I primi 100 giorni del mandato di Ursula von der Leyen tra luci ed ombre

I primi 100 giorni del mandato di Ursula von der Leyen tra luci ed ombre

9 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Oggi lunedì 9 marzo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Lyen, terrà una conferenza stampa per fare il resoconto dei suoi primi 100 giorni di mandato a Bruxelles. “I primi 100 giorni della nuova Commissione sono serviti ad affrontare la doppia transizione che l’Europa sta vivendo. L’obiettivo è trasformare la lotta ai cambiamenti climatici in un’opportunità di crescita e di creazione di occupazione, di sfruttare i vantaggi della tecnologia a vantaggio di tutti i cittadini e di rafforzare l’influenza geopolitica dell’UE. In questi primi 100 giorni siamo partiti con slancio e continueremo a lavorare senza sosta per offrire un futuro radioso alle prossime generazioni di europei.” Un messaggio anticipato qualche giorno fa ma che mostra una figura con luci ed ombre e che sopratutto aveva dato l’impressione di essere una “Lady di Ferro” capace di intervenire con determinazione sulle grandi questioni aperte sul tavolo europeo. Prima di tutto quella delle migrazioni con il fronte turco dell’inaffidabile Erdogan e della pressione sulle coste greche per l’ondata di curdi che si sta riversando sul suo territorio ed ancora dei contendenti libici che con al-Sarraj e Aftar non danno segnali di voler trovare una via della pace stabile. Bruxelles si prepara al via libera alla missione navale Irene che sostituisce l’operazione Sophia di fronte alle coste libiche e si occuperà di contrasto al traffico di armi. Ma anche questa va a rilento. Intanto sempre oggi la von der Leyen ha previsto un incontro con il presidente turco Erdogan dopo che Angela Merkel nei giorni scorsi aveva anticipato la necessità di tornare a dialogare con il paese della mezzaluna. C’è poi la questione che in queste settimane rischia di diventare una delle vicende più complesse degli ultimi vent’anni: l’epidemia da coronavirus che per ora ha visto solo l’Italia essere insieme alla Cina ed alla Corea essere uno dei paesi più esposti ma non è escluso che anche Francia e Germania ed il resto d’Europa non arriveranno a fare gli stessi numeri di casi positivi al test e di morti che ancora crescono anche in fasce meno anziane. Il cavallo di battaglia della von der Leyen è stata fin da subito la battaglia per l’ambiente e la sostenibilità. Una politica necessaria e doverosa per l’Europa ma troppo poco per dare un segnale forte, dopo l’uscita della Gran Bretagna, che quei paesi membri rappresentano qualcosa di più forte rispetto alla sola moneta unica ed il libero passaggio da un paese all’altro.
Gino Conte