Lockdown europeo, come si arriverebbe alla decisione

Lockdown europeo, come si arriverebbe alla decisione

30 octubre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Un incontro previsto per la giornata di oggi tra David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, e Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, potrebbe mettere sul tavolo l’ipotesi – anticipata in un retroscena dal quotidiano La Stampa – di un lockdown europeo, sui modelli di quelli adottati in Francia e in Germania (ma anche nei Paesi Bassi, per non parlare delle misure – al momento soft – che sono state adottate in Italia). Il punto di riferimento, da parte della Commissione europea, sono chiaramente gli stati più grandi tra i 27 che fanno parte dell’Unione, ma non è escluso che il lockdown possa allargarsi anche ad altri Paesi più piccoli. In effetti, anche l’Irlanda – nonostante i numeri più contenuti della pandemia – ha adottato misure che vanno nella direzione del lockdown e dunque da Bruxelles si è fatta largo l’idea che un richiamo sovranazionale a un contenimento potrebbe essere meglio digerito dalla classe dirigente dei vari Paesi, che verrebbero in questo modo alleggerite di una decisione piuttosto impopolare da prendere. Oggi, David Sassoli e Ursula Von der Leyen ne parleranno in via preliminare ad alcuni capi di governo: alle 18.30, infatti, ci sarà una riunione informale tra i partecipanti al consiglio europeo, alla quale parteciperà – in video conferenza – anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’idea di un lockdown europeo potrebbe farsi spazio se ci dovesse essere terreno fertile tra i principali componenti del consiglio.
Lockdown europeo, come funzionerebbe
La Commissione Europea potrebbe dunque fare una proposta, che i vari stati potrebbero recepire in tutto e in parte, partendo dalla convinzione che – in questo momento – l’Europa è epicentro della pandemia. Il direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell’Oms, Michael Ryan, ha sottolineato che il 46% di tutti i casi globali di Covid-19 rilevati la scorsa settimana sono stati segnalati in Europa e ha invitato l’Europa a chiudere i propri confini se necessario. Ecco, la proposta allo studio della Commissione va proprio in questa direzione: ovviamente, si terrà conto delle esigenze specifiche dei singoli territori e si cercherà di preservare in ogni caso le attività produttive e la scuola. Quest’ultimo è un punto centrale: con la riduzione di altre occasioni di contagio, lo scopo delle istituzioni UE è quello di mantenere aperte le sedi dell’istruzione. Il luogo dove si costruisce il futuro che, in questo momento, sembra essere più a rischio.
Mario Finocchiaro