Covid-19: in forma lieve mette il paziente a rischio “sarcopenia”

Covid-19: in forma lieve mette il paziente a rischio “sarcopenia”

6 noviembre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Pazienti ricoverati o quelli con sintomi lievi in quarantena a casa hanno presentato in molti casi una perdita di peso ed un deficit di nutrizione. A fornire questa indicazione è uno studio appena pubblicato sul Clinical Nutrition in cui si sostiene che l’infezione da SARS-CoV-2 è associata ad una perdita di peso clinicamente significativa (55%) e ad un elevato rischio di malnutrizione. “Non è solo il ricovero a rappresentare un fattore di rischio: anche i pazienti con forma lieve di COVID-19 che possono essere curati a casa sono a rischio di malnutrizione e perdita di peso, verosimilmente dovuta ad una perdita di massa magra dice il presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (Sinuc), Maurizio Muscaritoli – Le alterazioni dell’olfatto e del gusto, così come l’affaticamento e gli aspetti psicologici, sono sintomi prevalenti nei pazienti COVID-19 che possono influenzare negativamente l’assunzione di cibo. Il confinamento in casa può limitare l’attività fisica, portando alla perdita di massa magra e mettendo il paziente a rischio di ‘sarcopenia’, la riduzione di massa e forza muscolare, che può avere svariati effetti negativi. Anche la risposta infiammatoria sistemica tipica dell’infezione ha la potenzialità di provocare malnutrizione”. A valutare la perdita di peso involontaria come uno degli effetti collaterali del Covid è anche il team di ricercatori guidati da Caterina Conte, professoressa associata di Medicina Interna presso l’Università Telematica San Raffaele Roma. Si tratta di un’ampia indagine osservazionale prospettica eseguita presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Sono stati inclusi pazienti adulti (età ≥18 anni) con diagnosi confermata di COVID-19 che erano stati dimessi e trasferiti a casa da un reparto di Medicina Interna o dal Pronto Soccorso dell’Ospedale dal 7 aprile all’11 maggio 2020.  Sulla base dei risultati del Mini Nutritional Assessment, il 54,7% e 6,6% dei pazienti era rispettivamente a rischio di malnutrizione o francamente malnutrito. Tutti i pazienti che sono stati ricoverati in terapia intensiva erano a rischio di malnutrizione.
Gino Conte