I topi nella dieta americana

I topi nella dieta americana

8 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Le frasi del governatore Zaia sui cinesi che «mangiano topi vivi» hanno scatenato le reazioni non solo della comunità orientale. L’indignazione è rimasta anche all’interno dei confini italiani, sottolineando – come poi ammesso dallo stesso leghista – quella battuta sia stata completamente sbagliata. Ma quelle parole hanno aperto un tema di confronto, con molte persone che – specialmente sui social, senza alcun concreto riscontro – hanno iniziato ad accusare il regime alimentare cinese. Poi, però, tornano alla mente anche trasmissioni televisive che mostrano come anche gli americani non disdegnano quello che viene definito un piatto tipico cinese. A regalare questo retroscena è stata la trasmissione ‘Orrori da gustare: USA’, nel primo episodio della seconda stagione, Andrew Zimmern – chef, scrittore e protagonista del format – si è recato a Baltimora. E nei primi minuti della puntata è andato a fare visita a una famiglia che, da anni, è famosa per la caccia e la cucina dei topi. E, nel corso di quei minuti si passa dalla cattura allo scuoiamento dei topi muschiati, fino alla cottura in forno. Nonostante i dubbi espressi dallo stesso Andrew Zimmern, al momento dell’assaggio lo stesso chef si dichiara molto soddisfatto dal sapore e dalla tenerezza della carne di topi cacciati poco prima sulle rive di un ruscello. Il tutto è stato immortalato a Baltimora. Nello stesso racconto si parla anche del grande successo nel pubblico per questo piatto che è diventato una sorta di tradizione a cui molti cittadini non possono rinunciare. Insomma, la storia dei cinesi mangia topi (e non vivi) è stata l’esasperazione del concetto per la diffusione del Coronavirus dato che, è stato dimostrato, che i contagi siano partiti dai pipistrelli.
Enzo Boldi