Corsa verso gli obiettivi climatici l’Italia ha rallentato la sua corsa

Corsa verso gli obiettivi climatici l’Italia ha rallentato la sua corsa

18 octubre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Dopo un decennio di buone performance, che tra il 2005 e il 2014 ha visto diminuire del 27% le emissioni, dal 2014 al 2019 in Italia si è raggiunto appena l’1,6% di riduzione. L’Italia, quindi, nonostante sia particolarmente esposta ai danni causati dal cambiamento climatico, ha rallentato il passo sulla strada della decarbonizzazione. È questa la fotografia che emerge dall’Italy Climate Report (ICR) 2020, che propone una Roadmap climatica per l’Italia, presentato in occasione della Conferenza Nazionale sul clima, organizzata da Italy for Climate, l’iniziativa promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Con la Roadmap climatica s’intende avviare un confronto con i principali stakeholder nazionali, con lo scopo di fornire un indirizzo per l’utilizzo dei finanziamenti del Recovery Plan nazionale, che dovranno essere dedicati, almeno per il 37%, a misure per il clima. «Siamo di fronte a un passaggio epocale – dichiara Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile –. Se non sapremo tradurre in pratica l’indicazione europea di destinare al clima una quota rilevante dei finanziamenti per la ripresa dalla più grande crisi economica dal dopoguerra, il rimbalzo delle emissioni dopo il crollo del 2020 ci allontanerà di nuovo dai nostri obiettivi. Ma soprattutto sprecheremo una opportunità unica per fare dell’Italia un Paese avanzato ed estremamente competitivo sul principale terreno su cui si giocherà il futuro dell’economia globale, quello della green economy». Secondo Andrea Barbabella, coordinatore dell’iniziativa Italy for Climate: «Se si confermeranno i trend registrati negli ultimi anni, anche tenendo conto dell’impatto della pandemia, l’Italia non potrà in nessun modo rispettare i propri impegni nella lotta al cambiamento climatico».
Cosa dice l’Italy Climate Report
Il rapporto esamina quanto accaduto nel mondo delle energie rinnovabili. In termini assoluti, l’Italia presenta ancora valori in linea e spesso migliori degli altri grandi Paesi europei, ma ha perso terreno dal 2014 al 2018: le rinnovabili sono cresciute di meno del 7%, contro il 14% della media europea. La Roadmap proposta da Italy for Climate per raggiungere la neutralità carbonica entro la metà del secolo prevede una riduzione delle emissioni del 55% rispetto al 1990, a fronte del taglio del 19% registrato al 2019. Per fare questo in appena un decennio, sarà necessario raddoppiare la produzione di fonti rinnovabili, portandole nel settore elettrico al 67% della produzione nazionale e facendole crescere in modo significativo anche nella generazione di calore e nei trasporti. Ma questo da solo non basterà. Sarà necessario anche un miglioramento senza precedenti della efficienza energetica, conseguendo al 2030 una riduzione dei consumi energetici del 43%. Ma anche questo non sarà sufficiente, se non si metteranno in campo azioni per tagliare del 25-30% anche le emissioni prodotte dai processi industriali, dall’agricoltura e dalla gestione dei rifiuti.
Le proposte di Italy for Climate

  1. Per raggiungere questi risultati, Italy for Climate individua in primo luogo sei tipologie di interventi trasversali:
  2. introduzione di un sistema di carbon pricing
  3. il passaggio da un modello lineare a uno circolare e rigenerativo
  4. forte accelerazione nella ricerca e sviluppo e nella diffusione di soluzioni innovative
  5. semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli iter autorizzativi
  6. promozione della cultura della transizione.

Italy for Climate è l’iniziativa promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da un gruppo virtuoso di imprese (Chiesi, Conou, Davines, e2i, ERG, illy, ING) in preparazione della COP 26, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, di ENEA e di ISPRA, in collaborazione con Regeneration 20|30, con la media partnership di ANSA e con il supporto di SapereAmbiente.
Maria Caputo 


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