Mascherina in lavatrice se di stoffa per essere efficace

Mascherina in lavatrice se di stoffa per essere efficace

16 octubre, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Tutti ce lo siamo chiesto: la mascherina va lavata per forza in lavatrice o basta lasciarla a mollo in acqua con agenti disinfettanti? La risposta arriva da uno studio della Unsw Sydney. Le mascherine di stoffa sono utili per ridurre il contagio da coronavirus ma solo e soltanto se vengono lavate in lavatrice ad alte temperature ogni giorno. La mascherina in lavatrice è il solo modo per rendere quelle di stoffa protettive contro le infezioni.
La spiegazione scientifica arriva da Raina MacIntyre, a capo dello studio: «Sia le mascherine in tessuto che quelle chirurgiche devono essere considerate ‘contaminate’ dopo l’uso». Se quelle chirurgiche «vengono smaltite dopo l’utilizzo» quelle in tessuto «vengono riutilizzate. Anche se si può essere tentati di farlo o di lavarle in modo sommario, la ricerca suggerisce che questo aumenta il rischio di contaminazione». La ricerca è frutto dell’analisi di dati non pubblicati di uno studio del 2015. «Abbiamo approfondito dati relativi al 2011 sul fatto che gli operatori sanitari le lavassero quotidianamente e come» ed «è emerso che se venivano lavate nella lavanderia dell’ospedale, erano efficaci quanto una maschera chirurgica».
Lavare le mascherine in modo sommario aumenta il rischio di contaminazione
Lo studio, vista la provenienza dei dati, non ha testato direttamente SARS-CoV-2 ma tutta un’altra serie di agenti patogeni respiratori comuni, dall’influenza al rinovirus passando per i coronavirus stagionali. In definitiva, quindi, pur ponendo che «è improbabile che chi indossa una mascherina di stoffa venga a contatto con la stessa quantità di agenti patogeni di un operatore sanitario in un reparto ad alto rischio», occorre lavare le mascherine quotidianamente in lavatrice per scongiurare ogni rischio. Lavare le mascherine a mano non fornisce una protezione adeguata e gli operatori sanitari che la lavavano in questo modo – secondo i dati dello studio – erano esposti al rischio di infezione doppiamente rispetto a quelli che utilizzavano la lavanderia dell’ospedale.
Ilaria Ronconi


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