Sostenibilità climatica i parchi in prima fila

Sostenibilità climatica i parchi in prima fila

20 febrero, 2021 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Il ministero dell’Ambiente (MATTM) ha stanziato 75 milioni di euro nel triennio 2021-23 per i siti d’interesse naturalistico Unesco italiani e Parchi nazionali da investire nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila, Francesco Curcio, esprime soddisfazione: «Al bando di prossima pubblicazione potranno partecipare i 67 Comuni calabresi rientranti nell’Area Mab Sila». Nel corso del mese di febbraio verrà predisposto un bando al quale potranno partecipare, presentando il loro progetto, i Comuni aventi diritto, sentiti gli Enti Parco. Oltre che all’adattamento ai cambiamenti climatici, le risorse stanziate riguardano:

  • interventi relativi alla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, anche, tramite azioni a sostegno della gestione forestale sostenibile;
  • interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità degli Enti locali interessati;
  • realizzazione di impianti di piccola dimensione per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile e di idonei mezzi e strutture per il monitoraggio, il controllo e il contrasto dell’inquinamento.

Continua il presidente Francesco Curcio: «Sono assai soddisfatto dell’attenzione rivolta dal ministero al territorio, nei confronti degli Enti locali dell’Area Mab-Unesco: il bando rappresenta, difatti, un’autentica estensione dei processi di sostenibilità già avviati, lo scorso anno, nei Parchi Nazionali. Si tratta, più in particolare, di una fondamentale misura che, in aggiunta al recente Bando destinato alle ZEA (Zone Economiche Ambientali), dimostra l’importanza e la centralità dei temi riguardanti l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, nonché la mobilità sostenibile. In questo preciso momento storico di transizione ecologica, i Parchi Nazionali tutti e i territori tutelati dall’Unesco diventano veri e propri protagonisti e, come tali, devono contribuire a valorizzare sempre di più gli scrigni naturalistici del Paese».
Nicola Castagna


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