Le interferenze Cremlino nelle elezioni Usa 2020

Le interferenze Cremlino nelle elezioni Usa 2020

6 noviembre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


I media del Cremlino avrebbero provato a influenzare le elezioni Usa a suon di fake news. Ad affermarlo sono gli analisti di EuVsDisinfo, una taks force che lavora apposta per contrastare la propaganda straniera malevola che mira a influenzare le sorti politiche degli stati. Nei giorni precedenti al voto in Usa i media che scrivono a favore del Cremlino specializzati in complottismo e fake news hanno pubblicato una serie di contenuti fake per screditare Joe Biden e favorire Donald Trump. L’intera analisi è contenuta nell’articolo “Pro-Kremlin media on Us Elections: Trump good, Biden bad”. Tra gli esempi citati nell’articolo troviamo la narrativa «tra il 2 e il 15 ottobre sui media pro Cremlino» che ha specificato come «un secondo mandato di Trump gioverebbe agli Stati Uniti e alle relazioni Usa-Russia mentre un’amministrazione Biden sarebbe un disastro per entrambe». Gli esperti dell’unione parlano quindi di «media controllati dallo Stato russo e i loro affiliati» che «hanno chiaramente giocato in favore di Donald Trump contro Joe Biden».
Trump criticato quanto basta, Biden attaccato con fake news già smentite
La dialettica utilizzata è emersa sia nella versione in inglese si Rt e Sputnik che sulle edizioni in spagnolo di diversi portali legati finanziariamente o direttamente controllati dal governo Putin. Tutti questi media sono stati capaci di raggiungere un vasto pubblico globale andando a nutrire i canali complottisti e e di disinformazione sia internazionali che all’interno degli Stati Uniti. Il frutto di questo lavoro è stato quello di manipolare e orientare il dibattito in maniera subdola basando si su fake news su Trump già ampiamente smentite ma rimesse in circolo apposta perché ancora efficaci.
«L’obiettivo è convincere gli elettori a rimanere a casa»
Questo complesso piano evidenziato dagli analisti dell’Unione Europea è stato attuato allo scopo di «convincere gli elettori ispano-americani a restare a casa anziché votare per il partito democratico». Tra i media coinvolti sono stati messi in lista – oltre Rt e Sputnik Spanish – anche Geopolitica, News Front e Katehon. Le tattiche scelte sono in pieno stile russo: creare confusione sfiducia passando messaggi di caos totale negli Usa e dell’impossibilità di migliorare la situazione per i candidati – entrambi bollati come terribili – perché, alla fine dei conti, saranno sempre «i poteri forti a governare la nazione». Il punto, per la disinformazione russa, non è che i messaggi siano credibili ma che siano pervasivi, ripetuti continuamente su vati canali così da arrivare a più persone possibile e influenzare il dibattito pubblico condizionando specifiche fasce di popolazione.
Lino Dovio