Smaltimento mascherine: Livorno lancia la campagna “È tua”

Smaltimento mascherine: Livorno lancia la campagna “È tua”

11 noviembre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


 Entro la fine del 2020 si prevede che in Italia saranno state accumulate 100.000 tonnellate di rifiuti da mascherine facciali, monouso e non. Dispositivi essenziali per la lotta al Coronavirus ma estremamente dannosi per l’ambiente se non smaltiti correttamente e abbandonati lungo la nostra strada. E così il comune di Livorno, attraverso gli scatti della fotografa Laura Lezza e in collaborazione con la partecipata locale dei rifiuti Aamps, ha deciso di lanciare la campagna fotografica “È tua”, per richiamare i cittadini a un maggiore senso di responsabilità non disperdendo le mascherine facciali.
Siamo tutti responsabili
Le immagini della campagna sono state scattate tra aprile e ottobre 2020 nella città di Livorno per le strade, nelle piazze, nei giardini, nei boschi, in mare e tappezzeranno le vie del territorio livornese a partire dai prossimi giorni, mentre sono già approdate sui social Facebook e Instagram. L’iniziativa di Livorno, che non ha precedenti tra le grandi città, non è un fatto locale. Il problema riguarda tutti i nostri comuni e i responsabili siamo noi che per distrazione, ignoranza, inconsapevolezza con un piccolo gesto partecipiamo a un immane disastro ambientale.
Gettiamole nell’indifferenziato
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare le mascherine facciali non sono di carta e vanno smaltite con la raccolta indifferenziata. Costituite da un mix di materiali, compresa la plastica, questi dispositivi se abbandonati in giro degradano in tempi molto lunghi, recando danno non solo all’ambiente ma anche al paesaggio. «La pandemia ha cambiato le nostre vite, sia dal punto di vista dei comportamenti, sia nelle risposte che le amministrazioni devono dare ai cittadini – ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti – Mai avremmo pensato che le mascherine chirurgiche sarebbero diventate un problema per l’ambiente. Milioni ne vengono utilizzate ogni giorno nel mondo.
Una denuncia per immagini
«L’idea è nata per strada, racconta Laura Lezza. Durante il lockdown, mentre facevo le foto di news per Getty Images, passavo molto tempo per le strade vuote ed ho iniziato a vedere queste mascherine per terra, immobili sull’asfalto. Ho iniziato a fotografarle ogni volta che ne vedevo, quasi sempre con il cellulare. Le fotografavo perché era un fatto nuovo, poi una denuncia, un racconto, qualcosa di drammatico per il nostro pianeta e che sta accadendo proprio oggi. Il Comune di Livorno e la azienda ambientale AAMPS, in maniera coraggiosa e del tutto innovativa hanno deciso di accogliere questa idea. Penso che sia la prima istituzione al mondo a farsi carico di mostrare ai propri cittadini cosa sta accadendo nelle proprie strade in questi giorni». «Laura Lezza ha deciso di donare questa campagna alla nostra città – evidenzia l’assessora all’Ambiente del Comune di Livorno Giovanna Cepparello –  e noi abbiamo accolto la sua proposta con grande entusiasmo e gratitudine, perché pensiamo che in questo caso le immagini e l’arte possano dire molto di più delle parole. Sono una specie di pugno allo stomaco, che ci obbliga ad assumerci una responsabilità».
Laura Floris