Cercasi crani per sacrifici

Cercasi crani per sacrifici

12 diciembre, 2021 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

-di Antonio Dentice d’Accadia

Periodici e brevi estratti dai classici indiani e cinesi. Aneddoti, riflessioni e qualche commento. Per la rubrica “India e Far East” proseguiamo col Tantraloka, la “Luce del Tantra”, ad opera del mistico Abhinavagupta (X sec.), secondo la traduzione di Raniero Gnoli.

L’unione con un cranio privo di difetti è sempre lodata e fonte di perfezioni. Un cranio dove siano buchi vecchi o recenti, denti in più o in meno, o rotture merita di essere abbandonato. Il sacrifìcio celebrato circa un cranio privo di questi difetti è il più eccellente di tutti

Capitolo 27, versi 21b-23a

Il cranio più eccellente di tutti, secondo il Siddhàyogesvarimatam, è quello di una, due, tre, quattro porzioni fatto a forma di «testa di bove» ( gomukha ) o di luna piena, del colore dei loti, dell’orpimento (gorocana), delle perle, dell’acqua o del cristallo, provvisto d’uno, due, tre, quattro o cinque bei fori e di quattordici linee, auspicioso. Cattivo, invece, quello ruvido, distorto, manchevole, allungato, depresso o fornito di punti. Sulla superfìcie di tal cranio, con una punta dura e sottile, son da inscrivere tutte le varie divinità da adorare, insieme colle loro membra.

Capitolo 27, versi 25-28a

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