Bloomberg si ritira, il nervosismo di Trump

Bloomberg si ritira, il nervosismo di Trump

7 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Mike Bloomberg si ritira dalle primarie democratiche
  • È stato l’ultimo ad aggiungersi alla campagna elettorale, ma non ha ottenuto i risultati sperati
  • Il suo endorsement (insieme a quelli di Steyer, Buttigieg e Klobouchar) a Joe Biden

La tempesta perfetta nel bicchiere del Super Tuesday. Anche Mike Bloomberg si ritira dalla corsa alle primarie democratiche, dopo l’esito disastroso del voto in 14 Stati di ieri. Il miliardario, ex sindaco di New York, aveva ottenuto la maggioranza soltanto al caucus delle Samoa americane. Un risultato troppo al di sotto delle aspettative, soprattutto per le ingenti risorse economiche messe in campo per affrontare da outsider (e in ritardo rispetto ai suoi avversari) la corsa verso la nomination per la Casa Bianca.
Bloomberg si ritira, l’endorsement a Biden
Contestualmente, Mike Bloomberg ha deciso di dare il suo appoggio alla campagna elettorale di Joe Biden che si arricchisce così di un altro tassello. Alla vigilia del voto in 14 Stati, una tappa decisiva per la competizione democratica, l’ex vicepresidente di Barack Obama aveva ricevuto gli endorsement del miliardario Tom Steyer, del sindaco di South Bend Pete Buttigieg e di Amy Klobouchar, tutti nel campo moderato. Attualmente, restano in corsa per le primarie democratiche soltanto Bernie Sanders, l’unico in grado di competere con Joe Biden nelle restanti primarie statali, ed Elizabeth Warren che, teoricamente, condivide parte del campo progressista di Bernie Sanders, ma che resiste ancora nella corsa, sottraendo energie fondamentali alla campagna del senatore del Vermont. Una situazione che sembra davvero delineare una sorta di tutti-contro-Sanders, come ha sottolineato – per commentare l’esito del Super Tuesday – anche il presidente Donald Trump. «Se Elizabeth Warren non fosse stata in corsa – ha twittato il presidente Trump – Sanders avrebbe agevolmente vinto in Minnesota, Massachussets e Texas, per non menzionare gli altri stati». Poi ha scelto la via dell’irriverenza appellandosi a lei, come fa di consueto, e chiamandola ‘Pocaonthas dei nostri giorni’. Le parole di Donald Trump mostrano un sin troppo esplicito fastidio per l’esito di queste primarie democratiche, che stanno prendendo decisamente la strada tracciata da Joe Biden: quest’ultimo, tra i candidati democratici, è quello che – collocato in una possibile sfida con Trump –  offre le maggiori garanzie per avere la meglio sul presidente uscente.
Fausto Diaz