Dieta mediterranea:  l’olio che ti protegge

Dieta mediterranea:  l’olio che ti protegge

29 diciembre, 2021 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

L’abuso di farmaci antimicrobici e di conservanti chimici negli alimenti sta causando nuovi e crescenti problemi di salute tra i consumatori, che preoccupano la comunità scientifica. Ecco, allora, tornare di attualità il potere naturale antimicrobico dell’olio d’oliva, da sempre conosciuto, ma mai indagato a fondo, come ha invece fatto ora l’Università di Sassari in collaborazione con il CNR. Ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, grazie alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e composti fenolici che contribuiscono a incrementarne le proprietà nutrizionali e antiossidanti, l’olio di oliva può essere considerato un alimento nutraceutico.

È risaputo da tempo che diversi componenti dell’olio d’oliva possiedono attività antimicrobica, ma finora pochissimi studi hanno studiato le sue proprietà antimicrobiche e, quindi, la sua capacità di eliminare o di inibire i batteri patogeni causa di tossinfezioni alimentari. Il lavoro scientifico pubblicato sulla rivista internazionale “Food Control” da un gruppo di ricercatori dell’Università di Sassari fa chiarezza in un periodo nel quale aumenta la richiesta di ridurre l’uso di antimicrobici sintetici e conservanti chimici negli alimenti. In particolare, i test sono stati eseguiti sulle insalate in busta. Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Severino Zara ha testato 13 diverse varietà di olio d’oliva appartenenti al germoplasma nazionale e a quello della Sardegna. Gli esperimenti in vitro hanno dimostrato la potente azione antimicrobica degli oli su Staphylococcus aureus, Salmonella, Listeria monocytogenes e Escherichia coli, che sono tra i principali microrganismi responsabili di tossinfezioni alimentari. Ma il risultato più sorprendente di questa ricerca è stato che gli oli testati mostravano una limitata attività antimicrobica contro batteri probiotici “buoni”, come Lacticaseibacillus paracasei, Lacticaseibacillus rhamnosus e Limosibacillus reuteri, meglio conosciuti come lattobacilli. Sono risultate particolarmente efficaci due varietà sarde: la Bosana e la Sivigliana da olio, che si sono distinte per un potere antimicrobico maggiore rispetto alle altre varietà testate nello studio.
Paola Gentiloni