“Il vero paese ha bisogno di interventi seri del nostro governo, ci avviamo verso uno dei periodi piu’ bui della nostra storia”

“Il vero paese ha bisogno di interventi seri del nostro governo, ci avviamo verso uno dei periodi piu’ bui della nostra storia”

22 noviembre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Qualche tempo fa, durante quello che ormai tutti chiamiamo” il primo lockdown”, organizzai un serie di dibattiti sulla crisi economica che inevitabilmente sarebbe arrivata, su uno dei tanti social che tutti abbiamo imparato ad usare per non perdere completamente i contatti con il mondo. Pur se spaventati, tutti eravamo ottimisti sostenendo che in fondo eravamo stati fermi solo due mesi e che ad ogni periodo di grande crisi segue il boom economico, come ci ha insegnato la Nostra storia. Eravamo sicuri che il Governo non avrebbe assistito inerme alla distruzione di aziende e professionisti, che sarebbero state adottato una serie di misure fiscali e di supporto così consentendo a tutte le partite IVA di continuare a reggere il Paese, perchè sono loro la vera cassa di ogni società! Speravamo che fosse emanato un condono fiscale tombale in misura del 10 – 20%, che fossero eliminate le tasse dalle bollette, ridotti i costi delle utenze, ridotte le tasse sugli affitti e dunque gli affitti stessi, eliminati costi e tasse sui mutui, eliminate le tasse di proprietà delle vetture, ridotta l’IVA e le tasse sulle Casse di Previdenze Professionali, eliminati bolli e costi della giustizia e della sanità, eliminate le tasse comunali e regionali, dato un contributo serio, non l’elemosina riconosciuta solo ad alcuni e arrivata quando le aziende eranio al tracollo, che la cassa integrazione arrivasse regolarmente e preso qualsiasi altro provvedimento che consentisse a tutti di sopravvivere e di ripartire. Purtroppo dopo tante chiacchiere a vuoto e promesse del “Sig. DPCM”, che una sera si ed un’altra pure  si è pavoneggiato, e si pavoneggia ancora,  con i suoi fazzolettini da taschino sui teleschermi di Noi poveri llusi, la verità della totale incapacità a gestire la Pandemia e la Pandemia Economica è venuta a galla, ed anche quei poveri creduloni che  votarono qui quattro insulsi senza ne arte nè parte, consentendogli di ricoprire cariche che anche le più grandi menti della cultura e della politica hanno avuto difficoltà a gestire, si sono pentiti della loro scelta. Si diceva “basta con la vecchia politica, votiamo questi e vediamo cosa sanno fare, sono giovani e vengono dal popolo, hanno promesso che ci sarà una rotazione continua nei posti di comando. Uno vale uno. Nessuno resterà più attaccato alla poltrona “e fesserie simili poi non mantenute”. Provate a staccare Di Maio , Fico o Conte dalle loro poltrone e vedrete se non vi azzannano. L’errore che hanno fatto quegli Italiani che li votarono è stato di non comprendere che nessuna struttura può essere gestita da chi non ha competenze. La violenta e veloce crisi economica non ha lasciato fuori nessuna categoria di natura privatistica: professioni libere, spettacolo, commercio di ogni genere e livello, ristorazione, turismo, trasporti, industrie ecc. Un segnale negativo in questi giorni è arrivato da  una delle più belle realtà industriali italiane, orgoglio della mia città poichè i fondatori sono Napoletani, la “Carpisa” ha annunciato, con una lettera a firma dei suoi AD Cimmino e Carlino, al “Nostro” bel presidente del consiglio (l’ho scritto volutamente in minuscolo perchè non merita rispetto), che chiuderà 120 punti vendita lasciando per strada centinaia di dipendenti. E’ una notizia che va oltre il drammatico, poichè è il segnale che anche un’azienda nota per la sua solidità non è più in grado di resistere. Il mio amico Lello Carlino, Presidente della Carpisa, poche settimane fa mi disse “sono certo che tra 6/7 mesi ci sarà la ripresa”, ed invece ora è costatare una decrescita dell’oltre 40% e a chiudere una infinità di punti vendita. Non so cosa aspettano i Nostri Ministri a darsi una smossa a farsi da parte e a chiamare a gestire il disastro economico che non hanno causato, ma che stanno ogni giorno contribuendo ad incrementare. Siamo tutti nel terrore, stiamo attraversando uno dei periodi più bui che la Nostra storia.
Luigi Ferrandino


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