Gusci di cozze diventano isole artificiali

Gusci di cozze diventano isole artificiali

10 noviembre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Succede a Oristano, presso lo stagno Corru Mannu dove è previsto che vengano riutilizzati i gusci delle cozze per la costruzione di una serie di isolotti artificiali atti ad agevolare alcune specie di uccelli che non trovano più spazi adeguati in cui insediarsi e nidificare senza il pericolo dovuto alla presenza di fauna selvatica o animali randagi.
L’unione fa la forza
Il Progetto nasce dall’unione di due forze, la società Cooperativa Niedditas, importante realtà sarda che opera nell’ambito della mitilicoltura e della pesca e Mediterranean Sea and Cost Foundation l’organizzazione no profit, nata nel 2015 a Cagliari, che sostiene lo sviluppo sostenibile degli ecosistemi costieri.
Il Progetto Maristanis
L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di cooperazione internazionale, Maristanis, per la tutela e la gestione integrate delle zone umide costiere del golfo di Oristano. L’area di Corru Mannu, in cui sorgeranno i primi isolotti è sito Ramsar – zona umida di importanza internazionale in base all’omonima Convenzione – , un’area controllata, caratterizzata da basso disturbo antropico.
Come sono fatti gli isolotti e chi ospiteranno
Saranno realizzati in legno leggero  e verranno riempiti all’interno con i gusci delle cozze. In questo modo, oltre a non avere alcun impatto negativo sull’ambiente, gli isolotti potranno ospitare particolari specie di uccelli fra cui Fraticello (Sternula albifrons), Sterna comune (Sterna hirundo), Beccapesci (Thalasseus sandvicensis) e Gabbiano roseo (Chroicocephalus genei).


Appuntamento a primavera
L’iniziativa si svilupperà nella primavera 2021 ed è prevista la realizzazione di due o tre strutture in modo da poter valutare la frequentazione e il successo riproduttivo delle specie. Se il risultato sarà positivo è già prevista la realizzazione di altri isolotti.
Marina Bartolomei