Covid: l’Oms dichiara che il vaccino sarà pronto a inizio 2021

Covid: l’Oms dichiara che il vaccino sarà pronto a inizio 2021

1 noviembre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Nuovo annuncio dell’Oms sul vaccino anti Covid. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite infatti la cura contro il virus che sta bloccando il mondo potrebbe arrivare “tra l’inizio e la metà del 2021”. Un annuncio arrivato durante il focus “domande e risposte” dell’Organizzazione della Sanità dedicato proprio ai vaccini anti-Covid.
Le speranze dell’Oms sul vaccino
Secondo i responsabili dell’Oms sul vaccino anti Covid si deve essere cauti, perché non è ancora chiaro  esattamente quando un prodotto “sicuro ed efficace” sarà pronto per la distribuzione. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, infatti, prima che questi prodotti possano essere somministrati, “è necessario superare diverse sfide importanti” e al momento, con molti potenziali vaccini anti Covid allo studio, i primi risultati positivi potrebbero arrivare “alla fine del 2020 o all’inizio del 2021”. La procedura perché l’Oms certifichi sicurezza ed efficacia di un vaccino, prevede infatti “una serie di revisioni indipendenti dell’efficacia e delle prove di sicurezza, inclusa la revisione normativa e l’approvazione nel Paese in cui viene prodotto il vaccino”. Un processo complesso che, almeno in parte, coinvolge anche il Comitato consultivo globale sulla sicurezza dei vaccini mentre un gruppo esterno di esperti analizzerà i risultati degli studi clinici e raccomanderà se e come i vaccini debbano essere usati. Infine i funzionari dei singoli Paesi decideranno se approvare o meno i vaccini per uso nazionale e svilupperanno politiche su come utilizzarli sulla base delle raccomandazioni dell’Oms.
L’Oms sul vaccino e la sfida di produzione e distribuzione
La spiegazione dell’Oms sul vaccino anti Covid è che si tratta di una “sfida importante e senza precedenti” perché “deve essere prodotto in grandi quantità, continuando nel contempo a produrre tutti gli altri importanti vaccini salvavita già in uso”. Anche la distribuzione avverrà attraverso un complesso processo logistico, con una rigorosa gestione delle scorte e il controllo della temperatura a cui vengono conservati. Per questo, spiegano all’Organizzazione mondiale della Sanità, si “sta lavorando con partner in tutto il mondo per accelerare ogni fase di questo processo, garantendo allo stesso tempo il rispetto dei più elevati standard di sicurezza”.
Michele Vaccarella