Gazzettino Italiano Patagónico

Il caso del mistico Don Primo Poggi

-di Antonio Dentice d’Accadia

Mistico, asceta e esorcista. Chi è Don Primo Poggi? E’ l’ex-reggente del Santuario di Santa Lucia, nella zona di Centurano, a Caserta. Un uomo straordinario conosciuto anche oltre regione.

Emblematico è il caso di un suo appuntamento a Piedimonte Matese, anni fa, con ben 50 autobus carichi di pellegrini. Ora Don Primo è molto anziano (nasce nel piacentino, nel 1935) ed è possibile visitarlo, al Santuario, circa una volta a settimana, spesso di sabato.

Perché “mistico”? Svolgendoci oltre la teologia, la dottrina e la filosofia, il cuore dei nostri discorsi risiede nel detto: “Occhi che vedono e orecchie che sentono”. Il rapporto diretto col metafisico, la vita nel trascendente, la divinità vissuta come Dio vivente.

In più di una occasione il mistico ha predetto cose, comunicato fatti, anticipato situazioni, lasciando basiti i fedeli (e anche i non fedeli). Come il caso di una donna incinta: solo lei sapeva. All’incontro col Reverendo si sente dire: “Aspetti una bambina!”.

Don Primo mi dice di una voce che gli parla dentro, che gli insegna cose. Con nozioni davvero notevoli e in fortissima analogia con i contenuti di alcune dottrine orientali, di cui il mistico non sa nulla: “Il mio grande rimpianto è non aver potuto studiare, non ho avuto la possibilità”.

Migliaia di persone lo conoscono. Conservano storie impressionanti. Una moglie mi racconta cose che superano la veggenza, sfociando addirittura nel miracoloso. Procedo con prudenza, ma procedo.

Già durante le prime indagini giornalistiche ho testimonianza di intrecci molto interessanti. Don Primo, negli anni passati, assieme ad un gruppo di altri “veggenti”, disegna una storia che si svolge tra la Lombardia e la Campania. Tra questi c’è il Maresciallo Francesco Paolo Limone, Comandante della Guardia di Finanza di Cerreto Sannita (Benevento) e poi al comando della “Volante Città” della DIGOS di Napoli. Limone è discepolo spirituale del mistico e, dieci anni prima della propria morte, comunica l’anno esatto della dipartita alla propria famiglia.

Un altro fedele considerato dotato del “dono della visione” è Giacinto, un industriale di Milano. Giacinto, fino a una certa età, annualmente scende a incontra Don Primo e Limone. E’ la stessa persona che, quando giovanissima, salta la transenna per raggiungere Papa Giovanni Paolo II e profetizzare: “Santità, riceverà un attentato!”.

Ebbene, Giacinto profetizza anche: Don Primo diventerà come Padre Pio.

Non a caso, tutti quelli che conoscono il Reverendo affermano una cosa molto semplice: “Non è un uomo. E’ un santo”.

Sull’argomento, dopo una mia prima pubblicazione per la stampa locale (2019), ho prodotto un video-reportage di 18 minuti, che include: le nozioni apprese dal 2014, nuove testimonianze e le riprese dirette del Reverendo (reportage dal titolo: “Don Primo Poggi. Vita e insegnamenti di un vero mistico”, visibile gratuitamente in internet).

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