas Svizzera, Valquiria Lima, del coordinamento nazionale della Caritas brasiliana, i vescovi di Ilhéus, dom Giovanni Crippa, e di Teixeira de Freitas, dom Jailton de Oliveira Lino. Secondo l’Istituto Nazionale di Meteorologia (Inmet), il mese di dicembre 2021 è stato nel Paese il mese più piovoso degli ultimi 15 anni. A Bahia le forti piogge sono state causate dal fenomeno della Zona di convergenza del Sud Atlantico (ZCAS), che provoca la permanenza di nubi su una determinata area fino a quattro giorni consecutivi.  I disastri si sono verificati soprattutto a sud dello Stato di Bahia a causa della rottura di 2 dighe che hanno provocato l’allagamento di molte città e l’evacuazione degli abitanti.
Un Brasile più giusto, solidale e fraterno
Il presidente della Conferenza episcopale del Brasile (CNBB), monsignor Walmor Oliveira de Azevedo, arcivescovo di Belo Horizonte, nel suo videomessaggio per l’inizio del nuovo anno ha invitato i fedeli, in questo momento così drammatico per il Paese, ad operare un cambiamento in loro stessi e a ricostruire un Brasile più giusto, fraterno e solidale. “È tempo di ricostruire il Brasile – ha detto -, è tempo di ricostruire la società nella giustizia e nella pace”. Egli ha sottolineato come “gli atteggiamenti egoistici, il consumo illimitato, il disprezzo per la casa comune e l’indifferenza verso i più poveri abbiano causato molte malattie” e quindi “il nuovo anno deve ispirare profondi cambiamenti”, soprattutto nei cristiani, la cui sfida è quella “di indicare la via, di essere esemplari nel seguire Gesù Cristo” e “seminare fraternità e amicizia sociale attraverso gesti di solidarietà e di difesa dei diritti e della giustizia”. Nel suo messaggio, l’arcivescovo ha ricordato infine l’anno giubilare per il 70.mo anniversario della creazione della CNBB, che ha avuto inizio il 14 ottobre scorso, e ha esortato tutti ad investire ancora di più in una chiesa sinodale, in una chiesa di comunione e di fruttuosa condivisione della missione. “Contempleremo la nostra storia – ha affermato -, attenti alle sfide superate dagli evangelizzatori che ci hanno preceduto per rinvigorire sempre più l’impegno di aiutare il Brasile ad essere più giusto, solidale e fraterno”.
Anna Poce