Videoconferenza tra i ministri della salute per rafforzare il ruolo dell’Oms

Videoconferenza tra i ministri della salute per rafforzare il ruolo dell’Oms

30 octubre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Dopo la videoconferenza di ieri dei leader dei paesi membri dell’UE tesa ad avere un approccio comune alla lotta al Covid-19, questa mattina si riuniscono i ministri della Salute sul ruolo che l’unione dovrà avere nel rafforzamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in vista anche dei lavori della 73ma Assemblea mondiale della sanità che è l’organo decisionale dell’Oms e per cui l’Europa e la Gran Bretagna sono i maggiori contribuenti.
La videoconferenza di ieri dei leader ha tracciato le linee guida su cui i paesi membri dovrebbero fare riferimento per una strategia comune per debellare il virus. Test, tracciabilità e quarantena sono i fattori da cui non si potrà prescindere e si è sottolineata l’efficacia di test rapidi per bloccare i possibili focolai.
“Ciò ridurrebbe l’impatto negativo sulla libera circolazione e sul funzionamento del nostro mercato unico, che dobbiamo assolutamente preservare” aveva detto ieri il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. La videoconferenza di ieri ha convenuto che i leader lavoreranno sulla base della raccomandazione della Commissione sulle strategie di sperimentazione presentata il 28 ottobre.
Sulla tracciabilità, i leader dell’UE hanno discusso l’iniziativa sull’interoperabilità tra le app proposta dalla Commissione e hanno lavorato su un modulo comune per la localizzazione dei passeggeri, che faciliterebbe anche la tracciabilità. I capi di Stato o di governo hanno anche discusso la possibilità di armonizzare la durata delle quarantene.
Sui vaccini, su cui diverse aziende in Europa sono nelle fasi conclusive di sperimentazione, i leader hanno fissato i parametri di cooperazione entro i quali si dovranno muovere: equa distribuzione agli stati membri; criteri per determinare i gruppi di priorità; sfide logistiche (per evitare il blocco di partite di vaccini in determinate aree come era avvenuto per mascherine e respiratori) ed infine una comunicazione trasparente ed aggiornata sui vaccini.
Gino Gagliardi


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